Spaghetti alla Nerano: ricetta semplice ma insuperabile

La ricetta degli Spaghetti alla Nerano segna la differenza tra un’ordinaria pasta con le zucchine fritte e una sinfonia di sapori apprezzata da tutti

Tempo di lettura: 10 minuti

Spaghetti alla Nerano, la ricetta più semplice del mondo: spaghetti, zucchine fritte, un po’ di formaggio e via.

È davvero così?

Spaghetti alla Nerano: ricetta moderna o della tradizione?

Non proprio. Intendiamoci, cucinare bene questa delizia non è complicato. Sbaglia però chi pensa di poter ridurre un piatto tipico della tradizione campana recente –è nato probabilmente negli anni ’50 del secolo scorso– a una semplice pasta con zucchine e formaggio.

La pasta, o meglio gli spaghetti alla Nerano, sono una ricetta il cui procedimento, non complicato ma di sicuro particolare, segna la differenza tra una ordinaria pasta con le zucchine fritte e una sinfonia di sapori apprezzata. Persino da Totò e Eduardo De Filippo, pare.

pasta zucchine alla Nerano Maria Grazia

Leggenda vuole che gli spaghetti alla Nerano siano nati al ristorante “Maria Grazia”, situato nella baia di Nerano, a Marina del Cantone, nella costiera amalfitana. Correva l’anno 1952. Qui, per soddisfare l’appetito di tal principe di Sirignano, capitato nel locale senza preavviso, la titolare dell’epoca, la signora Rosa, entrata anche lei nella leggenda, avrebbe preparato questo piatto per soddisfare il palato del suo prestigioso cliente. Arrangiandosi peraltro con i pochi ingredienti che aveva sottomano al momento della visita inaspettata.

Non stiamo lì ad almanaccare come mai un regolare ristorante in attività si trovasse sguarnito di ogni provvista, tanto da dover costringere la poveretta ad arrabattarsi con due zucchine e un po’ di formaggio, per quanto nobile anch’esso come l’inaspettato cliente, e prendiamo la storiella per quello che è.

zucchine

Leggende a parte, gli ingredienti che servono per gli spaghetti alla Nerano sono effettivamente pochi, ma di prima qualità. Zucchine tenerissime, meglio se chiare, in quanto più dolci di quelle scure, e il Provolone del Monaco. Un formaggio a pasta filata a cui il caglio di capretto regala una gradevole nota di piccantezza.

Un formaggio prodotto sin dal 1700 sui Monti Lattari, che dovrebbe il nome al fatto che un tempo i pastori indossavano ampie mantelle che li facevano assomigliare a dei monaci. Oggi, per la produzione del Provolone del Monaco DOP, viene utilizzato solamente latte vaccino crudo proveniente dai comuni della provincia di Napoli che fanno parte dell’area geografica tipica dei Monti Lattari e pendici.

Spaghetti alla Nerano: i segreti per cucinare la ricetta alla perfezione

Fin qui la storia, la leggenda e gli illustri estimatori della pasta alla Nerano. Non manca che la ricetta, e i nostri consigli per ottenere dei perfetti spaghetti alla Nerano.

1. La doppia cottura delle zucchine

spaghetti alla Nerano zucchine fritte

Per la pasta alla Nerano gli zucchini non andranno solo fritti –rigorosamente in olio extra vergine di oliva, il cui sapore in questa ricetta è fondamentale– ma dovranno essere di nuovo ripassati in padella con dell’olio insaporito da uno spicchio d’aglio intero e schiacciato per qualche istante.

Attenzione, perché non è finita qui: sempre durante il passaggio in padella, agli zucchini dovrà essere aggiunta qualche cucchiaiata di acqua calda di cottura della pasta, di modo che possano “rinvenire” e reidratarsi dopo la frittura e legarsi meglio agli altri ingredienti.

spaghetti alla Nerano

Alcuni cuochi, in questa fase, non aggiungono il mestolino di acqua calda in padella mentre le zucchine vengono fatte saltare ma seguono un altro metodo. Mettono le zucchine in un setaccio di metallo con il manico, e le immergono per due secondi nell’acqua di cottura degli spaghetti mentre questi stanno cuocendo, per poi metterli in padella con l’olio e farli insaporire per qualche istante.

Voi scegliete il metodo che vi è più congeniale, l’imporatante è che non facciate mancare alle zucchine fritti la loro dose di acqua calda rigenerante.

2. Il provolone del Monaco

provolone del monaco

Il provolone del Monaco, un formaggio a pasta filata tipico della zona e prodotto con caglio di capretto che gli dà un sapore e una piccantezza particolari, è un ingrediente indispensabile per la pasta alla Nerano. Ma non sempre di così facile reperibilità. Se non riuscite a trovarlo, ripiegate allora su un buon caciocavallo di media stagionatura. Ma ricordate che in questo modo perderete comunque la nota piccantina data dal caglio di capretto.

Alcuni aggiungono anche una parte di parmigiano o di pecorino, o entrambe, e per quanto molti puristi gridino allo scandalo, la ricetta della “vera” pasta alla Nerano nessuno la conosce, quindi sentitevi liberi di fare come vi guida il vostro palato.

Ricordatevi inoltre di grattugiare il provolone o il caciocavallo con una grattugia a fori larghi – non quella che usate per il Parmigiano, in parole povere – in quanto, non essendo un formaggio a pasta dura ma più morbido, utilizzando una ordinaria grattutia otterreste solo di ritrovarvi con una poltiglia tutta appiccicata ai fori della grattugia stessa. E non sarebbe certo l’ideale per preparare una ricetta perfetta.

