La Calabria è in fermento. A tavola come in altri settori.

Guardate ad esempio Altrove, festival delle arti che dal 2014 ospita a Catanzaro artisti di tutto il mondo con l’obiettivo di rieducare al concetto di bellezza grazie ad eventi legati alla street art e alla rigenerazione urbana.

Una manifestazione che è un successo tanto da diventare punto di riferimento in Europa.

Per questa quinta edizione, Altrove ha messo in cantiere, oggi e domani 9 agosto, una residency per dieci artisti provenienti da tutta Europa; una storica mostra collettiva al Museo Marca; la realizzazione di una nuova opera d’arte pubblica contemporanea.

Abitare e ripensare la vita urbana passa attraverso una mostra collettiva sui graffiti, Post-Graffiti Stress Disorder, il fenomeno artistico più discusso degli ultimi anni.

Alla voce sperimentazione c’è anche la gastronomia con il cartellone immaginato da Cultivar, agenzia di comunicazione ben conosciuta a Roma.

E, infatti, le incursioni gastronomiche di Altrove sono soprattutto un ponte tra l’habitat capitolino e le punte avanzate della sperimentazione calabrese.

Mercoledì 8 agosto, la mostra collettiva al Marca – Museo delle Arti Catanzaro, sarà arricchita dal Vernissage, affidato allo chef ‘made in Catanzaro’ Luca Abbruzzino, “Michelin star autoctona”, come è stata definita dagli organizzatori.

La serata di giovedì 9 agosto accenderà le luci sul museo all’aperto, tra i suggestivi scorci del centro storico di Catanzaro saranno protagonisti contemporaneamente quattro importanti chef del panorama nazionale per il Finissage del festival.

Sarah Cicolini, cuoca e titolare di Santo Palato, premiata come migliore trattoria di Roma 2018 per la sua riscoperta della tradizione culinaria della penisola.

Luciano Monosilio, stella Michelin che da settembre 2018 si dedicherà ad un progetto nel centro di Roma dopo aver animato il ristorante Pipero al Rex e Pipero.

Nino Rossi, classe ’81, figliol prodigo, dopo anni in giro per l’Italia e l’Europa, torna in Calabria dove oggi è fautore della ristorazione contemporanea del sud con il suo ristorante Qafiz.

Arcangelo Tinari, figlio d’arte che mantiene la stella michelin di famiglia nel ristorante abruzzese Villa Maiella, accanto al quale si trova l’azienda agricola di proprietà che vede protagonista il giovane chef anche nella figura di allevatore di maiali.

[Immagini: Altrove Festival Catanzaro, Angelo Jaroszuk Bogasz]