Trattorie sul mare migliori: le 10 scelte degli chef stellati entro i 50 euro

Dove mangiano e bevono i grandi cuochi d'Italia è la guida ai luoghi preferiti dagli chef e noi abbiamo estratto 10 trattorie sul mare

Ristoranti

Ristoranti di pesce e trattorie sul mare sono all’ordine del giorno delle ricerche in estate.

Ma voi sapete dove vanno a mangiare gli chef stellati?

Ci siamo posti spesso questa domanda, chiedendo direttamente ai più grandi talenti della cucina i loro ristoranti preferiti, le botteghe dove fare la spesa, le trattorie insospettabili.

Dove mangiano e bevono i grandi cuochi d'Italia

Recentemente ci ha pensato anche EDT, la casa editrice delle note Lonely Planet, che ha pubblicato Dove mangiano e bevono i grandi cuochi d’Italia, la guida curata dal giornalista e critico gastronomico Luca Iaccarino (392 pp, 18 €).

Abbiamo pensato di proporvi, integrati nello stile di Scatti di Gusto, le 10 trattorie di mare entro i 50 euro dove vanno a mangiare gli chef stellati.

Seguiamo, quindi, lo schema adottato per la mappa dei nostri 100 ristoranti di mare per spendere meno di 50 € a persona. Ve li ricordo.

Tirreno Nord

Tirreno Sud

Ionio

Adriatico

Isole

Perché abbiamo integrato con il nostro stile che ben conoscete dalla nostra mappa ai ristoranti? Guardate prima quali sono le 10 migliori trattorie sul mare d’Italia e poi vi diremo della guida della EDT!

10 trattorie sul mare scelte dagli chef stellati

In questa mappa abbiamo considerato le località sul mare, in quanto mete più gettonate in estate. E solo le trattorie perché rappresentano la tipologia di locale più frequente, ma anche quella tra cui è più difficile orientarsi.

E spesso distinguiamo chi offre un menu prettamente turistico da chi fa qualità solo col piatto davanti. Quando ormai è troppo tardi.

Con le trattorie segnalate dagli chef stellati, però, si può andare sul sicuro. Ecco quali sono.

1. Trattoria delle Grazie a Genova

trattorie sul mare: alici fritte trattoria delle grazie

E’ la trattoria preferita di Luigi Taglienti, chef savonese 1 stella michelin per il ristorante milanese Lume, che purtroppo non ha riaperto dopo il primo lockdown. Ma che ritroviamo in cucina allo Splendido di Portofino. Abbastanza giovane (è aperta da 5 anni più o meno), la Trattoria delle Grazie si è già affermata come una delle tappe imperdibili del capoluogo per buongustai e gaudenti. Offre piatti tipici della cucina tradizionale genovese di mare e di terra, in un ambiente molto familiare e confortevole. Da assaggiare le alici fritte, muscoli ripieni, il baccalà.

Trattoria delle Grazie. Via delle Grazie 48, Genova. Tel. +390102534093

2. CoVino a Venezia

ostriche Covino


Un format preciso creato nel 2013 da Andrea Lorezon e Cesare Benelli, del noto ristorante veneziano Al Covo. Il CoVino è quello che in tv si chiamerebbe il suo spin-off, un sentiero a sé che si diparte dalla stessa via maestra del rispetto ed esaltazione del territorio. Andrea si definisce figlio d’arte di Mauro Lorenzon, l’Oste de La Maskareta e oggi dell’Enoiteca, nonché vignaiolo dissidente: suo lo Sclera, prosecco col fondo polemicamente ‘in incognito’ (antesignano di molti col fondo più noti). Con un simile maestro la convenzionalità è esclusa, e al CoVino si mangia anche riso patate e cozze nemmeno fossimo a Bari.

Si usano presidi SlowFood, si aiutano i produttori locali, si bevono vini naturali (un centinaio di etichette in carta) e le bottiglie si possono anche acquistare per l’asporto, pagandole il 20% in meno del prezzo in carta. Idee chiare e personalità decisa: non stupisce che CoVino sia la scelta del brand più stellato d’Italia, quello di Raffaele e Massimiliano Alajmo.

CoVino. Castello 3829a/3829. Venezia. Tel. +390412412705

3. Trattorie sul mare: Osteria da Beppe a Cesenatico

trattorie sul mare: Osteria Da Beppe a Cesenatico


Nella parte più bella e storica della cittadina romagnola, a pochi metri dal porto canale, all’Osteria Da Beppe la tradizione parla anche dal piatto. Ingredienti a km zero, si che si tratti del pescato che arriva ogni giorno dall’Adriatico, che dei prodotti della terra, di coltivazione locale. Il pane, le pizze e le focacce sono fatte in casa, così come la pasta fresca. Molta attenzione per i crudi di mare e gli affumicati, e per le cotture alla griglia, su braci sempre alla temperatura giusta per esaltare al massimo il mare. E’ la scelta del romagnolo Doc Alberto Faccani, due stelle Michelin al suo Magnolia, che proprio a Cesenatico ha elevato ad altissimi livelli la cucina di tradizione.

