Osteria alla concorrenza, Milano: lo chef Diego Rossi apre un nuovo locale

Vini scelti, chiacchiere e piattini: ricorderà le osterie bolognesi cantate da Francesco Guccini

Diego Rossi è lo chef dei progetti chiari e senza concessioni, come Osteria alla concorrenza.

Dobbiamo ricordarvi che Trippa, il locale aperto dallo chef veronese nel 2015 a Milano insieme al socio Pietro Cairoli, ha riscritto le regole della trattoria? Addirittura, nella loro smania di etichettare tutto, i media hanno inventato per Trippa un’espressione che non c’era. La neo-osteria.

Osteria alla concorrenza Diego rossi

Riduttivamente, si potrebbe dire che Diego Rossi preferisce al fine-dining le cose semplici ma fatte bene. Secondo Gabriele Zanatta, che ha fatto lo scoop su Identità Golose, la cucina buona e ruspante a prezzi possibili sarà di casa anche all’Osteria alla Concorrenza.

La seconda insegna milanese di Rossi aprirà nella stessa Via Melzo di Trippa. Dai primi racconti ricorda le osterie bolognesi cantate da Francesco Guccini diversi anni fa (Canzone delle osterie di fuori porta).

Lo chef del resto voleva “Rifare l’osteria di un tempo, cioè quel luogo in cui, prima di tutto, si sta bene con un buon bicchiere di vino in mano”.

Nelle scaffalature del locale ci sono già 400 etichette di vini fatti senza chimica, tanto per capire il genere.

I piatti sul menù? Diego Rossi tiene per sé poche portate, quelle permesse da un’osteria senza fornelli. Di certo non saranno attentati alla nostra salute, come a volte capitava nelle osterie degli anni ‘70. Salumi e formaggi, con scelte profonde e cambiate quotidianamente. Poi cotechini, tartare di cavallo e insalate di nervetti.

Trippa Diego rossi Osteria alla concorrenza

Osteria della Concorrenza apre con una proprietà estesa a due soci. Oltre a Diego Rossi nella compagine ci sono Enricomaria Porta e Josef Khattabi. Il primo sarà il primattore del nuovo locale.

L’erede degli osti cari a Guccini, di quelli che per mestiere vogliono avventori felici. Mettete in conto affabulazioni allegre, calici di quelli buoni e qualche cosetta insolita da mettere sotto i denti.

Poi c’è Josef Khattabi, che attraversa da anni la scena milanese dei ristoranti, tra sakè, cucina giapponese e cocktail.

L’attesa per scoprire se Diego Rossi porterà la bandana marchio di fabbrica anche all’Osteria della Concorrenza durerà poco.

L’apertura in via Melzo è prevista nei prossimi giorni, in qualunque zona colorata si troverà Milano. Se sarà arancione, vini e spuntini del locale viaggeranno per raggiungere i milanesi a domicilio.

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