La Prova del Cuoco in crisi alla prova della terza settimana

Tempo di lettura: 4 minuti

Inizia oggi la terza settimana della Prova del Cuoco: in giuria, Lele Usai, chef stellato (Il Tino, Fiumicino, Roma) e Gigi Padovani, critico gastronomico. Affiancati fra gli altri da Flavio Insinna, Antonella Elia, Maria Concetta Mattei. Sperando che questi nomi, come altri già apparsi, ben noti al pubblico televisivo, possano aiutare a risollevare e sorti del programma di Elisa Isoardi.

In effetti, l’eredità di Antonella Clerici si rivela, in queste prime settimane, ben più pesante del previsto. Se è scontato che il pubblico, affezionato a una certa trasmissione e a un certo tipo di conduzione, possa essere comunque in calo, non si capisce il perché di questa débacle. Si poteva supporre una diminuzione lenta degli spettatori, visti i numerosi cambiamenti del programma, stravolto rispetto all’edizione Clerici, ma 500.000 spettatori in meno già il primo giorno sono un po’ troppi, non ha funzionato nemmeno l’effetto-novità.

Vediamo i primi tre giorni di programmazione, paragonandoli agli stessi giorni dell’edizione Clerici 2017:

• Ascolti lunedì 10 settembre 2018: 1.611.000 spettatori con il 15.95% di share
Lunedì 11 settembre 2017: 2.100.000 spettatori con il 16.39%

• Ascolti martedì 11 settembre 2018: 1.432.000 spettatori con il 14.6% di share
Martedì 12 settembre 2017: 1.733.000 spettatori con il 15.2%

• Ascolti mercoledì 12 settembre 2018: 1.361.000 spettatori con il 14.1% di share
Mercoledì 13 settembre 2017 1.697.000 spettatori con il 15.5%

E il trend negativo continua nelle giornate successive, che vedono predominare il diretto concorrente della Prova del Cuoco, Forum, condotto su Canale 5 da Barbara Palombelli. Questi i dati di venerdì 21:

• La Prova del Cuoco 1.266.000 spettatori con il 13.3% di share
•Forum 1.316.000 spettatori con il 17.3% di share.

Le percentuali sono rimaste suppergiù le stesse tutta la scorsa settimana (toccando un misero 12,99%).

I possibili motivi di questo scenario?

• Il primo motivo probabilmente è che la Isoardi non è Antonella Clerici. Sarà banale, ma prendere in mano un programma che in 18 anni ha finito per identificarsi con la sua conduttrice, che ne è diventata l’indiscussa protagonista, al di là della cucina stessa, è rischioso, tanto più se lo si cambia.

• Secondo motivo: i cambiamenti, lo spazio minore dato alle ricette, l’attenzione al racconto degli alimenti, forse eccessiva per il pubblico a cui si rivolge il programma. Gli innesti dal precedente programma della Isoardi, Buono a sapersi. La mancanza di ritmo.

• Terzo motivo: gli chef e gli esperti chiamati per la nuova edizione. La rinuncia, o la sostituzione, di personaggi amati dal pubblico anche solo per la lunga consuetudine, al di là degli eventuali meriti, è sicuramente un elemento importante nella valutazione del gradimento. Un personaggio come Anna Moroni, chiacchierona e chiacchierata, è difficilmente sostituibile, solo per citarne uno. E la presenza di Anfrea Lo Cicero, rugbysta prestato ai fornelli, non sembra aver convinto il pubblico.

• Quarto motivo: Elisa Isoardi. È evidente che il fatto di avere una relazione con un personaggio controverso come Matteo Salvini possa averle alienato una parte delle simpatie del pubblico; ma è anche vero che è molto diversa, nel comportamento davanti alle telecamere, da Antonella Clerici, che è più spontanea, divertita e “pasticciona”, ma anche più empatica.

