Errico Porzio, pizzaiolo di nascita come ricorda lo slogan della sua pizzeria a Soccavo – quartiere di Napoli, è entrato nel fascio dei riflettori con la pizza nutella, salsicce e patate fritte.

Una valanga di commenti e di richieste di interviste che non hanno offuscato la buona qualità delle sue pizze “normali”.

Pizzaioli si nasce è il sottotitolo della sua pizzeria affollata come sempre, con punte da sportello della posta al tempo che fu delle pensioni durante il weekend.

Numeri da capogiro in un luogo che non è esattamente il centro di interesse dei turisti che affollano la città partenopea. Circa 70 posti a sedere che girano vorticosamente tra clienti e appassionati che desiderano mettere sotto i denti una delle sue innumerevoli creazioni.

E che a settembre troveranno una bella novità: una pizzeria nuova di pacca proprio a fianco del suo indirizzo storico, separata solo dal portone del condominio che ospita il primo forno di Errico Porzio.

Una separazione che di fatto permette di aprire la Porzio 2 dopo la Porzio Lampo interamente dedita all’asporto (in realtà Errico Porzio è partito proprio con l’asporto) a un tiro di schioppo sul marciapiede di fronte.

E visto che si tratta di una gemella specchiata, gioia per le orecchie dei suoi fan, anche la Porzio 2 sarà una pizzeria a tema. In cui si potranno prenotare i circa 60 posti a sedere. Anche se conserverà i caratteri popolari della progenitrice e proporrà lo stesso menu.

I lavori inizieranno la settimana prossima per terminare prima dell’estate, ma Errico Porzio vuole fare le cose per bene e quindi aprirà al ritorno dalle vacanze.

C’è da sciogliere il nodo del forno la cui canna fumaria sarà agganciata alla preesistente, ma per assicurare lo stesso prodotto in uscita dalla pizzeria Porzio 1, Errico farà qualche prova prima di decidere se passare a un altro sistema di alimentazione nel caso l’aspirazione non dovesse assicurare il risultato che si aspetta.

La sua pizza d’altronde è un’evoluzione della tradizionale napoletana e “l’incidente mediatico” della nutella con salsicce è dovuta all’incredibile ordine di un cliente che voleva bilanciare, nella sua testa, il dolce con il salato.

Ma cancellate l’idea dell’inguacchio (pastrocchio per i diversamente napoletani) e date uno sguardo alla proposta delle pizze di Errico Porzio cui si potrebbe obiettare soltanto una lista troppo lunga.

In attesa del nuovo locale, ci siamo accomodati a tavola con gli amici di Pizza Napoletana e il programmatore subsonico dell’innovativo chatbot italo-napoletano che motorizzerà il mondo dell’asporto per andare oltre questa benedetta nutella salsicciata (per la cronaca, l’affezionato cliente ci ha riprovato aggiungendo alla triade nutella-salsiccia-patatine anche i friarielli probabilmente per cercare uno spunto verde).

Errico Porzio è del partito della scioglievolezza dell’impasto e non si tira indietro nel mixare farine di diversi mulini. Né si spaventa a mettere sul tavolo una carta degli impasti in cui spiega la sua filosofia stg, diretta e indiretta e offre al cliente la possibilità di optare per un impasto semi integrale o ai cereali con un’aggiunta di 1 €.

Il risultato è una combinazione impressionante – per numero – di impasti a lunga lievitazione e gusti.

E di fronte al profluvio di combinazioni abbiamo scelto una basica margherita (4 €). Buona la consistenza, una leggera tenacità fa ricordare i più “ignoranti” diretti (d’altronde qui l’impasto a lievitazione diretta sfora le ore classiche arrivando alla soglia delle 24 ore) con farine a basso valore proteico. Una pizza da manuale, insomma, corroborata dagli insegnamenti degli impasti indiretti e dalla combinazione tra farina 0 e tipo 1. Il pomodoro è un po’ su di acidità ma il fiordilatte (lavorazione Agerola con latte della Basilicata) mette in equilibrio con giudizio.

Più divertente ‘O Ciurill (8 € + 1 € per impasto special), cioè i fiori di zucca affogati nella mozzarella di bufala e nella ricotta della pizza che viene terminata con un capocollo di maialino casertano e granelli di noci. Impasto integrale e la possibilità per il cliente di rifinire la pizza con l’olio extravergine di oliva portato al tavolo. Niente di dozzinale ma un Torretta delle Colline Salernitane dà sprint alla composizione.

E poi la Tonnata (8 €) in allestimento impasto 00 con cipolle rosse di Tropea, filetti di tonno cetarese, olive caiazzane e fior di latte di Agerola/Basilicata.

Dalla marina ai monti con una salsicce e friarielli rinforzata dalle patate tagliate a cubetti e dalla pizza con i funghi che mi è solo transitata davanti all’obiettivo.

Errico Porzio, pur nella polemica montata con il nostro articolo, è stato al gioco riproponendo un omaggio al nostro tavolo: la stessa pizza nutella-salsicce e patatine che ci tiene a precisare sono fresche e che nell’ordine credeva fossero un piatto a parte rispetto a una pizza dolce.

Una di quelle volte che non si applica il refrain a caval donato non si guarda in bocca e visto che nella nostra dovrebbe finire l’inguacchio scatta la diretta Facebook con il nostro malcapitato ospite di Copenaghen – ma originario di Afragola – che si presta all’assaggio.

Bocciatura totale.

Ci rifacciamo con una pizza solo Nutella che sembra divina al confronto di tale intruglio.

Sia chiaro, la pizza di Errico Porzio vale la visita. Poi a settembre con la prenotazione del tavolo ci sarà anche la possibilità di evitare code.

Che volete di più?

Pizzeria Porzio. Via Cornelia dei Gracchi 27. Napoli. Tel. +39 081 241 2142