Mangiare all’aperto: 5 ristoranti di Roma con dehors su misura per voi

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La canicola avanza e la voglia di mangiare all’aperto rinfrescati dal Ponentino, e al riparo dagli effetti del COVID-19, cresce. Come quella di scegliere i dehors di Roma o le terrazze con vista perfette per noi.

Chiedetevi allora che cucina vi piace e quale vista sognate. Anzi facciamo così: diteci che cucina preferite e vi diremo quale dehors di Roma scegliere.

I migliori 5 dehors di Roma per l’estate 2020

Ne abbiamo individuati 5 tra mille disponibili, perché quando l’estate non può avere ancora il “sapore di mare”, bisogna trovare il modo di passare serate indimenticabili in città. Perciò scegliete tra questi i ristoranti e i dehors di Roma che più vi somigliano.

5. Angelina – Perfetto per vedere e essere visti

dehors ristorante Angelina Roma

Nel cuore di Testaccio, a pochi passi dal cimitero Acattolico –da sempre tappa obbligata per gli amanti della poesia che fotografano la tomba di John Keats con su scritto: “Qui giace uno il cui nome fu scritto nell’acqua”– c’è Angelina. Locale dall’aria francese, con punte di bianco, grigio e arredi shabby chic.

dehors ristorante Angelina Roma giardino inverno e terrazza
Angelina ristorante dehors di Roma

Il locale, sviluppato su due piani, include sia un giardino d’inverno che una grande terrazza dominata dai platani di via Galvani. Ecco, questo è il posto giusto per uscire in compagnia di amici, per sorseggiare un cocktail, mangiare qualche bruschetta o cenare. Piccole sfiziosità e piatti romani in chiave rivisitata: dalla cacio e pepe ai carciofi alla romana e cicoriette.

Ma più che per il menu, l’attesa per un tavolo vale soprattutto per l’atmosfera che si respira in terrazza.

Non è tanto la vista a sorprendere (dà comunque su uno stradone!) ma arredi e decorazioni riescono a trasformare un tavolo in un perfetto set fotografico. Influencer o aspriranti tali, ci siete? Questo è un posto che va fotografato.

La cacio e pepe di Angelina viene 12 €. Gli antipasti in media 20 €, la cicoria 7 €

Angelina. Via Galvani, 24a. Roma. Tel: +390657283840

4. Cesare al Casaletto – Perfetto per chi cerca il meglio il città

Per chi non è romano, ma anche per chi lo è e vuole riscoprire il piacere della cucina tipica romanesca, da Cesare al Casaletto è una specie di mantra. Soprattutto d’estate, quando fritti, cacio e pepe e coda alla vaccinara – cioè i piatti irrinunciabili di Cesare – si possono mangiare seduti all’aperto.

Chi tiene alla linea e reputa pesanti certi piatti in estate si consoli: il dehors di Roma organizzato all’aperto da Cesare è pieno di verde e si respira aria campestre. Di fatto, siamo in zona Casaletto, il centro di Roma e il suo caos sono molto lontani. Ma cosa si può mangiare?

Questa trattoria, stando a diversi gastrofanatici romani la migliore della città, segue il filo della tradizione proponendo primi romaneschi, ma anche il polpo alla Luciana, paranza, totani e alicette fritte, e gli gnocchetti con cozze e pecorino.

Non si può non iniziare, però, dagli antipasti: crocchette di melanzana all’arrabbiata, supplì, crocchette di bollito in salsa verde e i cesarotti, delle bombette fatte con pasta di pizza.

E proprio per gli amanti del lievito, Leonardo Vignoli e la moglie Maria Pia Cicconi, hanno inserito nella carta anche le pizze, scrocchiarelle come vuole la tradizione, e le focacce.

Per i più coraggiosi, invece, la carta offre le interiora cotte alla griglia, fegatelli e pajata. Possiamo dire, quindi, che da Cesare al Casaletto, vuoi per l’ampio spazio all’aperto con l’edera intorno, vuoi per il cibo, c’è posto per tutti. Previa prenotazione! (e c’è anche l’asporto).

Prezzi: Cesarotti 9 €, supplì 2 €, antipasti dai 10 ai 15 €. Primi piatti di terra: 9 €.
Di mare (come gli gnocchi cozze e pecorino): 12 €

Cesare al Casaletto. Via del Casaletto, 45. Roma. Tel. +3906536015

3. Giulia Restaurant – Perfetto per portare gli amici a cui si tiene

dehors di Roma Giulia Restaurant

Pierluigi Gallo, dopo essere stato allievo dello chef stellato Niko Romito, ha inaugurato una nuova fase della sua vita tornando a Roma al Giulia Restaurant.

Il locale, che è stato una sartoria – lo ricorda la struttura industriale all’interno – oggi viene scelto dai romani soprattutto per le due terrazze, entrambe con doppio affaccio su via Giulia e sul Lungotevere dei Tebaldi.

