Deliveroo: Amazon può investire 442 milioni nella società di food delivery

La cura di Jeff Bezos per la società inglese specializzata in consegne a domicilio e servizi ai ristoranti, è stata approvata dall’Antitrust britannico

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L’investimento di Amazon in Deliveroo, attraverso un aumento di capitale da 442 milioni di sterline, equivalente al 16% delle quote della società britannica specializzata nel food delivery, è stato approvato questa mattina da CMA (Competition Market Authority), l’antitrust inglese, dopo oltre un anno di attesa.

Resa nota a maggio da Jeff Bezos, l’operazione è stata bloccata a luglio per paura che l’investimento di Amazon, in cordata con altri investitori americani, potesse alterare le regole della competizione nel mercato del Regno Unito.

Perché la CMA ha cambiato idea

A far cambiare idea all’Authority, sono stati i sorprendenti argomenti usati da Deliveroo sul bisogno di reperire altri capitali. Diversamente da quanto ipotizzabile, infatti, l’emergenza COVID-19 ha prodotto ricadute negative sulla consegna a domicilio dei prodotti della ristorazione. Il motivo è la chiusura di molti ristoranti convenzionati con Deliveroo, che –ricordiamolo– sono 80mila nel mondo.

Per rispondere alla flessione del fatturato Deliveroo ha intrapreso altre strade, come la consegna di beni di largo consumo. (In Italia il servizio per conto dei supermercati è iniziato da Milano a metà aprile). Ma si è trattato di un palliativo, i cui modesti effetti hanno indotto la società a rivolgersi alla Cma.

Nel frattempo, anche i rivali di Just Eat si erano rivolti all’Authority. Per sostenere che i problemi di Deliveroo fossero dovuti alla “qualità del modello di business“, non agli effetti negativi del Coronavirus.

Ma oggi l’antitrust inglese ha deciso che l’affermazione di Just Eat non è più ammissibile. E ha approvando in via definitiva l’investimento di Amazon in Deliveroo, società fondata a Londra nel 2013, che oggi raggiunge 13 nazioni e 500 città nel mondo.

In Italia, la società specializzata nella consegna di cibo a domicilio, è protagonista di un piano di espansione che a fine 2020 porterà a raggiungere un totale di 240 città servite.

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