Il Bagna Cauda Day (in piemontese Bagna Cauda d’aj) è un rito collettivo, un evento  articolato e mondiale, organizzato dall’Associazione culturale Astigiani, che coinvolge molte migliaia di appassionati e si svolge nell’ultimo fine settimana di novembre.

Cosa: Bagna Cauda Day – 6a edizione
Dove: 150 locali ad Asti, in Piemonte, e nel mondo
Quando: 23, 24, 25 novembre
Info al +39  324 5654070

Se non bastasse l’idea di mangiare la Bagna Cauda, o comunque voleste altri motivi per andare nell’Astigiano o per cercare il locale dove gustarla più vicino a voi, ecco 10 motivi che rendono il Bagna Cauda Day imperdibile.

1. Perché costa solo 25 €

Il prezzo fisso della Bagna Cauda, uguale in tutti i locali, dagli stellati alle trattorie di paese, è di 25 €, e dà diritto a un posto a tavola e a una bagna cauda. 10 euro il prezzo dei vini doc e docg a bottiglia proposto direttamente dai produttori nei locali aderenti. L’aperitivo di benvenuto è un Asti docg secco che il Consorzio dell’Asti offirà a tutti i commensali.
Ogni bagnacaudista avrà in omaggio-souvenir il tovAGLIOlone d’autore in stoffa firmato da Massimo Ricci, e la nuova edizione del Vademecum della Bagna Cauda con le testimonianze, la storia e la ricetta di questo piatto straordinario.

2. Perché il Bagna Cauda Day è dappertutto

Oltre che ad Asti, hanno aderito al Bagna Cauda Day a tutt’oggi circa 150 locali (e qui leggete l’elenco completo).

Se la maggior parte sono concentrati nell’Astigiano e in Piemonte, hanno aderito ristoranti dal resto d’Italia e da tutto il mondo.

Giusto per curiosità, ecco quelli esteri:

  1. B&B Villa Cavour – Hervey Bay, Australia
  2. Da Giancarlo Casa Pizzeria Italia – Arequipa, Peru
  3. Ezio Laveriotti – Santa Ana, Costa Rica
  4. Facciola – Berlino, Germania
  5. Osteria Stefano Lubiana – Granton,
  6. Ristorante Salamanto – Arequipa, Peru
  7. Trattoria I Bologna – Wakayama, Giappone
  8. Waterfront Cafe and Lodge – Nuku’alofa, Tonga

3. Perché c’è la Bagna Cauda tradizionale, eretica e atea

La Bagna Cauda viene proposta ovunque in tre versioni, con tre diversi segnalate da un semafori a segnalarli:
rosso “come Dio comanda” (tradizionale)
giallo per indicare la versione “eretica”
verde per la “atea” con poco e senz’aglio.

Novità di quest’anno la possibilità del “finale in gloria”, ossia di concludere la bagna cauda secondo tradizione con un uovo cotto direttamente nel fujot (il contenitore con fornellino per tenere la bagna cauda in temperatura) “spolverato” da una grattatina di tartufo bianco d’Alba (dai 10 ai 15 € in base alle quotazioni).

4. Perché ci si scambia il Barbera Kiss

Da non perdere il coraggioso e appassionato “Barbera kiss”, il bacio di mezzanotte che i bagnacaudisti si scambieranno in piazza San Secondo ad Asti, in altre piazze e nei ristoranti nella serata di sabato 24. In collaborazione con il Consorzio della Barbera d’Asti e Vini del Monferrato.

5. Perché c’è il Bagna Cauda Market

Ad Asti, sotto i portici di piazza San Secondo, si terrà sabato e domenica il Bagna Cauda Market, organizzato in collaborazione con la Confederazione italiana agricoltori e il Comune di Asti.

6. Perché si può partecipare alla Marcia Cauda

La domenica mattina ad Asti si corre la terza Marcia Cauda, organizzata dalla società sportiva Vittorio Alfieri.

7. Perché ci sarà il “Kit del dopo bagnacauda”

Previsto, per chi sentisse il bisogno di una chiusura romantica della serata, un kit comprendente un dentifricio “Baciami subito”, magnesia, cola, grappa, cioccolato ecc. E “Acciù”, la mascotte portafortuna in stoffa.

8. Perché si può avere la Bagna Cauda a casa propria

Torna, dopo il successo dello scorso anno anche il servizio Bagna Ca’, la bagna cauda a domicilio, compresa di verdure e fujot. Realizzato dai giovani dell’Associazione Culturale “AmoreTerra”, con l’Azienda Agricola Agripassione di Borin Laura.

9. Perché verrà assegnato il premio Testa d’Aj

Durante il Bagna Cauda Day, domenica 25 alle ore 18 a palazzo Ottolenghi sarà assegnato anche il premio Testa d’aj a chi nella vita ha dimostrato di saper andare controcorrente. Le prime edizioni hanno visto la consegna del premio, tra gli altri, al filosofo Guido Ceronetti (nella foto).

10. Perché la Bagna Cauda fa bene ma fa anche del bene

Una parte degli utili della manifestazione saranno devoluti in opere di concreta solidarietà dall’Associazione Astigiani. Lo scorso anno sono stati raccolti 6.500 €: che quest’anno devono essere superati.

La Bagna cauda secondo Scatti di Gusto

  1. La ricetta ufficiale della bagna cauda
  2. La Bagna cauda di Pautasso a Torino
  3. La Bagna cauda di Papa Francesco

1 commento

  1. Per chi come me e’ ignorante su questo piatto piemontese, una bella intro su cosa sia la bagna cauda non sarebbe stato male cosi da evitare di cercarla su google in un altro tab 🙂

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