Il mio amico Bodo, attaccabrighe e grande censore del food campano e d’oltremanica, dice che andare da Gigione a Pomigliano d’Arco solo per i panini è come andare al Louvre e non vedere la Gioconda.

A lui che pubblica immagini di carni iper marezzate e con frollature al limite dell’impossibile, carpacci, tartare, panini ed ogni genere di raffinatezza devo la scelta di aver aperto la mia cena con queste fettuccelle di carpaccio, mandorle tostate, cozze, maionese alle cozze, asparagi, zest di limone e germogli (12 €).

Devo dire che ho apprezzato tantissimo il piatto.

Ahimè al pari dei miei commensali con i quali ho dovuto dividere l’unico piatto ordinato: carne tenera, grassezza e sapidità perfette, grassa e fresche la maionese alle cozze, ottimi i germogli e il limone a rinfrescare e pulire. Non ho capito tanto l’asparago, forse perché non lo preferisco, immagino per dare una nota vegetale.

A questo punto, arriva il bello, quello che sono sicuro il mio amico Bodo mi invidierà, perché mangiando carni a più non posso, quando arrivano i panini, perché alla fine arrivano, non hai più spazio.

Ma lo trovi.

Per Gambero e burrata, ad esempio: Pane alle alghe, hamburger 100% marchigiana IGP da 220 grammi, lardo di patanegra, burrata di Andria, battuto di gambero rosso, pomodoro del piennolo appassito, gel al kumquat, polvere di pomodoro e prezzemolo, germogli (12 €). Un panino a dir poco magnifico, perfetto, qualcuno potrebbe storcere il naso sentendo abbinamenti di carni e pesce, cosa tra l’altro che l’uomo fa da millenni, ma il risultato è straordinario.

Le carni si rincorrono in un giro di sapido, dolce, tenero, consistente, rendendo la masticazione appassionante, gli altri ingredienti tutti indovinati, danno qualcosa in più senza togliere niente: straconsigliato.

Uno dei motivi per cui Gigione è così noto nel mondo web e in quello reale, oltre all’eccezionale qualità della materia prima, è la possibilità di comporre i propri panini accedendo ad una lista corposissima di ingredienti che rendono ogni creazione pressoché unica.

Ne provo 2.

Pane classico, Chianina, Burrata, Uovo all’occhio di bue, Bacon, Peperoni, salse Bbq e maionese.

Pane classico, Chianino deluxe, Lardo di colonnata, Burrata di Andria, Pomodorini semi dried, Funghi al burro, Crema di noci, Salsa alle cipolle.

Certo, se comporrete da soli i vostri panini poi non lamentatevi dell’equilibro o della difficoltà nel terminarlo.

Il gioco è proprio quello di dare libero sfogo alle proprie qualità di chef o ai vostri impulsi voraci.

Se volete assaggiare esemplari già codificati, potete scegliere tra quelli alla voce ‘secondo Gigione’.

Che per il 2019 sono: Sud 3.0, Ostrica e Pollo, Cozze e Mandorle, Pesca e Gragnano, Ragù Napoletano, Nerano e Carbonara.

Non vi diciamo gli ingredienti perché l’elenco sarebbe lunghissimo.

E poi volete mettere la soddisfazione di scoprirli andando da Gigione?

Da Gigione. Via Roma, 307. Pomigliano d’Arco (Napoli). Tel. +39 081 8844599

[Testo: Mario Baldi. Immagini: Mario Baldi, Facebook]

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