Giulia Restaurant Roma terrazza dehors

Se si vuole uscire dal solito giro di localini “mangia e fuggi” e salire di livello sia nel cibo che nell’atmosfera, questo è il posto da provare. Aperto dall’ora dell’aperitivo in poi, il menu estivo – racconta lo chef – è stato ideato proprio per consentire agli ospiti di mangiare in terrazza, rispettando la cottura e la giusta temperatura delle portate.

Come? Con un montacarichi che dalla cucina posta al primo piano fa salire i piatti in terrazza, pronti per essere serviti.

Anche per questo Pierluigi Gallo propone anche a luglio la “gnoccheria”, ovvero gnocchi in doppia versione, ripieni o alla romana. Tra i più sfiziosi: parmigiana di melanzane, basilico e spuma di provola; amatriciana, fonduta di pecorino e guanciale croccante, oppure con le spuntature, pomodoro giallo datterino e stracciatella.

linguine allo scoglio

Nel menu estivo, partendo dagli antipasti, troviamo versioni invitanti di piatti come le animelle e l’asino tonnato. Ma ci sono portate semplici come la Linguina Gentile allo scoglio in bianco, con pomodoro arrosto affumicato o il Bollito croccante, servito con una genovese di fichi e fico caramellato.

Tenetelo d’occhio: la sua giusta aspirazione è la stella Michelin.

Gli gnocchi vi costeranno 22 €. Le linguine 24 €.

Giulia Restaurant. Lungotevere dei Tebaldi, 4. Roma. Tel. +390695552086

2. Per me, Giulio Terrinoni – Perfetto per il primo appuntamento

Giulio Terrinoni ha aperto il suo locale in una traversa di via Giulia, suggestivo angolo dove vivono i ricordi della Roma di una volta, dal corniciaio alla bottega dove fanno violini a mano. In questo angolo felice, tra i più suggestivi dehors di Roma, si respira un’aria internazionale.

Seduti all’aperto, nei tavoli lungo il vicoletto, siedono romani, americani e giapponesi.

La cucina stellata di mare è la specialità di Terrinoni: pesce selvaggio pescato sul litorale laziale che, come racconta lo stesso chef, rispecchia “il chilometro buono e non il chilometro zero”. La materia prima è al centro di tutti i piatti, in base ovviamente alle stagioni.

Lo chef si definisce l’ultimo esecutore di un piatto, fatto di prodotti freschi e genuini che prova sempre ad esaltare.

Una tra le pietanze fresche di questa calda estate romana è il roast-fish. A Terrinoni piace giocare con nomi che riguardano la terra rivisitati in chiave ittica.

Quindi il classico roast-beef diventa un roast-fish di cernia, che matura per 48 ore, viene poi marinato, velocemente scottato e servito con un gazpacho di melone e peperoni. Un piatto fresco e leggero consigliato dallo stesso chef.

Il prezzo del menu degustazione I ritmi del mare con quattro piatti a scelta è di 85 €. Il Roast fish di cernia alla brace costa 42 €.

Per Me – Giulio Terrinoni. Vicolo del Malpasso, 9. Roma. Tel. +39066877365

1. Marco Martini Restaurant – Perfetto per fare colpo

Apprezzato dai tanti intenditori della cucina stellata, l’elegante villino in stile Liberty, ospita oltre alla cucina dello chef stellato Marco Martini, una terrazza green affacciata su viale Aventino.

Il locale rispecchia molto lo stile dello chef, schietto ma raffinato. È il posto perfetto per passare una serata di coppia, a cena, oppure in terrazza a sorseggiare un aperitivo.

Sebbene Martini sia passato per le grandi cucine di Heinz Beck, Antonello Colonna e Tom Alkens, nel menù del suo ristorante spuntano ricette della memoria, ricordi d’infanzia ma tutto con un profumo internazionale.

A pranzo i piatti si pagano a portata (25 € per due portate, 32 per tre portate), mentre a cena il menu è più slow con piatti alla carta o degustazioni molto ispirati: dai romanissimi (110 €) al menù veg-etariano.

Lo stesso Martini consiglia una novità estiva: calamaro laccato in salsa di vitello, come per creare una scaloppina, sfumata con il vino e servita con polvere di rosmarino. Piatto servito con un vino naturale “Solo600” (90% di Pinot grigio e 10% di Morasso) prodotto da Andrea Pendin di Tenute L’Armonia.

Nel cocktail bar si sta seduti comodamente dentro “funghi” con tende rosse, accanto a una statua rivisitata di Superman.

Marco Martini è stato uno dei primi chef stellati ad abbinare i cocktail ai suoi piatti, se siete curiosi di provarli è il momento perfetto per andarci e magari stuzzicare una selezione di salumi, takoyaki di polpo, maionese e katsuobushi o polpette di baccalà, patate affumicate e cipolla candita ad un prezzo accessibile a tutti (dai 10 ai 20 €, “se po’ fà”).

Marco Martini Restaurant. Viale Aventino, 121. Roma. Tel. +390645597350

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