Un weekend in Puglia in viaggio stampa, un giro per le Murge, qualche assaggio di cibi e prodotti, e qualche ristorante. Uno di questi è stato CorteinFiore, a Trani.

Quando ho detto a un paio di amici, ovviamente locali, che avrei mangiato qui, si sono complimentati per la scelta – che a dire il vero è stata dell’organizzazione. Ma mi complimento anch’io con loro: è stata una serata veramente piacevole.

Ristorante di pesce, CorteinFiore, molto apprezzato su TripAdvisor (oggi lo trovo al 6° posto su 214 ristoranti a Trani: pochissime recensioni negative, piuttosto veementi, a cui viene peraltro risposto puntualmente), situato in un bell’edificio del Cinquecento, Palazzo Pignatelli-Filangieri, a pochi metri dal porto turistico e nel pieno del Quartiere Ebraico (che, fra parentesi, è molto interessante, anche se ormai qui di ebrei ce ne sono pochissimi),

“svolge la propria attività circondato da un lussureggiante giardino interno di loti, melograni, agrumi e albicocche che fanno da cornice a una ristorazione di schietta impronta mediterranea rivisitata con molta fantasia.”

L’impronta mediterranea, ovviamente, è composta da materie prime di prima scelta (siamo in Puglia, e in riva al mare), dal pesce alle verdure, dalle preparazioni attente, vedi i primi di pasta, da un’attenzione particolare alla scelta degli oli (extravergini) e dei vini, e da una cucina che non travalica mai l’ingrediente di base.

Lo dimostra il menu preparato per la nostra cena stampa dal patron, Michele Matera – uno di quelli che ti fanno capire che il locale è suo, non solo come proprietà, ma proprio come parte di sé, come passione.

Triglia marinata agli agrumi e polvere di lime, Gambero croccante, ricotta e salsa di lampone, Sformatino tiepido di baccalà, patata e pomodorini.

Polpo di scoglio su datterino giallo e salicornia. Ormai è diventato un “classico” onnipresente – ma se è buono, va bene. E qui era veramente buono.

Mezzi paccheri con calamari, cicale e pomodorini infornati.

Pavè di rombo in crosta su melanzana fondente e patata soffice al rosmarino. La melanzana ci sta benissimo.

Millefoglie di mandorle croccanti con mousse di nocciola e caffè. Non amo molto i dolci con le mandorle nocciole e simili – ma era piacevole, buono.

I vini della serata sono stati forniti dai soci del Movimento Turismo del Vino Puglia: Brut Rosè d’Araprì, Jody Murgia Fiano igt Conte Spagnoletti Zeuli, Veritas Bombino Nero Castel del Monte Rosato docg Torrevento, Kaloro Moscato di Trani doc Tormaresca.

Notevole anche l’attenzione agli oli, presenti con svariate etichette, e raccontati con passione da Matera.

Molto bravo, direi, il giovane chef Alessio Di Micco, classe 1990, executive qui dal 2010. Una cucina moderna, non pasticciata, ben eseguita. Come Corteinfiore: ci stai bene, mangi bene. Anzi, ci stai molto bene, considerato che ci sono delle camere-suite per gli ospiti nel palazzo: una sorta di bed-&-restaurant più che bed & breakfast, scendi dalla suite, mangi, sali, ridiscendi, rimangi… Per chi amasse l’attività fisica, c’è anche un bed & breakfast vero, sempre Corteinfiore, a poche decine di metri: alla routine descritta sopra aggiungi quindi il tragitto di andata e ritorno – sul lungomare, che è molto piacevole. Se poi sei un maniaco, puoi anche visitare Trani: arrivato impreparato, sono tornato assolutamente innamorato.

Corte in Fiore. Via Ognissanti, 18. 76125 Trani BT. Tel. +39 0883508402.

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