A Brescia, Bedussi, anzi i Bedussi, sono cronologicamente Ermanno, Patrizia, Francesco, Paolo; rispettivamente amministratore, maestra gelatiera, cuoco e pasticcere, sommelier dell’impresa di famiglia; anagraficamente padre, madre, figli.

Loro è il laboratorio, gelateria, pizzeria, bistrot omonimo che affaccia sul parco Marconi, fermata metropolitana Marconi. Brescia, per colpa di Giosuè Carducci detta la Leonessa, è una città piena di arte e bellezza e di ragioni per visitarla più spesso.

I gelati di Bedussi

Come si fa a non volere un cestino monoporzione di frutti di bosco, un sorbetto o un cono gelato? Tanto più che la vetrina urla delizie: i gelati alla frutta fresca 90% e base acqua, la pasta di nocciole fatta in casa, pistacchi sono di Bronte.

Nelle creme, solo il latte crudo di un’azienda agricola della bassa bresciana e niente grassi idrogenati ma fibre che rendono il gelato più spatolabile.

Sulla nostra tavola c’è stato un assaggio collegiale di delicatissimo gelato alla pesca, fiordilatte (gusto-benchmark di molti intenditori), crema da uova di galline allevate a terra, che poi è anche il gusto più richiesto. I gusti più bizzarri? Le centrifughe trasformate in gelato come mela-zenzero-carote-barbabietola, dal bel colore viola, amato da golosi di tutte le età. O i sorbetti alle erbe aromatiche … a partire dai 2 € per una coppetta monogusto.

E buone notizie per celiaci e intolleranti: non solo tutti i gelati sono senza glutine, ma anche i topping e i biscotti.

I lievitati per Enrico Crippa

“Siamo i Bedussi” sembra dire ogni loro azione, iniziativa, risultato. Nel senso che trasmettono veramente un senso di unità e compattezza familiare, di chiara visione condivisa. Sta di fatto che Francesco, 32 anni, con 18 mesi al Duomo di Alba in curriculum, produce panettoni e colombe così perfetti che Enrico Crippa vuole proprio i suoi.

Crippa, abbiamo riportato, ma Francesco, gran ciuffo e gran sorriso, si è formato all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, poi è stato da Davide Scabin al Combal Zero, e ha lavorato con il maestro di lievitati Rolando Morandin, i panificatori Ezio Marinato e Giuliano Pediconi, il pasticcere Gianluca Fusto.

Una famiglia-impresa in una casa-azienda

La palazzina terra-cielo di via Crocifissa di Rosa è tutta vetro e cemento e tutta Bedussi. Si definisce, riduttivamente, gelateria Bedussi. Ma al piano interrato, il laboratorio di pasticceria, dove si producono oltre ai lievitati canonici anche brioches, torte e mignon. A pianterreno, laboratorio di gelateria regno di Patrizia, cucine e i tavoli per la clientela, che in estate occupano anche un dehors verdissimo di piante. Nell’ammezzato, altri tavoli. Ai piani superiori, abitazione privata.

Aperti dalla colazione al dopo cena. Ma la cena?

L’offerta, la varietà, la qualità di questa offerta sono troppo compresse negli attuali orari di esercizio e nel brunch alla domenica – per carenza di personale, dicono.

Come si fa a ordinare il loro meraviglioso tonno scottato in salsa teriyaki, lattuga romana e fave (16 €, quello della foto di apertura) o il piatto di sfumature in viola della melanzana in carpione cotta sottovuoto con polpo piastrato (16 €) non metterci accanto un vino meraviglioso come un Riesling Steingut Knoll consigliato da Paolo e conversare senza guardare l’orologio?

Le pizze di Bedussi

Come si fa a farsi portare una pizza impasto orzo con formaggella nostrana, ovoli spadellati e salmone aromatizzato allo zenzero (in questa esatta versione è un fuoricarta per chi ama ciò che non appare sul menu) o una Margherita sbagliata e liquidarla in due morsi perché la fine della pausa pranzo incombe?

Si vorrebbe ordinarne e dividerne un’altra: ce ne sono sempre almeno una quindicina, tutte tentatrici con un prezzo medio intorno ai 15 €.

Da Bedussi le pizze hanno una lievitazione fino a 24 ore con lievito all’1% e propongono tre impasti: “uno con biga classica per un formato gourmet, rinfrescato con farina debole per un risultato profumato e croccante; uno “indiretto-fermentato” con un 65% di acqua, decisamente più morbido al palato e ancora più leggera e uno poolish a base integrale.”


Quanto sarebbe bello se Bedussi fosse aperto la sera – anche come ristorante, non solo per i gelati. Talmente bello che i milanesi ci verrebbero volentieri a cena, e i milanesi che non guidano prenderebbero addirittura treno + metropolitana per essere lì. Trascinando magari anche i più casalinghi e abitudinari bresciani ad osare, ad uscire di più. Scommettiamo?

Bedussi . Via Crocifissa di Rosa, 113. Brescia. Tel +39 030 39 30 79

[Immagini: Bedussi, iPhone di Daniela]