Bund, ristorante cinese di fascia medio alta inaugurato a Firenze Sud, promette una “China Experience” a chi varca la soglia di piazza Ferrucci.

Se l’intera città di Firenze sta attraversando un momento particolarmente movimentato dal punto di vista dell’offerta gastronomica, la zona di Gavinana sta diventando la nuova mecca per gli amanti della cucina orientale.

A pochi passi dal luxury chinese Fulin e dal giapponese di design Koko, il nuovo ristorante Bund si inserisce con una proposta che si preannuncia originale cinese.

Il menu raccoglie una selezione piuttosto variegata di involtini e ravioli al vapore di colori diversi (con pasta di spinaci, allo zafferano, al nero di seppia, alla barbabietola rossa).

Tra questi i profumatissimi Cha Shao, ripieni di maiale arrosto, serviti con tartufo, i delicati Bund, con midollo di manzo e crema di risotto, i più classici ravioli alla piastra con ripieno di maiale, i ravioli cristallo con merluzzo o capesante (8/14 €).

Le zuppe si presentano nella più classica veste cinese (non vi aspettate più di un antipasto): Golden, con pollo e mais; Agropiccante, con frutti di mare; Reale, con granchio, uovo e asparagi (6/8 €). Tra i noodles proposte classiche come i vermicelli di soia saltati con granchio e asparagi, spaghetti di riso saltato con manzo e verdure miste, spaghetti di grano saraceno con gamberi, vongole e calamari. Non mancano naturalmente i piatti a base di riso: al nero di seppia, con uova e verdure, croccante con gamberi, pollo e verdure (da 7 a 10 €).

Tra le portate principali spicca l’anatra laccata alla Pechinese (18 € per 2 persone, 35 per 4 persone), ma si trovano anche proposte di mare, come la Perla Gong Bao (capesante saltate con verdure e anacardi in salsa piccante), i gamberoni al curry e in agrodolce o la spigola in brodo di cavolo cinese (da 16 a 20 €). Tra i dolci da provare il gelato al sesamo (4 €).

La carta dei vini è ambiziosa (ma il Marisa Cuomo che avevo ordinato non c’era), con una preponderanza di bianchi, prevalentemente dal Nord Italia. Il servizio è puntuale, ma aggiunge poco alla proposta (qualche spiegazione in più sui piatti non risulterebbe sgradita).

La spesa media a testa si aggira attorno ai 40/50 € vino escluso.

Spettacolare ristrutturazione a parte (l’avevamo anticipata qui), Bund non si può definire un ristorante di lusso, almeno in questa fase iniziale. La cura nei piatti è senz’altro superiore a un ristorante cinese medio, ma senza picchi che facciano pensare a un progetto innovativo.

Fulin e Koko non hanno niente da temere, solo da guadagnare da un altro luogo di attrazione in zona per gli amanti dei sapori d’Oriente.

Bund. Piazza Ferrucci 1. Firenze. Tel. +39 055 269 9833

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