Panettone e refusi a luci rosse: strafalcione o caso di marketing pilotato?

L’errore clamoroso sembra poco credibile

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Il panettone sarebbe al centro di un caso di “marketing pilotato”.

Questo perché in una pubblicità natalizia, i panettoni sono diventati “penettoni”. Alcuni quotidiani si sono spinti oltre parlando di “sofisticata strategia di marketing”.

Quasi nessuno, sulla stampa e sui social, dove ieri l’immagine con il refuso a luci rosse ha attirato polemiche, ironie e sospetti, crede al semplice errore, per quanto clamoroso.

È stata Striscia la Notizia a rendere noto lo strafalcione natalizio nella puntata di giovedì 10 dicembre. Lo si può vedere in questo video poco prima del secondo minuto.

“Striscia il cartellone” è una rubrica del Tg satirico di Mediaset in cui abbondano strafalcioni e goliardarte. Di solito credibili, perché frutto di modeste conoscenze della grammatica e della lingua in generale.

Il caso “penettoni” sarebbe però diverso. Nel senso che lo scambio di vocale inconsapevole per vendere a prezzi scontatissimi panettone e pandoro sembra poco credibile.

Al contrario, è possibile che qualche reparto marketing lo abbia studiato a tavolino. Confidando sul fatto che uno strafalcione tanto clamoroso sarebbe potuto diventare virale sui social e magari finire in tivù. Cosa che è in effetti avvenuta.

Se così fosse, si tratterebbe di una pubblicità che non solo ha raggiunto l’obiettivo sperato, ma in pratica a costo zero, perché incentrata su un finto refuso.

Per quanto incredibile possa sembrare il refuso, pare non si tratti di una prima assoluta. C’è chi sostiene che a inizio dicembre AltroConsumo, rivista di una nota associazione di consumatori (ne abbiamo parlato spesso di recente), abbia diramato un comunicato stampa dal titolo: “AltroConsumo, classifica “penettoni” e pandori.

Attirando le maliziose risate dei tanti giornalisti che lo avevano ricevuto.

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