Anche solo una foto innocente postata da Isoardi sul suo Instagram viene attaccata. Riportiamo alcune critiche di spettatori sotto la foto:

 “Può essere brava e bella ma altrettanto sgarbata. Ieri ho visto spostare il contenitore dello strutto che una cuoca metteva per sbaglio forse sulla piastra ad induzione e la seconda volta la sbattuta con forza…. mamma mia e oggi anche con gli autori che gli suggeriamo qualcosa con arroganza e acidità li ha messi a posto …e il concorrente che in chiusura gli passava davanti!!!! Lo spintonava fuori dalla SUA inquadratura… scendi dal piedistallo… rimpiango Antonella”; e addirittura: “Una cafona raccomandata”; inoltre c’è chi la punzecchia per gli ascolti: “Va così bene che tra poco lo seguono solo i suoi familiari stretti”. O ancora: “Mi dispiace per te cara Elisa, ma non dovevi proprio riprovare a fare di nuovo la prova del cuoco, non sei credibile e convincente in questo ruolo!”, “la Isoardi è la donna tipica che sa tutto lei arrogante, si crede simpatica, gesticola come poche persone, si crede la più bella, fa delle espressioni bruttissime. Ripete sempre continuamente. Che bello. Perfetto mamma mia. Lessico da 50 parole”.

Molti sono sicuramente eccessivi, ma rendono l’idea. E ovviamente ci sono anche altrettanti commenti a lei favorevoli. Altrettante critiche hanno suscitato, quest’estate, le foto-spot della coppia Isoardi-Salvini in Puglia.

Cosa succederà adesso? Sicuramente si sta lavorando a una serie di modifiche del programma, a partire dal peso della gara e delle ricette. Le cucine torneranno più grandi, com’erano prima. E tornerà anche qualche vecchio volto del programma.

Si dice anche che sia stata convocata, per una consulenza dietro le quinte,  Antonella Clerici. Un segnale potrebbe essere il ritorno dei grembiuli, che la Isoardi non sembra amare, e che sono invece un marchio di fabbrica della Clerici (identificazione col pubblico: ecco).

[Link: Fanpage, Davide Maggio, Velvetgossip]

4 Commenti

  1. Ho letto anche io diverse analisi critiche, ma qualche dato mi lascia perplesso.
    Si parla di “debacle” e “fallimento”, esmplificati da questi dati di confronto: i primi tre giorni della precedente edizione.
    15,95% vs. 16,39%
    14,6% vs. 15,2%
    14,1% vs. 15,5%
    Sarò poco avvezzo all’analisi dei flussi televisivi, ma solo il terzo giorno leggo una riduzione significativa. O si ritiene che la differenza 0,6% sia degna per deprimere/esaltare una trasmissione? La prima dotta analisi sul “rovinoso fallimento” della nuova trasmissione uscì che quasi non era terminata la sigla finale della prima puntata. E a cadenza si continuano a leggere commenti di analogo tenore, ben sapendo che la trasmissione è tutta nuova, dagli autori ai contenuti.
    A partire dai dati stessi: il confronto “stessi giorni un anno fa” si fa, in TV, per gli eventi, come potrebbe essere un Festival di San Remo, una partita della nazionale. Le trasmissioni continuative si valutano a stagione stabilizzata, valutando tempi più lunghi, e dati un poco più convincenti di un -0,6%…

  2. Oggi l’ho guardata tutta visto che avevo tempo. Non così male come ne parlano, ma credo abbiano comunque cambiato troppo, e per il pubblico medio della trasmissione ci sono certi tecnicismi e dettagli di troppo (nulla di pazzesco, ma per la massaia media probabilmente è roba da “ma figurati se mi metto a fare queste cose” e “ma figurati se quello fa così tanta differenza”). Lo chef stellato è troppo in questo contesto forse. Come contraltare hanno pensato bene di rispolverare e chiamare la Elia, che in giuria non c’azzeccava nulla e infatti ha solo detto un mare di castronerie, come suo solito e come non poteva essere altrimenti. Il fatto è che hanno tenuto lo stesso nome del programma, ma era un programma che ormai nel nominarlo pensavi automaticamente alla Clerici, e la Isoardi è totalmente diversa. Poi sicuramente, purtroppo per lei, molta gente che non sopporta Salvini, guardandola penserà a lui e automaticamente finirà in antipatia per molti. Funziona così.

  3. Eravamo piacevolmente abituati a vedere Antonella alla guida della prova del cuoco. Lei era discreta, garbata, esperta di cucina, piacevole senza essere esibizionista. Ora abbiamo una primadonna invadente ed egocentrica, incompetente di cucina che si crede una diva di Hollywood tra i fornelli. Ostacola l’esposizione delle ricette per mettere in mostra le sue forme e sfoggiare sorrisi maliziosi… Il programma ha perso molti punti.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui