Dpcm aggirato: per chi cena al ristorante dopo le 18, stanza gratis in hotel

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Niente cene e aperitivi dopo le 18, così vuole il nuovo Dpcm del Governo per arginare i contagi da Covid-19. Ma questo non vale per gli alberghi.

E allora, fatta la legge, aggirato l’ostacolo. L’idea è il ristorante temporaneo in hotel.

Perché gli imprenditori italiani del settore della ristorazione e dell’accoglienza non ci stanno a morire. E mentre il commercio scende in piazza a protestare, pacificamente o meno, qualcuno aguzza l’ingegno e trova una soluzione “temporary”. Come il “temporary restaurant” negli alberghi.

Gli chef in pausa causa chiusura alle 18 potrebbero temporaneamente collaborare con gli albergatori degli hotel aperti e aiutarsi a vicenda. 

Perché gli hotel non esplodono certo di prenotazioni, considerato che si invita caldamente a non viaggiare. E anche perché chi non ha il ristorante nell’albergo dove manda a cena i suoi ospiti? 

Il temporary restaurant potrebbe garantire anche delle cene in camera per chi non ha proprio una sala da pranzo in hotel.

La soluzione temporanea è nata proposta dopo proposta.

I primi a partire sono stati gli chef e gli albergatori che hanno già un ristorante in struttura.

Lo ha fatto su Facebook lo chef Cristian Torsiello dell’Osteria Arbustico

Chi nei giorni del 29-30-31 ottobre prenota la cena in Osteria avrà in omaggio la camera al Royal Paestum, di Capaccio Paestum in Campania.

Lo sta facendo Idylio by Francesco Apreda, una stella Michelin, che promette tariffe dedicate per chi va a dormire al The Pantheon Hotel a Roma, ma prima gusta la sua cena. 

Solo per citarne un paio.

E per non togliere la paternità del tam tam mediatico, va detto che la provocazione ai giornali l’ha lanciata Simone Iualè titolare de La Rosa dei Venti a Monte San Giusto e presidente provinciale degli albergatori. 

La stanza è gratis se vai a cena nel suo hotel, ha raccontato alla stampa nazionale. 

Provocazione o meno, il guanto di sfida della ristorazione italiana è lanciato. 

L’ultimo Dpcm anti contagi Covid-19 impone la chiusura dei ristoranti alle 18, ma non parla di cene in albergo.

E così Iualè propone alla clientela di tornare a cenare nel suo ristorante offrendo loro la camera gratis. Perché, sì, così si potrà ancora cenare fuori. 

Il Dpcm in questione non prevede limitazioni in tal senso, e nessuno vieta di prenotare una camera per una notte, e nessuno impone se lasciare all’1 alle 8 del mattino.

“Non vedo la differenza tra chi consuma la cena perché alloggia in albergo e chi non può concedersi una cena al ristorante – spiega Iualè – entrambi arrivano dall’ambiente esterno. È come se il virus navigasse a orari e questo è assurdo” commenta.
La Rosa dei Venti a Monte San Giusto aveva 150 coperti prima del Covid-19, alla riapertura li ha dovuti ridurre a 50 per garantire il distanziamento.

Ora di nuovo la crisi: sabato scorso 6 coperti e domenica appena 3. 

E allora basta, ci voleva un’idea. E l’idea è arrivata: “con il virus bisogna convivere, visto che non sparirà dall’oggi al domani0 Solo da noi, 48 gruppi hanno cancellato prenotazioni per un totale di 550mila euro”. Bisognava fare qualcosa per sopravvivere.

E la provocazione di Iualè apre ad altre considerazioni.

“Dove andranno a cena i clienti degli alberghi che non hanno un ristorante, probabilmente finiranno ammassati nelle aree di servizio lungo le autostrade” ipotizza l’imprenditore.

La sua idea, a cascata, ha coinvolto tantissimi colleghi, e finalmente su apre uno spiraglio in un orizzonte che si mostrava totalmente nero per uno dei settori trainanti la media e piccola imprenditoria italiana. 

Nonostante i Dpcm i tanto attesi incentivi del governo stentano ancora ad arrivare, e dove arrivano non bastano per i tanti mesi di chiusura e i soldi investiti per gli adeguamenti. 

Ma gli italiani hanno trovato il modo di rimboccarsi le maniche e lanciare nuove idee imprenditoriali. 

E arrivano le prime prenotazioni.

“Le regole – assicurano – saranno rispettate”. 

Dopo il regolare check-in per la camera, in totale sicurezza come da decreto, si potrà poi cenare. E pernottare gratuitamente, con servizio colazione il mattino seguente, come previsto.

Chi non vorrà pernottare, potrà effettuare il check-out come qualsiasi altro ospite della struttura.

“Siamo sfiniti e abbiamo tanta rabbia dentro, lasciateci almeno lavorare in pace” è l’appello di Simone Iualè.

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