Al Ristorante Berton al Lago, che sarebbe quello di Como all’interno dell’hotel Il Sereno che propone un’architettura moderna e funzionale, è andato in scena un ottimo percorso Dal Mare al Lago con il trio super stellato Andrea Berton (* a Milano), Pino Cuttaia (** La Madia a Licata) e Raffaele Lenzi (* resident qui a Torno).

Sulla carta l’incontro tra mare e lago dovrebbe risolversi a favore dell’acqua salata per maggior carattere rispetto alle acque dolci, ma l’equilibrio nella partita a tre ha giocato la sua migliore carta.

Apertura di benvenuti e stuzzichini a giocare su nomi e consistenze dei due mondi che hanno privilegiato le acidità tra Merluzzo alla pizzaiola e Scampagnata di sarde e cipolle in agrodolce di Pino Cuttaia e i crescendi della Tapioca con aceto di lampone e verdure croccanti, delle Tortillas e della Lattuga del duo di casa Berton – Lenzi.

Al tavolo la paletta del 10 la prende il Polpo su Roccia pensato in versione mignon da Pino Cuttaia.

Gli abbinamenti sono di Ca’ del Bosco e si parte con un Franciacorta DOCG Annamaria Clementi Dosage Zero 2010.

Pino Cuttaia mette dentro la sua sempre favolosa Nuvola di Caprese che dà un giro di relativa quiete alle papille con freschezza di pomodoro e leggerezza da spuma.

Leggero per leggero, Berton e Lenzi inseriscono il pane home made con l’olio extravergine di oliva Il Sereno che, carpisco da una domanda di un commensale (ecco se proprio volete cercare un difetto al ristorante potete segnare il riverbero che in una serata full come questa diventa un tentino scomodo) è anch’esso home made.

Promossi gli abbinamenti.

Dal Lago presentano un salmerino in brodo che è una tempura di lago con brodo da sorseggiare. Molto buono.

Elegante, raffinato e di porzione abbondantissima, ecco un altro cult di Pino Cuttaia: Trasparenza di tenerume di coccuzze. In pratica un raviolo di solo manto del calamaro farcito dei germogli della pianta siciliana e reso piacione dalla ricotta che lo chef siciliano ci mescola.

La versione evento ha ricevuto l’aggiunta bertoniana (cit.) di una pannocchia in luogo dello scampo che ci stava benissimo.

Ottima la risposta lacustre: raviolo arrosto con pesce persico e salsa ponzu che segue consistenze di farcia simili e gioca la carta nipponica. Ben assecondata dal Ca’ del Bosco Curtefranca Chardonnay del 2009 che fa da ponte tra i due piatti di mare e di lago.

Le alghe sono l’accompagnamento per il lavarello preparato alla mugnaia con la salsa che dà tono corposo al piatto.

Cambia l’annata del vino: 2015.

Pane burro e marmellata, wasabi, ice cream sandwiches è il dolce del ristorante Berton al Lago, bella sequenza con la piccantezza a chiudere.

Pino Cuttaia tira fuori dal suo repertorio il dolce che lo fa vincere dalle Alpi alle piramidi. La cornucopia di cialda di cannolo, ricotta e arancia è un passe-partout siciliano indimenticabile anche all’ennemilesimo assaggio.

E pur satolli è impossibile resistergli.

C’è il tempo per qualche foto della triade con il proprietario del Sereno e la nutrita brigata del ristorante.

Se avete voglia di assaggiare Berton al Lago avete tempo fino alla sera del 12 ottobre. Poi si chiude in attesa dell’apertura della nuova stagione sul lago che non sarà bello quanto il mare, ma offre molte occasioni di relax.

Berton al Lago. Via Torrazza, 10. Torno (CO). Tel. +39 031 547 7800

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui