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A picco sul mare della Sicilia, Taormina è da sempre un forte richiamo per il turismo nostrano e internazionale. L’alta concentrazione di ristoranti e trattorie e la famosa ospitalità sicula impongono di chiedere agli abitanti della zona quali sono i locali turistici e quelli più autentici che a volte riescono a suscitare curiosità.

Così mi è stata segnalata l’Osteria Nero d’Avola il cui “patron è un personaggio molto particolare, vai e vedrai!”

Nero d’Avola è una graziosa osteria a due passi dal corso principale con un’invitante  terrazza esterna con la pedana di legno, arricchita da cassette di frutta e verdura locali e qualche primizia (si vedeva che erano appena portate).

Accogliente anche la sala, ma quando arriva lui, Turi Siligato, capisci perché è così famoso: è nato per fare questo lavoro, ha l’ospitalità nel sangue e una magica capacità di farti sentire cliente unico e coccolato. Amante della pesca e della caccia, appassionato di cibo e soprattutto di prodotti regionali e della zona, sa raccontare gli ingredienti di ogni piatto così bene che ti viene voglia prenderlo per mano e andare a piedi alla scoperta di tutte le piccole grandi chicche che ha raccolto nel suo ristorante. Collezionista di eccellenze enogastronomiche siciliane, Siligato ha inserito nel menu del suo ristorante una ventina di Presidi Slow Food e ha una carta di vini che conta più di 250 etichette, con la stragrande maggioranza di quelle siciliane.

Anche il nome dell’osteria non è stato scelto a caso: innamorato della sua terra, ha deciso di onorare il più famoso vitiglio siciliano.

Come benvenuto, sul tavolo troviamo pomodorini confit ben conditi, olive al forno e  una ciotolina con l’olio d’oliva. Un aperitivo accompagnato da un calice di Xib, Grecanico spumante metodo charmat della Tenuta dell’Abate di Caltanissetta.

Arrivano anche 3 tipi di olio d’oliva, rigorosamente siciliani, per decidere quale olio accompagnerà la nostra cena, e un cestino di pane.

Iniziamo con un tagliere di salumi e formaggi, tra cui il mitico Ragusano, un formaggio allo zafferano, la provola e il formaggio tipo brie  accompagnati dalle fette della cotognata. Saporiti i salumi da maialino nero dei Nebrodi (20 €).

Sulla burrata, sui pomodorini confit e sull’insalatina proviamo gli oli accompagnandoci con la rituale scarpetta (15 €).

I maccheroni fatti a mano e conditi con un ragù ai funghi sono una goduria (17 €). Un piatto abbondante, ben condito, saporito, semplicemente “giusto”, da dividere in due (visto che poi arrivavano i secondi).

L’occhio cade sui secondi con il maialino nero. Costate di maialino nero (o braciole) hanno un sapore particolare. Sarà l’aria, sarà lo stato brado degli animali, sarà l’alimentazione a base di ghiande, ma è la carne da conoscere e da gustare. Tenera ma croccante (18 €).

Involtini di maialino nero con provola (20 €). La carne a fettine sottili, insaporita con la provola, squisita (anche se la semplicità vince ancora: le costate)

Infine la cassata (8 €). Un gran bel classico, porzione abbondante, per stomaci capienti (beh, dopo una cena abbondante sfido chiunque a mangiarla!)

Per accompagnare la nostra cena, abbiamo scelto l’Etna Rosso DOC, Koiné (Antichi vinai), un felice blend di Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio (34 €).

Non poteva andare meglio. Detto tra noi, sogno di ritornarci per provare il menù di pesce.

Osteria Nero d’Avola di Salvatore Siligato. Piazza San Domenico 2/B. Taormina. Tel +39 0942 628874

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