Che fortuna avere una figlia che studia a Bordeaux!

E che bella Saint-Emilion!

E che piacere ricambiare la visita napoletana del tonnelier Vincent Darnajou, le cui barrique sono semplicemente eccezionali!

L’ottimo Vincent, essendo a pochi chilometri da Saint-Emilion, ha pensato bene di offrirci una cena veramente notevole alla Table de Plaisance, ristorante 2 stelle Michelin all’interno dell’Hostellerie de Plaisance giusto qualche giorno prima della chiusura per le ferie invernali (fino al 13 febbraio).

Qui officia il rito della cucina lo chef Rovan Kervarrec che spiega la missione della sua cucina così: “La mia cucina è un matrimonio tra i miei ricordi di infanzia, un patrimonio di profumi, di sapori, di prodotti e di produttori che mi danno il meglio ogni giorno. Non è possibile avere una buona cucina senza buoni prodotti. È una condivisione, una fiducia, un filo conduttore per trasmettervi un universo di emozioni, di ricordi. È l’eredità di mio padre, pasticciere e cuoco, che vedevo lavorare con amore”.

Una cucina che ha un rapporto diretto con i produttori come Michel Delmas, produttore di funghi champignon, Eric Guttierrez, allevatore e produttore di formaggi di pecora, Yoan et Chloé, Ostricoltori a Banc D’arguin.

Inizio scoppiettante con Blè noir, noir de notre minotier Le Stunff à Bubry con la patata, il grano saraceno, l’andouille de guéméné (una sorta di salsicciotto di trippa), e il sidro.

Il nostro menu ha previsto subito un super classico, Coquille Saint Jacques de Bretagne, le cappesante con il caviale e una salsa alle alghe è un piatto indimenticabile.

Fruits de mer, interprétation de mon enfance è l’espressione diretta della filosofia annunciata dallo chef che assembla molluschi, granciporro e percebes: il mare in bocca praticamente.

La Langoustine de casier combina in maniera spettacolare lo scampo con il pomodoro confit, l’alga rossa e il curry alla bretone. Piatto di gran classe.

Bar de ligne. Il branzino pescato all’amo in Normandia va a nozze con l’alga Kombu royal e la classica beurre blanc.

Ancora ricordi di infanzia con Homard de mon enfance, aragosta sulla brace con wakamè e boudin blanc)…su certi piatti in Francia ed in certi locali è quasi impossibile toppare!

Ris de veau de lait. Le animelle di vitello semplicemente sensazionali: doppio wow!!!

Far Breton de “Maria” (il tradizionale flan qui con le prugne d’Ente e la vaniglia), Gavotte bretonne con il Chouchen, la bevanda della fermentazione del miele nell’acqua, che balla insieme al grano saraceno e il caramello, Kouing Amann (una tuile abbinata alla vaniglia del Madagascar) e la piccola pasticceria concludono la cena.

Abbiamo bevuto molto bene, ma da queste parti non è cosa difficile!

I menù degustazione partono dal Decouverte a 72 € – 3 portate servite a pranzo dal martedì al sabato – per arrivare a Terroirs (139 €) e il Mes Souvenirs (a 195).

Non resta che aspettare la nuova uscita della Guida Michelin in Francia per vedere se arriverà il massimo riconoscimento, cioè le tre stelle, che qui nel bordolese molti auspicano. 

Hostellerie de Plaisance. 5, place du Clocher. 33330 Saint-Emilion (France). Tel. +33557550755

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