Cracco in Galleria. Quanto è buona la colazione con brioche e burro

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Il vostro stalker di Carlo Cracco, definitivamente assestato in Galleria a Milano, dopo avervi dato in anteprima il menu del ristorante, e una foto della cucina, ora vi fornisce il menu del bistrot. E non solo.

Diciamo che ho aspettato un po’: ma il sabato è la mia unica mattina libera. E così sono andato a fare colazione da Cracco in Galleria.

E già che c’ero ho preso qualche appunto sul menu.

Dopo tutto il can can massmediatico dell’inaugurazione, con tutte le testate online e non a raccogliere spunti e notizie e menù (anche dai nostri articoli e non sempre con il cit.), e la gara ad andare a mangiare per primi al ristorante, status symbol da esibire nei propri post, eccomi varcare la porta del caffè bistrot in Galleria, deciso a fare colazione.

Sì, ma – non un misero (no, mica tanto misero) caffè e brioche al banco, come possono fare tutti – una colazione seduta al tavolino.

Ci saranno una ventina di posti a sedere, al caffè; la colazione si serve fino alle 11. Tutto pieno, alle 10, c’è giusto un tavolino vicino alla vetrina, un po’ più luminoso degli altri.

Le vetrine sono comunque coperte da una schermatura che permette di vedere abbastanza bene da dentro, ma impedisce buona parte della visione a chi sta fuori. Alta diciamo 1,80 m, viene presa d’assalto dai passanti che vogliono dare un’occhiata, e che spiccano saltelli per sbirciare…

In effetti, sarà anche il sabato mattina, ma era pieno di curiosi, di gente che si fermava a leggere il menù appeso sulla porta d’ingresso (ecco, magari qyello spostatelo un poco: non si capisce se si può entrare o meno), che entrava a dare un’occhiata, tanto che a un certo punto hanno iniziato a fermare la gente sulla porta. A parte i posti a sedere, ai quali si aggiungeranno quelli del dehors, al banco ci staranno una dozzina di persone o poco più.

La colazione all’italiana di Cracco in Galleria

Ok – sono andato là, e scrivo qui, per la Colazione all’italiana. Che è così composta:  viennoiserie a scelta, pane tostato, già leggermente imburrato, burro e marmellata [sic], spremuta di arancia (o pompelmo), caffetteria calda. Al prezzo di 18 €. A cui aggiungo una bottiglia d’acqua (San Pellegrino da 75 cl). Totale, 25 €.

Mi arrivano velocemente acqua, cappuccino tiepido, e le due brioche che ho chiesto; con e senza marmellata. La spremuta di arancia. Pane burro marmellata invece solo in un secondo tempo. Ecco, un piccolo appunto: magari è il caso di controllare le tempistiche: mi sarebbe piaciuto avere tutto assieme.

Ad alcuni tavoli sono arrivate prima le brioche, e solo dopo che erano state mangiate, la caffetteria: ma forse questa era una richiesta dei clienti.

Che buone, le brioche, vuote e con marmellata, ovviamente di albicocche: complimenti al pasticciere, Marco Pedron.

Ottimo anche il pane tostato leggermente imburrato (solo leggermente: me ne sono accorto quando le dita hanno iniziato a scivolarmi sul vetro dell’iPhone), il burro. La marmellata era ancora di albicocche: ecco, magari poteva essere diversa da quella della brioche. Anche perché era di quelle scure e dense, dolci, molto buona, ma non fra le mie preferite.

E ottimo il cappuccio.

Altre possibilità per la colazione a tavolino: viennoiserie dolce 3,20 €, salata 7,50 €, pane burro marmellata 6,50 €; uova al tegamino, prosciutto cotto affumicato e soncino, 10 €, uovo soffice, spinaci e pancetta 12 €, uova strapazzate, salmone marinato e misticanza, 13 €.

La tazzina di caffè al tavolo, 3.50 €; al banco costa 1,30 €.

Il bistrot di Carlo Cracco in Galleria

Dopo la colazione, entra in funzione il bistrot: una selezione di snack sui 20/25 €, dalle ostriche Fine de Claire della Maison D’Huîtres Amélie (6 per 22 €) alla mozzarella di bufala pomodoro e basilico (20 €), al Culatello di Spigaroli (25 €); pizze, margherita e con verdure, a 16 € (lievito naturale, farine macinate a pietra), insalate, (Nizzarda, Caesar, di stagione, 15/22 €), club sandwich (28 €, 26 il vegetariano), croque madame (12 €) e croque monsieur (10 €).

La cucina invece propone antipasti dai 10 ai 25 €, primi piatti dai 14 ai 20 €, quattro secondi dai 26 (cotoletta alla milanese) ai 42 € (ossobuco con riso al salto e gremolada), dolci da 8 a 16 € (crema cotta caramellata e frutta). Si può scegliere anche dalla pasticceria da banco: 1 € il biscotto, 2,20 un cioccolatino, 3,50 una pasta mignon, 12 € la monoporzione; per la cronaca, la pasticceria mignon costa 45 €/kg, le monoporzioni 8,50 al pezzo, i prodotti da forno 35 €/kg, le torte da 24 a 36 €/kg, la pralineria 45 €/kg, il cioccolato 6,50 €/kg.

Ecco, ora sapete proprio tutto di Cracco in Galleria. Non vi resta che decidere: caffè, bistrot o ristorante?

Ristorante Cracco. Galleria Vittorio Emanuele II, Milano. Tel. +39 02 876774. prenotazioni@ristorantecracco.it

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- domenica, 25 febbraio 2018 | ore 9:05

14 commenti su “Cracco in Galleria. Quanto è buona la colazione con brioche e burro

  1. Manco se mi invita mangio quelle “cacatine’ io preferisco granita con panna e brioshe..messinese. La cucina poi. Un uovo 38€ …ma va a zappare..

  2. Nulla delle opzioni….nn solo per il costo elevato ma x tutto l’insieme .un Italia in crisi perenne,italiani senza lavoro e senza casa …insomma per fare una serata vado sui navigli si mangia da dio e si sicuro nn spendo mezzo stipendio…..

  3. A quelli che insistono con la crisi (non sto dicendo che non c’è, sia chiaro), vorrei chiedere: cosa vorreste quindi, che chi, come Cracco, può aprire un ristorante/bar/bistrot di questo genere vada ad aprirlo, che ne so, a Pechino? E che la gente che può permettersi di andare da Cracco vada a spendere i propri soldi, che ne so, a Zurigo?
    E poi chi è in crisi seria non va nemmeno sui navigli…

  4. Sfugge a tutti un particolare. Milano ha guadagnato un sacco di stranieri residenti con stipendi praticamente impossibili per un italiano medio-alto e in più attira un turismo ricco a differenza di Roma. Ergo, i clienti di Cracco come dei grandi ristoranti sono per il 70% stranieri, da qui prezzi di questo livello peraltro uguali se non inferiori a quelli di strutture simili a Parigi o Londra

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