Parma 2020: come mangiare la Capitale Italiana della Cultura

Cibo

Sto sfogliando un bel librettino (giallo-Parma) con l’elenco di tutto quello che succederà a partire dall’11-13 gennaio, quando Parma Capitale italiana della Cultura 2020 entrerà in carica (a metà dicembre il sindaco Pizzarotti e tutti i suoi collaboratori in questa avventura andranno a Matera a raccogliere la staffetta dell’evento).

E sfogliandolo mi rendo conto che non sarà possibile raccontarvi qui tutto quello che succederà: andate a vedere il sito di Parma2020 (pa/ɛʁ/ma ventiventi, come si dice con la dolcissima erre parlata a Parma e Piacenza). Qui, accenneremo agli avvenimenti principali, mantenendo sempre il nostro focus sulla tavola.

Parma Capitale italiana della Cultura 2020

Incominciamo allora dalla presentazione alla stampa: a Palazzo Mezzanotte a Milano, alla presenza del Sindaco di parma, Federico Pizzarotti, che è anche il Presidente del comitato Parma2020, di Alessandro Chiesi, Presidente di “Parma, io ci sto!”, di Erik Spiekermann, designer, che si è occupato del branding della manifestazione, e di Stefano Bonaccini, Presidente Regione Emilia-Romagna. E il Ministro Franceschini in video.

Parma Capitale italiana della Cultura 2020

Gli interventi istituzionali hanno tratteggiato un ritratto di Parma e dell’Emilia mettendo in luce, oltre al lato artistico-culturale, anche alcuni aspetti delle varie realtà del territorio a cui non sempre si pensa – parlando di industria, se il pensiero va immediatamente a Barilla, magari non ci si ricorda del polo farmaceutico, secondo in Europa; il turismo è in aumento esponenziale; se a Parma ci sono stati Verdi e Toscanini, c’è stato anche Giambattista Bodoni, tipografo insigne, inventore dell’omonimo carattere tipografico, chiamato nel 1768 dal duca Ferdinando di Borbone a dirigere la Reale Stamperia alla Pilotta. Lavorando nell’editoria, non potevo ignorarlo.

Ma – direte voi giustamente – quando si mangia?

Sempre, ovviamente: Parma è capitale della Food Valley omonima, Città di Gastronomia (e Scatti di Gusto è media partner), Città Creativa Unesco per la Gastronomia dal 2015, territorio di eccellenze che comprende ovviamente i territori più vicini, in un tripudio di sapori e di culture che è riuscito a farsi “sistema” e che ha ora l’occasione di affermarsi ancora di più.

Parma Capitale italiana della Cultura 2020

Ci saranno appuntamenti cultural gastronomici, quindi: a partire da Noi, il cibo, il nostro pianeta: alimentiamo un futuro sostenibile (Galleria San Ludovico, Portici del Grano e Spazio A, 11 gennaio – 13 aprile 2020), una produzione di Fondazione Barilla Center for Food & Nutrition, che mette al centro ambiente, cibo e sostenibilità in un percorso espositivo pensato per coinvolgere i visitatori e interagire con loro, attraverso esperienze multimediali, aree didattiche e fotografie di grandi autori. 

Parma Capitale italiana della Cultura 2020

Ma ci saranno anche I laboratori del cibo di Forum Solidarietà, che tra cibo e cucina, coinvolgeranno il pubblico in cantieri educativi e multiculturali, ripercorrendo il viaggio dei prodotti dalla terra alla tavola. 

Ci sarà il territorio, con la possibilità di scoprire prodotti e lavorazioni artigianali. Citiamo da un comunicato stampa:

Parma Capitale italiana della Cultura 2020

“Il genius loci ha dato vita a vere opere d’arte, come il Prosciutto di Parma, apprezzato fin dall’epoca romana, o il Parmigiano Reggiano, inventato nell’Alto Medioevo dai monaci benedettini e cistercensi. O il Culatello di Zibello, il Salame Felino, la Coppa di Parma, il Tartufo Nero di Fragno, il Fungo di Borgotaro, i vini dei colli: un inesauribile giacimento di sapori e di storie. La capacità imprenditoriale poi ha fatto il resto, trasformando il parmense nel motore dell’industria di conservazione degli alimenti, come il pomodoro o i prodotti ittici, della panetteria, della pasta.” 

