È nata la mozzarella con un cuore di Nutella.

Dopo la figliata e il pandoro di mozzarella che ha fatto impazzire l’intera Italia, è la volta di questa burrata nera al sapore di cioccolato.

L’ha inventato il caseificio Semeraro di Martina Franca in Puglia, terra di salumi e di latticini.

E da oggi luogo di riferimento per il nuovo food porn che si bea di questa colata di cioccolato che fa assomigliare la mozzarella a una sorta di latte e nesquik dice chi l’ha assaggiata.

Per i temerari che vogliono assaggiarla, ecco il telefono per prenotarla (va mangiata in giornata).

Il telefono per ordinare la mozzarella alla nutella

+393938361249

Orrore e raccapriccio, o stupore ed emozione? Non so bene come pormi davanti a questa invenzione.

Ovvero, ho visto da qualche parte una pizza con mozzarella di bufala e Nutella, e granella di pistacchi, ma non l’ho considerata se non come una boutade – e non sono (non lo ero?) sicuro che riempire una mozzarella di crema di cacao e nocciole abbia senso.

Oppure sì? Vediamo come prima cosa il video online che mostra come viene preparata. Lo ha pubblicato Repubblica a corredo di un articolo su questo Caseificio che ha due sedi a Martina Franca, in provincia di Taranto.

Si tratta di piccole mozzarelline, dei bocconcini, all’interno dei quali, prima di chiuderli, viene messa una cucchiaiata di Nutella. (Ma – tanto vale dirlo subito – ci sono anche altri caseifici che hanno in produzione mozzarelline con la Nutella, realizzate magari diversamente: il caseificio D’Anzi, ancora di Taranto, inserisce nella mozzarella una specie di pralina di Nutella.)

“Le facciamo da tempo, è stata una scoperta casuale: una delle nostre tante prove, e sono state apprezzate”, racconta Francesco Semeraro, il titolare del caseificio, che produce anche mozzarelle al prosciutto e con altri ingredienti.

“Sarebbe come una burrata,” spiega Rosita, la figlia di Francesco. “Ma all’interno ci trovi il cuore di Nutella. Se si mangia calda, appena fatta, ha il sapore del latte con il Nesquik. Da fredda, invece, si sente il contrasto fra dolce e salato. Abbiamo avuto in visita degli studenti Erasmus, e l’hanno apprezzata.”

Non è un prodotto da banco, perché deve essere venduto in giornata: è deperibile, e va ordinato specificatamente.

Sembra che il prodotto – la Muzzatella? Burratella? Nutzarella? – dia il meglio di sé ai ricevimenti. E in effetti, vuoi mettere l’effetto sorpresa? La Nutella che sprizza e sgocciola dappertutto al primo addentare, quel po’ di latticello che emolce appena la pasta di cacao e nocciole…

Le reazioni? Varie e pacate.

Insomma una degna – o indegna – chiusura delle celebrazioni della Giornata Mondiale della Nutella.

[Link: la Repubblica, Il Messaggero, Vesuvio Live]

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