Marc Veyrat, l’iconico chef francese con il cappello, dopo le polemiche e la causa persa contro la Michelin accusata di aver levato la terza stella a causa di un contestato cheddar, ritorna a Parigi per una nuova apertura: Fontaine Gaillon.

Il ristorante che Gerard Depardieu aveva venduto mettendo all’asta anche mobili e suppellettili a luglio dello scorso anno riapre con un nuovo layout e una nuova guida.

Nella piazza omonima, Marc Veyrat bissa la sua presenza a Parigi dopo il Rural a Palais des Congrès aperto nell’aprile 2017.

Per il rinnovato Fontaine Gaillon, Marc Veyrat ha pensato una carta che mette in primo piano i pesci di lago con salse leggeri, ingredienti e profumi dei boschi della sua terra con tocchi esotici che si accompagnano a una generosa selezione di vini, ammiccamento alla memoria di questo indirizzo frequentato dai parigini.

In carta c’è una selezione di crudi, dal carpaccio di scampi alle ostriche – e dei piatti signature come la casseruola di aragosta e la bouillabaisse di pesci di lago.

Sul versante carni, ecco il filetto alla Rossini e l’agnello al timo.

Il ristorante è firmato dal designer autodidatta Axel Huynh che ha già disegnato l’Hotel Mona Bismarck sempre di proprietà del gruppo Mona.

La scelta è un ritorno all’antico e ai materiali nobili per un’edizione contemporanea del gusto francese che non manca di decorazioni in tema giungla.

E poi c’è il giovane tritone sulla fontana che dà il nome al ristorante e alla piazza e domina la terrazza.

[Immagini: Maxime Ledieu, Benedetta Chiala, Rachid Bellak]

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