John Travolta e la pizza di Lenny’s 40 anni dopo La Febbre del Sabato Sera

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La prima proiezione de La Febbre del Sabato Sera è del dicembre del 1977; ma la prima italiana è del 13 marzo del 1978, quindi esattamente 40 anni fa. Per cui, la “celebrazione” di ieri – il John Travolta Day – per noi ha un significato particolare.

40 anni (italiani) fa John Travolta scendeva in pista con tutti noi in quella che è diventata una celebrazione degli anni Settanta e della disco music, anche se i contenuti del film erano più profondi. La pellicola di John Badham voleva essere il ritratto di una generazione e di una città in crisi, toccando problemi come l’emigrazione, la droga, le bande giovanili, la violenza sessuale.

Il ritratto della New York del 1977 comprende anche la pizza – vogliamo dire ovviamente? Si tratta di un cibo che ormai gli americani considerano “cosa loro”, e che viene trattato a parte ad esempio da Wikipedia, e che è addirittura in corso di musealizzazione: ricordiamo che quest’autunno aprirà il MoPi,  un temporary Museum of Pizza, a New York.

Il protagonista, Tony Manero ovvero John Travolta, arriva davanti alla vetrina di Lenny’s Pizza – siamo ancora nei titoli di testa del film, sulle note di Stayin’ Alive dei Bee Gees. Tony si affaccia, ordina un “double decker”, due fette di pizza sovrapposte, e si avvia camminando per l’86esima, mangiando e tenendo perfettamente il ritmo della canzone dei fratelli Gibb in sottofondo, mentre anche i passanti sembrano muoversi a suon di musica. Una sequenza bellissima.

Ieri, 12 giugno, è stato celebrato il John Travolta Day, e l’attore è ritornato da Lenny’s.

Inutile dire che la pizzeria dopo il successo del film anche Lenny’s Pizza è diventata famosissima (ha anche dedicato una fetta di pizza a Travolta). Da allora Brooklyn è diventata un vero e proprio landmark culturale, e Travolta ha ricevuto una Proclamation dallo Stato di New York proprio per questo.

A noi fan della pizza all’italiana rimane il dubbio: ma come sarà questa pizze “alla Travolta”? Sottile, è sottile, si vede dalle foto (questa sopra è al formaggio); senza ananas o cose strane, anche: e poi?
Devo chiedere a Scatti di Gusto di finanziarmi una trasferta nuovayorchese, mi sa.

[Immagini: Getty, Juliet Papa, The Pizza Snob, Paula Vasan]

 




Di Emanuele Bonati

Di Emanuele Bonati

"Esco, vedo gente, mangio cose" Lavora nell'editoria da oltre 40 anni. Legge compulsivamente da oltre 50 anni. Mangia da oltre 60 anni. Racconta quello che mangia, e il perché e il percome, online e non, da una decina d'anni. Verrà ricordato per aver fatto la foto della pizza di Cracco.