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Come se non bastasse il Coronavirus, in Cina è in arrivo un’altra minaccia: un gigantesco sciame di locuste.

Per chi ha seguito la vicenda sa benissimo che le cavallette hanno già messo in ginocchio il Corno d’Africa. Questi voraci insetti misurano circa dai 30 ai 50 mm e divorano intere coltivazioni compromettendo il raccolto destinato a sfamare le popolazioni locali e creando uno stato di crisi preoccupante.

Il numero esorbitante – si parla di 200 miliardi di esemplari – che ha formato lo sciame di cavallette è la conseguenza dei cambiamenti climatici in corso nel nostro pianeta. La siccità e le improvvise inondazioni hanno riprodotto le condizioni perfette per far riprodurre a dismisura questi insetti.

Dopo aver devastato le zone dell’Africa ecco che lo sciame raggiunge le zone del Medio Oriente, sorvolando l’Arabia Saudita, lo Yemen, il Bahrain, dirigendosi verso il Pakistan, l’India e verso la Cina. Nel frattempo in India hanno distrutto circa 380 mila ettari di coltivazione, il cielo si è oscurato e la visibilità ridotta, uno scenario biblico terrificante. Ora lo sciame è in viaggio verso la Cina.

Il problema è che le locuste sono in grado di spostarsi per oltre 150 km al giorno, soprattutto se aiutate dai venti. Risulta quindi complicato riuscire a contenere l’emergenza.

L’uso di sostanze chimiche peggiorerebbe solo il quadro complessivo perché metterebbe a dura prova i prodotti della terra. L’idea del Governo cinese è del tutto naturale, rispetta l’ambiente ed in teoria efficace.

Seguendo la logica della catena alimentare, in natura uno dei più voraci divoratori di locuste è l’anatra. In Cina sappiamo benissimo che le anatre rappresentano una delle tradizioni culinarie più diffuse del Dragone, e la quantità di questi volatili sul territorio è davvero elevata.

Il Governo cinese sta infatti radunando un esercito di anatre, si contano circa 100 mila unità, da schierare al confine nella provincia di Xinijang in attesa che arrivi “l’invasore”.

L’idea geniale nasce dalla constatazione che un’anatra è in grado di nutrirsi con circa 200 locuste in un solo giorno ed un tale esercito dovrebbe contenere o respingere una potenziale e pericolosa invasione di cavallette, una delle più grandi di tutta la storia.

Un precedente storico nel 2000 aveva già visto 700 mila anatre protagoniste in una “guerra” alle locuste. La Cina in quell’occasione schierò affiancate alle anatre, numerose galline che però non furono efficaci in questa guerra di specie.

Insomma non ci resta che sperare che queste anatre guerriere riescano a respingere “il nemico” e non accentuare i problemi della Cina che sta già facendo i conti con una delle più grandi crisi sanitarie degli ultimi vent’anni.

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