Lo spumante italiano Ferrari sale sul podio della F1, scende lo champagne

Il debutto dell’azienda di proprietà dei fratelli Lunelli è previsto per il 28 aprile a Imola

Un’ovvietà prima della notizia: qui di seguito parliamo di Ferrari intesa come scuderia della fabbrica di bolidi a Maranello. E di Ferrari intesa come cantina simbolo dello spumante nazionale, in quel di Trento.

Stesso nome ma cose diverse. Che tuttavia si ritroveranno nel circo della Formula 1, o per meglio dire sul podio, al momento del brindisi.

Visto che le bollicine con cui si brinderà alla vittoria dei gran premi non saranno più quelle dello champagne. Al suo posto per almeno tre stagioni –questo prevede il contratto– spumante italiano. Spumante Ferrari, appunto, l’azienda vinicola fondata a Trento nel 1902.

Scende dal podio Moet & Chandon, il marchio francese unico fornitore del Circus nel 2020.

È proprio con la Formula 1 che si è sviluppata, da metà del secolo scorso, l’idea moderna di sponsor sportivo. Aziende che, grazie alla popolarità di gare seguite da una platea vastissima –sono mezzo milione gli spettatori collegati– riescono a ottenere una visibilità impareggiabile.

Soprattutto planetaria, vista la natura di piattaforma mobile di comunicazione tipica del Circus. Le gare che si svolgono sempre in paesi diversi offrono numerose possibilità promozionali, da quelle tradizionali alle opportunità di hospitality.

Non è una prima assoluta per Ferrari Trento sul podio di un gran premio. Era successo a Monza nel lontano 1980. Il ritorno dell’azienda di proprietà dei fratelli Lunelli è previsto per il 28 aprile a Imola, con una pausa nella gara successiva, in Bahrein. Dove si brinda alzando calici di acqua di rose, come pretende la tradizione islamica del Paese.

Ferrari prenderà il posto di Moet Chandon anche nelle hospitality del paddock club, quando sarà possibile riaprirle.

Gli interventi pubblicitari possibile all’interno del Circus sono numerosi. A dispetto di quanto si crede, la Formula 1 non è tra gli sport più costosi in cui investire. O almeno, le possibilità sono infinite. Per darvi un’idea, si può passare dal record di investimenti appannaggio di Red Bull, con 200 milioni di euro, ai 100.000 euro richiesti per sponsorizzazioni di fascia più bassa.

Legarsi allo sport è sempre più nelle corde delle bollicine italiane di Ferrari, uno degli sponsor più in vista anche nelle recenti vittorie di Luna Rossa, la futuristica imbarcazione impegnata nella Prada Cup che sta regalando soddisfazioni alla vela italiana.

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