Ratanà, osteria moderna a Milano che piace sempre

La cucina della tradizione milanese diventa contemporanea ai fornelli di Cesare Battisti che conferma Ratanà indirizzo imperdibile

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Ratanà è un luogo noto a Milano, in continua evoluzione e degno di citazione ad ogni visita.

Non sono pochi i ristoranti che stupiscono sulla piazza meneghina, ma rari quelli che mantengono costante la qualità di cucina e servizio.

Ratanà è da annoverare tra questi.

Esiste dal 2009, quando lo chef Cesare Battisti e Danilo Ingannamorte (gestore anche di Erba Brusca) danno vita a questa osteria moderna, come vuole definirsi, con l’idea di farla diventare punto di riferimento degli appassionati di cucina tradizionale milanese rivisitata, attenta alla qualità del cibo e del vino.

Dal 2012 l’oste di casa, insieme a Federica Fabi, sommelier, gestiscono il ristorante con tocco personale.

Il servizio di prenotazione on line anti Covid-19 richiede una carta di credito a garanzia, e mi sembra giusto, per garantire una sicura accoglienza.

Mangiare all’aperto a Milano

mangiare all'aperto a Milano

L’ingresso è sempre di effetto, complice la sede della Fondazione Riccardo Catella in un edificio storico dei primi ‘900 incastonato nel quadro avveniristico del rinnovato quartiere Garibaldi/Porta Nuova/Isola, tra cui spiccano anche il Palazzo della Regione Lombardia e il Bosco Verticale dell’architetto Boeri, piazza Gae Aulenti e i palazzi di Unicredit.

Un bellissimo e curato spazio verde, un mini parco giochi per i bambini, un viale ombreggiato con tavoli e sedie colorate per consumare il “pranzo al sacco” firmato Ratanà.

Nella bella stagione i tavoli vengono sistemati anche all’ingresso nel piccolo spazio raccolto e accogliente antistante la villa.

All’entrata rassicuranti sistemi di sicurezza, misurazione della temperatura con termo scanner a me, mio marito, e anche al nostro bimbo di 1 anno, gel igienizzante mani in ogni dove e mascherine full time, distanziamento tra i tavoli rispettato alla perfezione menu con QR code.

Il personale è brillante e amichevole, professionale, ma al contempo spogliato dei formalismi che creano distanze.

vino triple A

La cucina di Battisti sostiene piccoli produttori in grado di assicurare una ottima qualità delle materie prime utilizzate. Anche la carta dei vini è espressione di questa vincente filosofia. Noi abbiamo optato per un Merlot ‘Borc Dodon’ Denis Montanar 2015, (32 €), vino particolare al gusto, buono e fresco espressione della filosofia produttiva triple A che sta per agricoltori, artigiani, artisti.

Abbraccia questa filosofia anche il pane di Eugenio Pol che, ahimè, nel nostro pranzo non era disponibile causa interruzione attività per la situazione epidemiologica. Ma ci siamo consolati con i prodotti del panificio Grazioli di Legnano.

Cosa si mangia al Ratanà

mondeghili

Inganniamo l’attesa assaggiando gli intramontabili mondeghili, polpettine al profumo di limone; caldi e fragranti dalla panatura gustosa ma leggera, molto apprezzati anche dal piccolo che li ha spazzolati in tempo record.

Da Ratanà servizio, pane e coperto non si pagano; è una scelta condivisa anche nell’altro ristorante gestito da Ingannamorte, Erba Brusca. Una scelta che piace.

sformato di melanzane

Lo sformato di melanzane, pomodoro montato e olio al basilico (16 €) è un piatto semplice ma davvero gustoso. E mi dicono molto richiesto. Ritrovo la chiave vincente di Cesare Battisti nella capacità di unire chi vive in campagna e chi vive in città con un sorriso da teatro dell’arte, come ha detto Carlo Petrini.

trota al Ratanà

La trota dell’Adamello marinata con maionese di uova di trota allo zafferano e zucchine trombetta (18 €) esprime la freschezza della materia prima e la predilezione per il prodotto del territorio: il pesce di acqua dolce trova nella cucina di Ratanà un soddisfacente terreno di espressione.

Un altro antipasto che solletica la nostra curiosità: la crescenza di giornata, ciliegie di Vignola, olio all’origano e nigella sativa (16 €). Non ho apprezzato al 100%, ma – mea culpa – per una scelta sbagliata del piatto rispetto ai miei gusti che non sanno apprezzare al punto giusto l’acidità del formaggio.

carote al Ratanà

Le carote di Polignano arrosto, hummus di lenticchie, chips di topinambur, tzatziki e schiacciatina di pane (20 €) sottolinea l’abilità di Cesare Battisti. Un piatto povero per ingredienti ma esplosivo per gusto.

Prezzi e delivery del Ratanà

Ve lo avevo anticipato e ve lo confermo: il Ratanà non delude mai.

Conto sui 45 € bere escluso.

Molto organizzato anche il servizio delivery: si sceglie tra i vari menù proposti, si ordina entro le 13 e si consegna tra le 15 e le 18 del giorno successivo; ad ogni menu proposto si può aggiungere l’irresistibile focaccia e del buon vino.

Ratanà. Via Gaetano de Castillia 28. Milano. Tel. +39 02.87128855

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