Parma Capitale italiana della Cultura 2020

Questa parte “territoriale” del progetto prende il nome di Emilia2020, ed è curata da Destinazione Turistica Emilia. Nato come sistema di promozione territoriale per i territori di Parma, Piacenza e Reggio Emilia, DTE è diventata con l’anno di Parma Capitale appunto Emilia 2020.

Parma Capitale italiana della Cultura 2020

Oltre alle eccellenze “turistiche” del territorio (142 musei, compresi 8 Musei del Cibo, 51 teatri, 50 castelli, 4 stazioni termali, oltre 13 borghi di interesse storico e artistico, 1 Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano riserva Mab Unesco, 11 Parchi del Ducato, 161 km di Fiume Po…) ci sono:

167 caseifici a Parma e 99 a Reggio Emilia per il Parmigiano Reggiano e 20 a Piacenza per il Grana Padano

132 salumifici dedicati al Prosciutto di Parma, 13 specializzati nella produzione di Salumi Dop piacentini e 14 al Salame Felino, 23 per il Culatello di Zibello e 14 inseriti nel Consorzio del Culatello e degli Antichi Produttori del Culatello e della Spalla Cruda

26 aderenti al Consorzio per l’Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia; 

147 cantine di produzione di Vini DOP, delle quali 22 a Parma, 90 a Piacenza e 35 a Reggio Emilia.

E naturalmente ci sono poti per mangiare: a partire dai 7 ristoranti stellati Michelin, con nomi di spicco nell’alta ristorazione nazionale, da Isa Mazzocchi a Terry Giacomello, a Massimo Spigaroli, a Marco Parizzi, Roberto Bottero, Daniele Repetti, Andrea Incerti Vezzani.

Borgonovo Val Tidone *PCLa Palta *
Carpaneto Piacentino PCNido del Picchio *
ParmaPRInkiostro *
ParmaPRParizzi *
Polesine ParmensePRAntica Corte Pallavicina *
Quattro Castella / RubbianinoRECa’ Matilde *
RubieraREArnaldo-Clinica Gastronomica *

Ma ci sono anche i ristoranti Bib Gourmand della Michelin. Sono 8 nel Parmense:

FidenzaPR Podere San Faustino
ParmaPR Osteria del 36
Parma / ColoretoPR Trattoria Ai Due Platani
Parma / GaionePRNTrattoria Antichi Sapori
Salsomaggiore TermePR L’Osteria del Castellazzo
Salsomaggiore Terme / CangelasioPR Trattoria Ceriati
Torrile / VicomeroPR Romani
CalestanoPR Locanda Mariella

3 nel Piacentino:

Monticelli d’OnginaPC Antica Trattoria Cattivelli
Ponte dell’OlioPC Locanda Cacciatori
RivergaroPC Caffè Grande

1 solo a Reggio Emilia:

Bagnolo in PianoRE Trattoria da Probo
Parma Capitale italiana della Cultura 2020

Cos’altro si potrebbe dire di Parma2020? La presentazione è stata bella ed entusiasmante, compreso il piatto di cappelletti finale: l’elenco delle attrattive culturali, e gastronomiche, mi ha emozionato, e mi ha fatto venir voglia di tornare più spesso sul mio “suolo natìo” (sono mezzo piacentino-parmense per parte di madre).

Parma è a misura d’uomo.
parma è perfezionamento.
parma è genuina.

Il colpo di grazia sono stati i filmati che hanno accompagnato la presentazione: un rimescolamento di Parma di ieri e di oggi, con due attori in giallo-Parma che si inseguivano per la città, accompagnati dalle battute tratte dai film – emiliani – di un altro grande parmense, Bernardo Bertolucci.

Sì, “Parma, io ci sono!”

E voi?

[Immagini: Edoardo Fornaciari, iPhone Emanuele Bonati]




Di Emanuele Bonati

Di Emanuele Bonati

"Esco, vedo gente, mangio cose" Lavora nell'editoria da oltre 40 anni. Legge compulsivamente da oltre 50 anni. Mangia da oltre 60 anni. Racconta quello che mangia, e il perché e il percome, online e non, da una decina d'anni. Verrà ricordato per aver fatto la foto della pizza di Cracco.