3. L’importanza dell’acqua di cottura della pasta

acqua cottura spaghetti alla Nerano

In nessun’altra ricetta, forse, l’acqua di cottura della pasta riveste un’importanza così marcata. Infatti, l’acqua degli spaghetti, ricca di amido, dovrà essere utilizzate in ben tre passaggi diversi, oltre naturalmente a quello di cottura della pasta.

Una prima volta, per ridare una nota di morbidezza agli zucchini fritti, una seconda volta mentre si manteca la pasta in padella con gli zucchini e una terza volta quando si aggiunge il provolone fuori dal fuoco. In tutte queste fasi, l’acqua di cottura svolgerà un ruolo fondamentale per la riuscita finale, e cremosa, del piatto.

Quindi, ricordatevi assolutamente di non buttarla quando scolate la pasta, ma di tenerne da parte un’abbondante tazza, oppure, potrete scolare gli spaghetti non con lo scolapasta ma prelevandoli con l’apposita pinza, di modo che risultino già più “acquosi” e soprattutto non corriate il rischio di farla finire l’acqua tutta dentro il lavandino.

4. La mantecatura in padella

pasta alla nerano mantecatura

Per ottenere dei perfetti spaghetti alla Nerano, la pasta deve essere scolata molto, molto al dente, scolandola – bandando bene di conservare una tazza abbondante di acqua di cottura – circa due o tre minuti prima della cottura completa.

La cottura terminerà infatti nella padella con le zucchine, dove dovrete finire di cuocere la pasta sul fuoco girando in continuazione per circa due minuti e aggiungendo un mestolino di acqua calda di cottura, o comunque quanto basta perché l’amido della pasta formi una sorta di crema.

spaghetti alla Nerano Maria Grazia

E il burro?

Molti ne aggiungono una noce in questa fase, o in quella successiva dell’aggiunta del formaggio, per rendere più cremoso il piatto. In realtà, se si eseguono tutti i passaggi correttamente, non sarà affatto necessario, in quanto l’amido della pasta farà raggiungere lo stesso risultato che si otterrebbe con il burro.

5. L’aggiunta del provolone

provolone del monaco

Terminata la cottura della pasta in padella, è giunto il momento di togliere la padella dal fuoco e aggiungere il formaggio preventivamente grattugiato con una grattugia a fori larghi. Ma non tutto in una volta: prima bisognerà metterne una metà, mescolare vigorosamente, aggiungendo altra acqua calda di cottura se serve, e poi inserire quello rimanente, sempre girando e regolandovi con l’acqua di cottura. 

Una volta che la pasta si sarà legata con tutti gli ingredienti, spezzettarvi sopra abbondante basilico, che con il calore della pasta rilascerà i suoi aromi.

6. Il basilico fresco

basilico sugli spaghetti

Una volta mantecata la pasta  e aggiunto il formaggio, arriva la ciliegina sulla torta, o meglio il basilico sugli spaghetti. Sembra un dettaglio, invece contribuisce a rendere unico questo piatto con il suo aroma e la sua freschezza.

Molti lo aggiungono alle zucchine una volta fritte, prima di ripassare il tutto in padella con l’olio, altri invece una volta che il piatto è pronto. Di sicuro noi ci sentiamo di consigliarvi quest’ultima versione, in quanto il basilico non andrebbe mai cotto ma sempre inserito a crudo. Ricordatevi inoltre di spezzettarlo con le mani, grossolanamente, di modo che rilasci al meglio il suo aroma.

Ricetta Spaghetti alla Nerano

spaghetti con le zucchine

Ingredienti per 4 persone

300 g di spaghetti
750 g di zucchini chiari
150 g di provolone del Monaco, grattugiato con una grattugia a fori larghi (in alternativa un caciocavallo di media stagionatura, o anche pecorino e parmigiano)
Olio extravergine di oliva q. b.
Sale
Pepe
Un mazzetto di basilico
Uno spicchio d’aglio
Pepe nero macinato al momento (facoltativo)

Procedimento

Per prima cosa lavate gli zucchini e tagliateli a rondelle molto sottili, con l’aiuto di una mandolina. 

In una pentola alta friggete poi gli zucchini in olio caldo (170° C circa) in immersione, fino a che non diventano dorati (ci andranno circa cinque minuti o poco più). Metteteli a scolare su carta assorbente, salate poco e mettete da parte.

In una padella su fuoco basso mettete 4 cucchiai di olio extravergine di oliva, poi mettete uno spiacchio d’aglio schiacciato. Fate insaporire l’olio per un minuto o due poi togliete l’aglio.

Mettete a scaldare abbondante acqua bollente salata per la pasta.

Nella padella con l’olio caldo mettete gli zucchini preventivamente fritti, e fateli “rinvenire” (ridiventare teneri) aggiungendo qualche cucchiata di acqua calda di cottura della pasta e girando per qualche istante. Quando gli spaghetti sono al dente, scolateli e metteteli nella padella con gli zucchini per terminare la cottura.

In questa fase, dovrete continuare a girare vigorosamente per un un minuto o due, aggiungendo un mestolino di acqua della pasta di modo che l’amido della pasta formi una sorta di cremina.

Togliete quindi dal fuoco la padella e aggiungete una prima metà di formaggio, sempre mescolando e aggiungendo anche qui un paio di cucchiaiate di acqua di cottura della pasta, poi fate lo stesso con la seconda metà. Regolate di sale e distribuite abbondante basilico spezzettato grossolanamente a mano.

A piacere, terminate con del pepe nero macinato al momento.

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