Bene: Davide Scabin aprirà un ristorante all’interno del nuovo Mercato Centrale di Torino, in corso di ristrutturazione – è l’ex PalaFuksas.

Bene due volte: Davide Scabin andrà anche a Roma, anche qui al Mercato Centrale, ma al posto di Oliver Glowig.

Bene tre volte, quindi: Oliver Glowig si trasferisce alla tenuta Poggio le Volpi, ai Castelli Romani, a Monte Porzio Catone. Dove peraltro era già presente da un paio d’anni, facendo avanti e indietro dal Mercato.

Un gioco di incastri sulla scacchiera della ristorazione nazionale che lascia sicuramente e piacevolmente stupiti gli appassionati gourmet.

Davide Scabin non ha bisogno di molte parole – è una presenza importante anche al di là dei riconoscimenti, e l’avventura al Mercato torinese – che dovrebbe partire ad inizio aprile – sarà sicuramente interessante. Il progetto del Mercato (ovvero di Umberto Montano) è di per sé, come sempre, promettente: ci saranno gli artigiani del vecchio Mercato, ma anche i rappresentanti della migliore ristorazione torinese, dalla Farmacia del Cambio a Marcello “Magorabin” Trentini, fresco di trasloco a due passi dalla vecchia location.

Vediamo di essere più precisi: al pianterreno si troveranno: le specialità siciliane di Carmelo Pannocchietti; L’enoteca di Luca Boccoli; I formaggi e i salumi di Beppe Gioviale; Il Tartufo di Luciano Savini e Aurelio Barbero; La pizza di Marco Fierro; Il fritto di Martino Bellincampi; Il girarrosto di Alessandro Baronti; Il gelato di Alberto Marchetti; La carne piemontese di Marco Martini; La carne e i salumi toscani della famiglia Savigni; La pasta fresca di Egidio Michelis; Il pesce di Valerio Lo Russo; I formaggi di Beppino Occelli; Il Mulino Viva la Farina; Il pane di Raffaele d’Errico; Il Trapizzino di Stefano Callegari; L’hamburger di chianina di Enrico Lagorio; La torrefazione e il cioccolato

E i ristoranti di cui parlavamo: La Fata Verde di Marcello Trentini; Carbone Bianco di Davide Scabin; Il ristorante de La Farmacia del Cambio.

Al primo piano: il laboratorio dei formaggi di Beppino Occelli; la distilleria e cocktail bar di Vnk e Baladin; la scuola di cucina Lorenzo de Medici.

Altrettanto interessante sarà vedere Scabin all’opera alla Cappa Mazzoniana, dove porterà il format torinese Carbone Bianco (cotture alla griglia ma per zuppe, minestre, uova ecc.) nel ristorante di Glowig. Qui troverà in parte la squadra del collega, a partire da Marco Cervasio, a fianco dello chef fin dalla partenza del progetto.

Mentre per Oliver Glowig a Monte Porzio Catone non cambierà molto, se non la qualità della vita, immaginiamo migliore senza gli spostamenti – e probabilmente anche l’approccio alla cucina, ovvero la possibilità di approfondire il percorso già iniziato.

A fine mese, cena per il passaggio di consegne al Mercato Centrale di Roma, con Glowig e Scabin. Auguri.

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