Bao, baozi e ravioli ripieni sono il pane quotidiano dei cinesi, consumato in ogni momento della giornata.

Lo ha spiegato Angela – cinese di nascita come Jenny che con Marco, italianissimo, ha dato vita a tre locali a Milano: Maoji, Mini Maoji e Mao Hunan.

Carboidrati pronti a diventare nuova tendenza nel menu degli Italiani.

Lo dicono i dati raccolti da Just Eat, l’app leader in Italia e nel mondo per ordinare online il pranzo o la cena a domicilio. E sinceramente credo abbia risolto a molti il problema del pranzo/cena. A me sicuramente sì, durante il trasloco!

Grazie alla quantità dei dati raccolti su ristoranti, città, usi, età e lavoro degli utenti, Just Eat analizza costantemente le varie cucine per scoprire la nascita di nuovi trend. E così, dopo l’invasione dei Poké, è stato identificato il nuovo trend milanese: la cucina tradizionale cinese soprattutto nella versione street food. Nascono sempre più ristoranti dedicati a bao, baozi e ravioli ripieni. Paolo Sarpi docet.

Cosi, per facilitare l’utente nell’ordinazione a domicilio, sulla piattaforma di Just Eat è stata creata una nuova cucina – in realtà è un filtro – Bao&Ravioli dedicata esclusivamente a bao, baozi e ravioli per trovare subito tutti i ristoranti che li offrono.

Cosa sono bao, baozi e ravioli ripieni

Il pane quotidiano dei cinesi varia da regione a regione, ma la base è la stessa per tutti: farina e acqua per l’impasto dei ravioli, farina, acqua e lievito per i bao e i baozi.

I ravioli ripieni li conoscono tutti: cotti al vapore o in brodo, farciti di carne, di pesce, di verdure, di pollo, di edamame o di… basta usare la fantasia ha sentenziato Angela.

I baozi sono una chicca: un guscio di pasta – dalla tipica chiusura a fiore – farcito. Il più classico con carne di maiale. Leggenda vuole che sia stato inventato nel Sichuan per poter dare le erbe medicinali all’imperatore, particolarmente ghiotto di pane.

I bao sono una variante creata per rendere più occidentali i baozi. Nascono dalla tradizione culinaria taiwanese, ma sono più grandi, simili al pane per hamburger. La loro farcitura è molto ampia: lo staff di Maoij ha preparato la classica pancetta di maiale sfilacciata con salsa piccante ma anche trippa e baccalà per dare un tocco più occidentale. Tagliati e farciti possono racchiudere una gran varietà di sapori, dal salato all’agrodolce, dal piccante allo speziato.

Il baozi è la tradizione, il bao la rivoluzione messa in atto una ventina di anni fa.

I dati del food delivery

Bao (e baozi) e ravioli si preparano a conquistare l’Italia grazie a nuovi ristoranti dedicati a questo food concept. Nell’ultimo anno i ristoranti cinesi che fanno anche food delivery sono cresciuti di oltre il +40%, attestando un’autentica new wave di questa cucina nelle preparazioni e ricette tradizionali, realizzate da chef ed esperti che riproducono fedelmente piatti e ricette, raccontando sapori diversi dai nostri, e rispettosi di stagionalità e regionalità.

Secondo l’ultimo Osservatorio di Just Eat, che analizza ogni anno le tendenze del cibo a domicilio in Italia, dopo un lungo periodo in cui il re è stato (ed è ancora) il pokè, con quel suo guizzo hawaiano, si fanno strada il Bao, con le sue varianti e i famosi ravioli cinesi. Le più recenti evidenze attestano un incremento vertiginoso di questi piatti a domicilio, con un +400% per il Bao nel 2018 e del +60% nei soli primi tre mesi del 2019. Questi paninetti si distinguono per la morbidezza dell’impasto e per il caratteristico gusto leggermente dolce, mentre il ripieno preferito nella delivery è il classico con sfilaccetti di manzo e salse. Il ripieno all’anatra è il più in crescita, ma vanno forte anche quelli totally veg, quelli dolci o quelli alla griglia, come quelli a forma di maialino dolci-salati di Kung Fu Bao, ristorante interamente dedicato a questa cucina.

I baozi nel 2018 sono cresciuti del +350% e nell’ultimo periodo del +250%. Piacciono agli italiani, in ordine dai più ordinati, al vapore, con ripieno di carne, brasati, dolci, con pollo, veggie e anche fritti.

I ravioli sono invece da sempre il piatto più conosciuto se si parla di cucina cinese, e la loro notorietà a tavola li porta a una crescita nel 2018 del +450% e alla nascita, a Milano, di raviolerie dedicate. I più ordinati sono quelli alla griglia, seguiti da quelli al vapore, entrambi di carne. Sono poi amati anche in versione con gamberi, alla piastra, con verdure al vapore e anche in mix con pollo e curry, con cavolo cinese, con funghi, con spinaci, con pesce bianco, con ripieno di edamame, fritti e anche in brodo.

E infine ci sono anche i Dim Sum. In Italia vanno forte e a domicilio crescono del +175%. I preferiti sono alla griglia, con carne, seguiti dalle versioni con gamberi e verdura. E da proposte fusion come quelle di Ghe Sem, food concept milanese che crea dim sum dalla tipica forma e consistenza dei dumpling cinesi, con ripieni di ricette della tradizione italiana, e nascono così il gusto piemontese (carne di fassona, pomodoro, scalogno e cipolla caramellata) e quello alla Norma (pomodoro, melanzane e ricotta salata).

Apripista delle novità e quindi divulgatrice della moda che incorona bao e baozi è la città di Milano, che vive in zona Paolo Sarpi, di una vivace concentrazione di autentiche botteghe che sfornano ricette e proposte culinarie disponibili anche a domicilio, tramite la delivery.

E nelle altre città? Anche se il trend parte da Milano, tra le città che già dimostrano un amore per i baozi, troviamo Torino e Bologna, per i bao Roma e Genova.

[Testo di Lorenza Pliteri. Immagini: Vincenzo Pagano, Just Eat]

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