Roma. 10 street food agli Internazionali di Tennis per vincere il set decisivo

I più forti giocatori di tennis sono a Roma per disputarsi la vittoria agli Internazionali.

Se vi state chiedendo cosa mangiare durante il torneo, una mappa dei ristoranti di Roma Nord, cioè del quadrante della città dove si svolgono i match, ve l’abbiamo data.

Ma per voi accaniti supporter che volete tenere sott’occhio il terreno di gioco, ecco la mappa mangereccia del quartiere degli Internazionali di Roma 2018.

punti ristoro sono nelle due aree di fronte al Campo Centrale e lungo Viale delle Olimpiadi.

Buon appetito.

1. Trieste Pizza

Sarà la Tonda dei Campi la regina del Torneo di Tennis? La nuova pizza inedita che Riccardo Ciferni ha creato per l’evento è condita con fiordilatte, cicoria ripassata con guanciale di Paganica (di De Pauliis), fave e ricotta stagionata del Gran Sasso. Un tripudio di sapori a gloria dell’Abruzzo, che sarà disponibile solo durante il torneo.

Una ragione in più per passare allo stand proprio di fronte all’ingresso del campo centrale e assaggiare una delle creazioni di Trieste Pizza che tra poche settimane aprirà a Ho-Chi-Minh con l’altro brand Tonda e che gli appassionati milanesi hanno da poco a Corso Como.

Inutile dirvi che a Trieste Pizza utilizzano solo ingredienti freschi, 100% biologici provenienti da aziende agricole che puntano a valorizzare prodotti del territorio abruzzese.

Altissima digeribilità dell’impasto, ottenuto con farine 100% italiane, una percentuale di lievito davvero minima (20 grammi su 30 kg di impasto), olio extravergine biologico, acqua e sale. Due lievitazioni – la seconda nel padellino – e poi nel forno (un Moretti, nostro sponsor, appositamente tarato) a 380°C per 4 minuti.

Agli Internazionali, Trieste propone le cinque tonde più famose e cioè la Margherita (pomodoro biologico dell’azienda Triveri, fiordilatte e olio extravergine, tutto abruzzese), la Sottobosco (funghi chiodini, fiordilatte e gorgonzola piccante), Patate (patate abruzzesi, salsiccia di Villa Celiera, fiordilatte), Verdure (zucchine al vapore, pomodorini infornati, fiordilatte) e Granformaggi (gorgonzola piccante, fiordilatte e pecorino di Farindola dell’azienda di Mirko Marcella).

A rotazione, ci saranno anche altre ricette, per variare il menu, tra cui: Alici (del Cantabrico, naturalmente) e pachino, Broccoli, alici e ferfellone (il peperone rosso dolce abruzzese), Salsiccia e pecorino.

Tutte le tonde di Trieste Pizza costano dai 3 ai 4,50 €.

Trieste Pizza. Stand nell’area ristoro davanti al Campo Centrale

2. Pizza&Mortazza

Siete a Roma e voi Diversamente Romani proprio non potete fare a meno di assaggiare Pizza e Mortazza, cioè la mortadella per i Romani de’ Roma, capostipite dei cibi di strada: la pizza del fornaio calda, spaccata in due e farcita con la mortadella quando ancora i vapori della cottura si sprigionano dalla mollica.

Non è un cibo, è un’esperienza. Adriano Antonioli l’ha riportata in auge girando per la Capitale con l’Apetta Piaggio rosa a pois bianchi.

Pizza&Mortazza. Stand nell’area ristoro lungo Viale delle Olimpiadi

3. Pizza Pig

Se siete al Campo Centrale, potete addentare la romanità in questo stand che propone la pizza bianca romana “del fornaio” con le bolle grandi in superficie, appena unta d’olio e con i granelli di sale grosso croccanti sotto i denti. Tradizione vuole che venga servita calda, magari spaccata in due, con la mortadella “tagliata fina fina fina” di guzzantiana memoria.

Non è solo mortadella tuttavia a farcire la pizza romana di Pizza Pig, ma anche culatello, prosciutto crudo, salame ungherese.

Pizza Pig. Stand nell’area ristoro davanti al Campo Centrale

4. La Toraia

Gli hamburger di Chianina sono il vanto di La Toraia, che seleziona carne della pregiata razza toscana dal 1934 nella Tenuta la Fratta, in Valdichiana. In particolare, è il quarto anteriore dell’animale – considerato meno nobile – che La Toraia ha ‘modernizzato’, sganciandolo dai tradizionali spezzatini e bolliti, per il format take away della polpetta nel panino, più snello e adatto allo stile di vita di oggi, che costa dai 4 agli 8 €.

