Carlo Cracco ha vinto. L’attesa in fondo non è stata lunga per l’apertura del nuovo ristorante in Galleria a Milano. Bravo.

Un anno e mezzo, più o meno: tanto c’è voluto al Ristorante Cracco per percorrere i 300 metri che vanno da via Victor Hugo alla Galleria Vittorio Emanuele, fra voci e illazioni, la perdita della stella Michelin, che sarà un bello stimolo per questa ri-apertura (non è un nuovo ristorante, è il “vecchio” che si è spoatato), l’apertura di Garage Italia con Lapo Elkann, il matrimonio (a proposito, auguri!), il finto funerale messo in scena a Masterchef, che non deve essere stato troppo gradito, ma che magari sarà di buon augurio.

E finalmente ci siamo: tutti in fila all’ingresso di via Silvio Pellico 6, quello riservato agli eventi, che si terranno all’ultimo dei 5 piani, per 1118 metri quadri, che Cracco ha pensato e diviso in (dal basso verso l’alto) cantina, bar caffetteria bistrot (piano terra, quello con l’affaccio in Galleria), ristorante, Salone Particolare (per gli eventi), laboratorio di pasticceria, chiuso al pubblico, regno di Luca Sacchi).

Ma non vi vogliamo tenere sulle spine.

Ecco l’antipasto di Scatti di Gusto: la carta del nuovo ristorante con il menu degustazione.