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Quando si dice Spritz, si pensa a una bevanda veneta preparata con vino, soda, Aperol o Bitter.

Una possibile perché le ricette e le varianti sono tante. Il comune denominatore è il vino bianco secco e l’acqua minerale gassata o seltz che rispettivamente al 40 e al 30% del totale. L’altro 30% viene completato dalle più svariate tipologie di bevande alcoliche, a volte anche mischiati, con la regola non scritta di preservare una colorazione rossa del cocktail.

È senza dubbio l’aperitivo più consumato, diffuso e contestato, un tradizionale viatico per la socialità nonché un simbolo della frizzante atmosfera cittadina. Nelle osterie di campagna, come nei bar del centro, lo spritz è servito con gli immancabili cicchetti (stuzzichini), con prodotti soprattutto della zona: affettati, formaggi, verdure grigliate, pesce a seconda delle località, di mare o montagna, cambiano gli abbinamenti, ben presentati nei banconi dei locali.

E in questa percentuale c’è chi utilizza la vodka che permette diverse aromatizzazioni. Così lo spritz, l’aperitivo più conosciuto che deve il suo nome al tedesco Spritzer, spruzzata, cambia e contribuisce all’ampliamento delle versioni.

Propone una sua ricetta Belvedere, la marca di vodka tra le più conosciute.

Ecco come consigliano di prepararla.

La ricetta del Vodka Spritz

Ingredienti

30 ml Belvedere Vodka
15 ml Marendry Fabbri
45 ml succo di pompelmo rosa fresco2
2,5 ml simple syrup
Top champagne
Garnish: fetta o zest di pompelmo rosa

Procedimento

La tecnica è quella del built, on the rocks

Lo Spritz si prepara in un bicchiere da cocktail o in un calice da vino grande, da riempire con ghiaccio. Gli ingredienti si versano direttamente nel bicchiere mescolandoli e lo spritz va subito servito aggiungendo la guarnizione.

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