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Il Governatore della Regione Veneto Luca Zaia chiede al Governo di muoversi e dare delle indicazioni utili per le riaperture previste lunedì il 18 maggio che in realtà è la data in cui terminerà l’effetto del dpcm attualmente in vigore.

A meno di una reiterazione, l’effetto sarebbe quello di una riapertura di tutte le attività commerciali.

E Zaia si scaglia contro la quiescenza delle regole attaccando chi ha diffuso la notizia proveniente dal Comitato Tecnico Scientifico, cioè quello che ha consigliato il lockdown e guidato le scelte del governo, sulla necessità di rispettare misure di distanziamento al ristorante di 4 metri tra tavolo e tavolo.

Leggo da qualche parte che qualcuno parla di mettere un tavolo ogni quattro metri: se lo metta a casa sua un tavolo ogni quattro metri. Ma non nei ristoranti perché questo significa chiuderli tutti“.

CVosì ha commentato Zaia che ha aggiunto “un conto è l’esercizio scientifico un discorso è la vita reale che è un’altra cosa” .

Il suo augurio come quello dei ristoratori e di vedere linee guida che siano ragionevoli e la speranza che non “ci sia qualcuno che applica la sua vena creativa per complicare la vita ai cittadini. La messa in sicurezza è una cosa seria, ma deve passare anche un livello di sostenibilità“.

Se dovessimo mettere in sicurezza la vita dei cittadini dovremo dire a tutti ‘girate con lo scafandro’. Ma non solo per il Coronavirus, per qualsiasi altro pericolo come quello di un’epatite, di una tubercolosi. Ma non penso ci sia questa indicazione nella società“, ha aggiunto Zaia.

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