Oggi sono uscite le tradizionali anticipazioni della Guida dei Ristoranti de L’Espresso 2020 che sarà presentata al Teatro Lirico di Firenze il 14 ottobre.

Con qualche giorno di ritardo rispetto agli altri anni, Licia Granello su Repubblica spiega i contenuti dell’edizione che ancora una volta mette insieme anche i vini in una sorta di super classifica.

Un ritardo certificato anche dall’immagine utilizzata a corredo dell’articolo che sfoggia la copertina del 2019.

“Non sono tempi di grandi cambiamenti né di svolte epocali rispetto al fermento vivo di altre parti del mondo, mentre l’Europa mediterranea tira un po’ il fiato dopo vent’anni di spinta”, scrive il direttore nella presentazione.

Ma osterie, pizzerie, trattorie giocano rispetto all’alta cucina un campionato differente pur se ottengono ottimi risultati di categoria.

L’Italia dei ristoranti, anticipa Enzo Vizzari, ha detto addio alla cucina d’avanguardia e bisogna farsene una ragione.

Comunque vince la sostanza nel piatto e non l’apparenza. Un moto sancito dalla collaborazione con gli artigiani che lavorano a braccetto con gli chef, anzi le chef che iniziano a prendersi la passerella dopo anni di dominio maschile delle scene.

E poi c’è il problema del personale che, soprattutto in sala, affligge anche Milano, cioè a detta di Vizzari, la capitale della ristorazione in Italia.

Ed ecco i premi annunciati, mentre per conoscere i Cappelli occorrerà attendere l’autunno.

I premi della Guida Espresso 2020

Pranzo dell’Anno Lido 84, Gardone Riviera (BS)

Maître dell’Anno Thomas Piras, Contraste, Milano

Alessandra Del Favero

Cuoca dell’Anno Alessandra Del Favero, Aga, San Vito di Cadore (BL)

Giovane dell’Anno Paolo Griffa, Petit Royal del G.H. Royal e Golf, Courmayeur

Innovazione in Cucina Inkiostro, Terry Giacomello, Parma

Alla Carriera Tonino Mellino, Quattro Passi, Nerano (NA)

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