Coronavirus. La riapertura passa per i bitcoin secondo i ristoratori umbriTempo di lettura: 4 min

Pagare il conto e i fornitori in criptovalute per superare la crisi di liquidità

UmbriamEATing l’associazione spontanea dei ristoratori umbri per la valorizzazione delle tradizioni e dei prodotti del territorio, “è nata a gennaio, in tempi non sospetti, ma ora più che mai si fa portavoce delle esigenze di tutta la categoria“.

Paolo Trippini chef e portavoce di UmbriamEATing

Parola di Paolo Trippini, che di UmbriamEATing è il referente nelle tavole rotonde con le istituzioni, un compito non facile quello di far breccia nei cuori e nelle borse delle giunte comunali, provinciali e regionali.

La serrata anti contagio – ci spiega – con le misure di sostegno che il Governo ha varato, per un mese, un mese e mezzo si può reggere. Il problema è che i tempi si stanno dilatando, e due, tre mesi potrebbero dare il colpo di grazia a tutto il settore”.

Ristorante TRippini a Civitella del Lago

L’associazione dei ristoratori ha varato una serie di proposte per alleggerire il comparto da balzelli ed esborsi, alcuni già attivi nell’immediato (come la cassa integrazione per i dipendenti), altri da prevedere nella ormai mitica ‘Fase 2’, nella direzione di una concertazione nazionale per far ripartire tutta la filiera.

Una moneta virtuale per l’economia reale

La criptovaluta è tra le idee di UmbriamEATing

Il vero nodo da sciogliere, quando si apriranno degli spiragli alle attività commerciali in genere, e soprattutto ristorative, sarà però quello della liquidità: dopo mesi di sussidi e aiuti, licenziamenti, aziende in crisi, e stipendi in forse, la circolazione della moneta non sarà quella di prima. Tra le idee sul piatto di UmbriamEATing per far ripartire l’economia c’è anche Umbrex, un sistema di accesso al credito su base regionale, che si fonda sullo scambio di debiti e crediti all’interno di un circuito cui chiunque può aderire.

umbrex la criptovaluta regionale umbra

E’ una forma di mercato complementare a quello della moneta reale, che in Sardegna è già molto sviluppato (con i Sardex) e si è dimostrato efficiente” ci spiega Trippini. “Stiamo valutando con i produttori la possibilità di utilizzare la moneta virtuale in aggiunta a quella reale, per gli approvvigionamenti di materie prime, per esempio, così come la possibilità di pagare il conto nei ristoranti, ma gli utilizzi sono potenzialmente infiniti, ed è una moneta che resta circolante, non andrà nel risparmio“.

Una commissione ad hoc per la ristorazione

Veduta di Orvieto, gioiello dell'Umbria

Questa insieme a misure indirizzate alla valorizzazione dell’unicità del territorio (come i Gruppi d’Acquisto in Esclusiva coinvolgendo in pool di produttori) potrebbero, secondo Trippini, essere il volano per il rilancio di tutto il comparto agro-turistico: “ad UmbriamEATing hanno aderito anche molti agriturismi, che stanno soffrendo ora e continueranno a risentire anche poi dell’interruzione dei flussi turistici. Il mio ristorante (Trippini, a Civitella del Lago, ndr) è in un piccolo paese che d’estate si riempiva di stranieri in vacanza, per la nostra economia è un problema, il turismo italiano va sostenuto“.

Ristorante gourmet Trippini a Civitella del Lago

Tuttavia per convincere le persone a tornare a spostarsi e a frequentare locali pubblici inoltre, giocherà un ruolo fondamentale la chiarezza nelle indicazioni sulle misure igieniche da adottarsi nella fase due. “Noi chiediamo la creazione di un comitato scientifico che studi questo virus proprio in relazione alle esigenze dei ristoranti, perché possano dotarsi dei presidi necessari, senza snaturare la professione. La riapertura passa anche attraverso informazioni sicure per noi e per i clienti, e che valgano per tutto il territorio nazionale.

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