Il Noma riapre come ristorante e abbandona gli hamburger

René Redzepi riapre il Noma e mette da parte gli hamburger. Torna il ristorante di Copenhagen come lo abbiamo conosciuto e torna anche la lista d’attesa che regolerà per alcuni mesi il flusso dei clienti

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Il Noma riapre come ristorante classico. Lo chef René Redzepi, per quattro volte vincitore della classifica World’s 50 Best Restaurant per il suo ristorante di Copenaghen, ha riaperto ieri il suo locale, dopo aver fronteggiato l’emergenza coronavirus con un burger bar temporaneo, collocato nei giardini davanti al ristorante principale.

“Ci siamo davvero divertiti ad accogliere tutti al wine and burger bar per godere il “Noma” in un modo completamente nuovo –ha scritto lo chef in un post su Instagram. Il supporto della community nelle ultime settimane è stato incredibile — per noi significa molto. Riapriremo il ristorante “Noma”, come lo conosciamo, il 9 luglio e non vediamo l’ora di darti il benvenuto”.

Nella giornata di ieri, quindi, il Noma ha riaperto i battenti come ristorante classico, lasciandosi alle spalle l’esperienza del burger-bar che è comunque riuscito, come testimoniato dallo stesso Redzepi. Lo chef danese ha postato questo commento di ringraziamento per i clienti sul suo profilo Instagram: “L’ultimo giorno della stagione degli hamburger è iniziato con una fila lunga quasi un chilometro. Grazie Copenaghen per averci fatto visita”.

Il Noma riapre con un menu speciale

Il Noma, quindi, ritorna, con un nuovo chef, Jason White, che avrà il compito di seguire il settore fermentazioni, e anche una nuova policy. Stravolte le strategie consolidate di Redzepi per venire incontro alle esigenze di clienti e fornitori generate dall’epidemia di coronavirus. “Di solito, durante i mesi estivi, serviamo il nostro menu di stagione delle verdure. Invece, quest’estate riapriremo con un menu che celebra il meglio di ciò che abbiamo offerto negli ultimi due anni. Questo ci dà anche la possibilità di supportare quante più persone possibili nella nostra rete di fornitori. Quindi, accanto al meglio di ciò che il regno vegetale può offrire, aspettatevi di trovare un pezzo di pesce grigliato e forse un taglio di carne”.

Naturalmente, le restrizioni anti-Covid restano, e chi già pregusta di fare una puntata al Noma per deliziarsi con piatti all’insegna del foraging e delle fermentazioni dovrà scontrarsi con una regolare lista d’attesa, come specificato sul sito web del ristorante: “Poiché prevediamo restrizioni significative ai viaggi nei prossimi mesi, quando riapriremo faremo uso della nostra lista d’attesa. Se sei in Danimarca e/o sai di poter viaggiare, ti consigliamo di aggiungere le tue informazioni alla nostra lista di attesa. Contatteremo coloro che sono in lista d’attesa non appena i tavoli saranno disponibili». 

Un invito che i fan di Redzepi e del nordic-dining aspettavano da mesi. Nonostante tutto.

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