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Il nome è cool, la location extracool, il servizio è buono, ma nel complesso c’è qualcosa da rivedere. Abbiamo provato OOO, acronimo di Out Of Ordinary, il ristorante interno al nuovo studentato di lusso di Firenze, The Student Hotel, recentemente aperto in quello che un tempo era detto Palazzo del Sonno (in quanto sede monstre delle Ferrovie dello Stato).

TSH_Firenze_interno

Su The Student Hotel si è fatto gran rumore in città, un po’ per le dimensioni del progetto, un po’ per il livello di “figaggine” della ristrutturazione, con piscina sul tetto, interni da rivista patinata e scorsi che sono diventati in pochi giorni la gioia di ogni instragrammer di passaggio a Firenze.

OOO è sbarcato qualche tempo dopo rispetto all’inaugurazione dell’hotel (perché non si può chiamare altrimenti un luogo in cui il prezzo di una camera oscilla tra 90 e 250 €), ma al termine di un’altrettanto fragorosa campagna di comunicazione a mezzo 6×3 e altri grandi spazi pubblicitari in città.

Normale che l’aspettativa sull’offerta enogastronomica del ristorante OOO fosse piuttosto elevata e difficile da pareggiare in tavola. Ma andiamo per ordine. Cosa si mangia da OOO a Firenze e come?

L’apparecchiatura è minimal, fin troppo (nessun tovagliato, piatti appoggiati direttamente sul tavolo, posate dotate di un piccolo supporto in legno).

Il menu segue l’impianto di pochi piatti per categoria, ma ben presentati in carta.

Sul fronte antipasti troviamo proposte curiose come la crème brulée di ortaggi e foie gras caramellata allo zucchero bruno e semi di anice, insalatina e crudité, e piatti dal gusto più tradizionale come le capesante arrostite con purea di avocado, sedano marinato, sciroppo allo zenzero e cipolline. In generale la contaminazione tra dolce e salato, fruttato e speziato, domina tra gli antipasti: è il caso anche della cipolla candita con lampone, uvetta e polvere di senape, così come del foie gras d’anatra alle spezie dolci con purea di pesche al pepe rosa e mandorle.

I primi piatti giocano tra tradizione e innovazione: si può scegliere tra ravioli di baccalà, seppie e scarola al limone; piccoli cannelloni con burrata, zucchine e olio alla bottarga; riso con zafferano, pistacchi e capperi (fin troppo speziato); gazpacho di mela e sedano, aragostella e cipolla all’aceto di riso (gustosissimo ma in porzione dieta bikini).

Tra i secondi piatti un paio di proposte di mare e un paio di terra, senza troppi svolazzi: rombo al profumo di curcuma, purea di zucchine alla scapece e limoni appassiti, triglie con ceci al pomodoro, cous-cous, peperoncini verdi e angostura, oppure spalletta di maiale al sale grosso, sugo acidulo allo scalogno e peperoncino o pollo di cascina in salsa royale, polvere di pane al pepe e cardamomo.

La carta dei dolci (o meglio, le carte da sfogliare a fine pasto) è tra le più fantasiose in città: crème brulée alla vaniglia con croccante alle spezie, liquirizia e timo; cioccolato bitter con gelatina al lampone e granita al Campari; fragole in gelatina al miele e verbena, crema alle erbe e lampone; zuppa di carote, pompelmo e lemongrass con crema gelata al rabarbaro e muesli croccante.

Tra i vini c’è una discreta scelta, per lo più di casa nostra, ma con eccellenti eccezioni oltreconfine (Austria e Francia in primis), compreso qualche proposta al calice da budget diversi. A proposito: i prezzi vanno da 16 a 19 € per gli antipasti, da 18 a 22 € per i primi piatti, da 23 a 25 € per i secondi, 12/13 € i dessert.

In cucina c’è Fabio Barbaglini, chiamato a inizio anno a risollevare le sorti de La Ménagère, ristorante di design in via dei Ginori a Firenze, che fa capo alla stessa proprietà di OOO. Cresciuto all’Antica Osteria del Ponte nel Milanese, lo chef Fabio Barbaglini ha inanellato una serie di ristoranti di successo in giro per il mondo negli anni più recenti. Ce la farà a dare sostanza a OOO nel nuovissimo The Student Hotel di Firenze? Per il momento la sfida è in salita: le aspettative rischiano di rimanere deluse da una cucina non eccessivamente “out of ordinary”, in una Firenze che offre sempre di più e sempre più in fretta, in cui anche i prezzi vanno livellandosi.

Se la clientela internazionale dello studentato di lusso saprà apprezzare la proposta è un altro grande punto interrogativo. Altra cosa grande sono gli spazi da riempire, una sfida non indifferente per un ristorante fuori dalle rotte tradizionali. Ma la storia di TSH e di OOO è appena cominciata e ancora tutta da scrivere. Con colori fluo come gli ambienti del ristorante e del bistrot nuovo di pacca in viale Lavagnini a Firenze.

OOO. Viale Spartaco Lavagnini, 70 – 72. Firenze

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