Carne e pane, preparato appositamente con una ricetta ad hoc, ma non solo bovina: anche il maiale di Cinta senese, sotto forma di salsicce e porchetta, fa – è il caso di dirlo – la sua porca figura.

La Toraia – Stand nell’area ristoro davanti al Campo Centrale

5. Il Catanese

Si trova dall’antipasto al dessert nello stand tutto dedicato alla gastronomia catanese. In particolare arancini (al maschile, non come a Palermo), schiacciate, i calzoni, e altri stuzzichini rigorosamente siculi.

Per chi ama il dolce, non possono mancare i cannoli con la ricotta catanese che “è la più buona di tutte“, al cioccolato o alla frutta candita, le brioche da riempire con il gelato ma soprattutto lei: la regina della pasticceria da passeggio, sua maestà la granita. Di mandorla, di mora di gelso, di limone e ora anche di pistacchio è il must per rinfrescarsi tra una partita e l’altra.

Il Catanese – Stand nell’area ristoro davanti al Campo Centrale

6. SaSa – Sandwich and Salad

Troviamo un po’ di vegetali nello stand di SaSa, che già nel punto vendita a viale Parioli si è fatto conoscere per le qualità delle sue insalate, fresche e ricche, per restare in leggerezza.

Ma anche per le farciture gourmet dei suoi panini, che qui dichiarano orgogliosi gli ingredienti per cui l’Italia è famosa nel mondo: breasola della Valtellina, mozzarella di bufala DOP, speck dell’Alto Adige, parmigiano Reggiano, e altre eccellenze come il prosciutto Patanegra e il cotto di Praga.

SaSa – Stand nell’area ristoro davanti al Campo Centrale

7. Vivi Calabria

Non solo panini, ma anche primi piatti con deciso orientamento mediterraneo. C’è il würstel, ma c’è soprattutto la salsiccia calabra, c’è il salamino piccante ma è la ‘nduja che salta agli occhi.

Bella idea i maccheroncini ai ferretti, la pasta tradizionale all’uovo tipo bucatini, qui condita con salsiccia calabrese e funghi, in alternativa agli spaghetti con il tartufo di calabria e le alici.

Vivi Calabria – Stand nell’area ristoro lungo Viale delle Olimpiadi

8. Magnolia Lounge Bistrot

Vero e proprio Lounge bar a disposizione del pubblico degli Internazionali. Offre i classici panini, focacce, e altre soluzioni rapide, ma non solo cibo da asporto: il format prevede serate gastronomiche a tema con cocktail abbinati, da gustare al tavolo nel déhor oppure sostando nelle vicinanze, e godersi i concerti di musica dal vivo in programma per la durata del torneo.

Uno fra tutti, il Barry White Tribute, vero e proprio dinner show con orchestra di 21 elementi, in programma per lunedì 14 maggio alle 21, ma sulla pagina Facebook c’è l’elenco completo.

Magnolia Lounge Bistrot – Stand nell’area ristoro lungo Viale delle Olimpiadi

9. Corriere dello Sport Bakery House

Gastronomia e pasticceria angloamericana nel corner che Bakery House, presente a Roma nei punti vendita di Ponte Milvio e di Corso Trieste,  ha allestito in collaborazione con il Corriere dello Sport.

L’offerta è in linea con il progetto – portare in Italia l’atmosfera familiare e rilassante delle bakeries americane, in cui pancakes, muffins e gloriose fette di torta farcite si gustano seduti a un tavolo di fronte a una fumante tazza di caffè o the. Anche in questo caso, c’è un piccolo spazio allestito con tavolini e sedie a disposizione della clientela.

Corriere dello Sport Bakery House – Stand nell’area ristoro lungo Viale delle Olimpiadi

10. Hot Dog by Fiorucci

Il würstel nel panino caldo è lo street food americano per antonomasia e al Foro Italico trovate l’originale Oscar Meyer, di cui Fiorucci è importatore esclusivo per l’Italia. Vari gli ingredienti di contorno e le salse, così come le farciture.

Chi non fosse un fan dell’hot dog propriamente detto, per imbottire il panino potrà scegliere tra una vasta gamma di salumi con il marchio di casa.

Fiorucci Hot Dog – Stand nell’area ristoro davanti al Campo Centrale


- domenica, 13 maggio 2018 | ore 12:02

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