Catania. La pinsa mediterranea di Officina 51

Tra gli indirizzi a Catania dove mangiare un’ottima pinsa leggera e digeribile, preparata con materie prime di qualità, c’è la pinseria mediterranea Officina 51.

Le origini della pinsa risalgono all’antica Roma, ma conquista sempre più palati tanto che sono oltre cinquemila le pinserie nel mondo.

L’impasto della pinsa è preparato con lievito madre e un mix di farine di frumento, soia e riso.

Tante sono le differenze con la pizza a cominciare dalla forma ovale.

La pinsa ha una doppia cottura – prima in bianco, poi viene farcita e ripassata in forno per cui è croccante fuori e morbida dentro – ed è farcita nei modi più svariati.

Officina 51 è un locale ampio e moderno. Si possono gustare anche piatti della tradizione ma l’attenzione oggi è rivolta al mondo della pinsa soprattutto per la passione e l’impegno del pizzaiolo e pinsaiolo Sathya Russo, 24 anni, che dopo un’esperienza londinese è rientrato in Italia ed ha concentrato i suoi studi sulla pinsa romana.

Il padre, Francesco, lo ha coinvolto nel progetto di Officina 51 La Pinseria Mediterranea ed oggi raccolgono i frutti di questa scelta.

Siamo stati a Catania per la presentazione alla stampa del nuovo menu dedicato ai sapori mediterranei che punta alla riscoperta della sinergia con i produttori-artigiani.

La cena stampa è stata organizzata in collaborazione con Nero Maialino di Giuseppe Indorato, maestro salumiere etneo che etichetta salumi artigianali di qualità, e La Valigia di Bacco, azienda di distribuzione di vini che ha curato gli abbinamenti con le pinse in degustazione.

La serata ha preso il via con il cooking show di Sathya Russo che ha spiegato i segreti per ottenere una pinsa leggerissima e digeribile.

Impasto all’80% di idratazione e tempi di lievitazione e maturazione di 48 ore. Le materie prime sono di qualità e l’attenzione è soprattutto rivolta alla ricerca degli ingredienti del territorio, come la robiola di capra girgentana in foglia di fico, il cosacavaddu ragusano fresco, la cicoria, le olive, il pistacchio, i salumi etnei.

Ecco cosa prevede il menu.

Ficu. Il topping parla siciliano con la cicoria di campo, stracotti di maialino nero dei Nebrodi, pomodorino semisecco siciliano, robiola di capra girgentana in foglia di fico, cosacavaddu ragusano fresco, riduzione di vino siciliano (14 €).

Paesana al Miele con mozzarella fiordilatte, cosacavaddu ragusano fresco, pesto di noci, miele, cipolletta fresca, noci, pepe nero, olio evo (8,50 €).

Cosacavaddu con pomodoro, cicoria saltata, cosacavaddu ragusano fresco, olive nere, olio evo (8,50 €).

Cotto e Pistacchio con mozzarella di bufala campana Dop, cotto alla brace, provola artigianale affumicata, robiola di capra siciliana, pesto di pistacchio di Bronte DOP, granella di Pistacchio (12 €).

Sasizza e Sinapi con mozzarella fiordilatte, sinapi selvatiche, salsiccia di maialino nero dei nebrodi, cosacavaddu ragusano fresco, olive nere, olio evo (10 €).

Cinque le etichette scelte da Giuseppe Murò e raccontate da Emanuele Mazzoleni in abbinamento alle pinse,in un viaggio alla riscoperta dei vitigni autoctoni siciliani e delle loro espressioni: Inzolia di Biscaris,  Etna bianco di Barone di Villagrande, Ariddu Grillo di Valdibella, Catarratto di Bosco Falconeria, Etna Rosso di Barone di Villagrande.

La buona cucina parte dai buoni prodotti – ha commentato Francesco Russo, proprietario di Officina 51 e grande cultore del buon cibo-. Studio e ricerca sono le caratteristiche principali della nostra cucina ed è per questo che vogliamo portare avanti questi valori creando sinergia con i produttori”.

La scelta di Officina 51 è ampia con ben 38 varietà di pinse. I prezzi vanno dai 4 € della focaccia bianca con olio sale pepe e origano ai 13,50 della Pinsa Giusta con porcini, salsiccia di maialino nero, coppa di Sant’Angelo di Brolo e Mozzarella di Bufala Campana Dop e ai 14 della Ficu.

Officina 51. Via Pietro Mascagni 51. Catania. Tel. +390950932219

[Immagine di copertina: Alessandro Castagna. Immagini: Max Puleo e Valeria Zingale]

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