Osteria Da Beppe. Via Aurelio Saffi, 8. Cesenatico (FC). Tel. +390547 81529

4. Alicina Hosteria a Porto Ercole

trattorie sul mare: Alicina Hosteria a Porto Ercole


Ci fa molto piacere che Michelino Gioia de Il Pellicano di Porto Ercole (una stella Michelin) e Valeria Piccini del Caino di Montemerano (tra le 10 donne stellate in Italia) apprezzino Alicina Hosteria, una vecchia conoscenza per Scatti di Gusto. Chef Ivan Silvestri a Porto Ercole è approdato dopo tanta gavetta in giro per il mondo, tra cucine di ristoranti e di yacht di lusso. L’Alicina è tra quelle trattorie di mare con pescato proveniente dalle acque dell’Argentario, prodotti dell’orto e vini dalle terre maremmane. La carta non è lunghissima ma molto appetitosa, tra grandi classici e ricette signature, come la triglia ripiena di gamberi e pistacchi. Si può ordinare dal menu oppure optare per il percorso degustazione, che cambia ogni giorno a seconda del pescato.

Alicina Hosteria. Via S. Sebastiano, 54. Porto Ercole (GR). Tel. +390564832630

5. Trattorie sul mare: Wine & Wine a Pescara

trattorie sul mare: Wine&Wine a Pescara

Al centro di Pescara, tra i tanti locali che propongono cucina tradizionale, di terra e di mare, Wine & Wine si è dato una veste particolarmente suggestiva per gli enolover e maniaci dell’abbinamento. E’ bistrot ed enoteca che offre etichette selezionate guardando alla sartorialità dei vini piuttosto che al blasone del nome, anche se non mancano certamente grandissimi classici, anche di vecchie annate. Rifugio sicuro per gli amanti dello champagne e dei vini francesi, è la segnalazione di Angela De Crescenzo e Arcangelo Tinari, una stella Michelin per il loro ristorante di famiglia Villa Maiella, a Guardiagrele.

Wine & Wine. Via Regina Margherita 11. Pescara. Tel. +393404518415

6. Trattoria da Patrizia a Napoli

Trattoria da Patrizia a Napoli

Antica trattoria tipica di mare, aperta nel lontano 1906, incastonata tra Castel Dell’Ovo e Borgo Marinari, con lo sfondo del Vesuvio: basterebbe questo per incuriosire e prenotare. E invece qui la cucina campana tradizionale è rimasta tale, schietta, materica e senza orpelli, essenziale come l’ambiente. Si mangiano i piatti di famiglia, gli gnocchetti al coccio, la zuppa di cozze, i polpetti alla Luciana, e ci si sente anche in famiglia, per l’atmosfera informale e cordiale. E se approva una chef come Rosanna Marziale, stella Michelin al suo Le Colonne di Caserta, così attenta alla riconoscibilità della sua amata Campania, è una garanzia.

Trattoria Da Patrizia. Via Luculliana 24. Napoli. Tel. +390817646407

7. Trattorie sul mare: Il Convento a Cetara

trattorie sul mare: Il Convento a Cetara

Dalla capitale mondiale della colatura di alici, nonché patrimonio dell’Unesco in quanto parte della Costiera Amalfitana, Pasquale e Gaetano Torrente promuovono la cultura del pesce azzurro, il simbolo della cucina mediterranea di mare. Al Convento è la trattoria aperta nel 1969, che oggi sfoggia i Tre Gamberi (il massimo riconoscimento del Gambero Rosso per la categoria) ed è diventata anche acciugheria, per dare la possibilità di assaggiare le varietà dalla Sicilia, dalla Calabria e dal resto d’Italia. Piatti iconici da provare, la genovese di tonno, la frittata di scammaro, e certamente gli spaghetti alla colatura, il tutto in un locale con affreschi del 1600 alle pareti e una meravigliosa terrazza affacciata sul blu. Garantisce un altro campano doc, Alfonso Caputo, stella Michelin per La Taverna del Capitano, a Massalubrense.

Al Convento. Piazza San Francesco, 16. Cetara (SA). Tel. +39089261039

8. Trattorie sul mare: Il Pumo a Trani

trattorie sul mare: Il Pumo a Trani


A due passi dalla spettacolare piazza del Duomo di Trani, che sembra sospesa sull’acqua, si aprono le porticine di Il Pumo, cucina prevalentemente di mare di questa parte della Puglia, con qualche guizzo creativo. Pochi tavoli, menu del giorno ‘a voce’, servizio attento e materie prime di primissima qualità contribuiscono alla notorietà di questo piccolo locale del centro storico. Crudi di mare, baccalà e polpo in tantissimi modi, primi ai frutti di mare (ricci compresi) e una carta dessert in cui spicca il millefoglie preparato con il pane di Altamura invece della pasta sfoglia. A consigliarlo, Stefano Di Gennaro del Quintessenza di Trani (una stella Michelin), che i sapori di questo territorio li conosce come pochi altri.

Il Pumo. Via La Giudea 11. Trani (BT). Tel. +3908831985794

9. La Taverna del porto a Tricase

trattorie sul mare: La taverna del porto a Tricase

Dalla barca alla tavola sul porto di Tricase, altro indirizzo noto ai lettori di Scatti di Gusto. Si tratta della naturale evoluzione delle pescheria che papà Mario ha aperto a metà degli anni Ottanta, e che ora il pesce, oltre che venderlo, lo cucina. Zuppe e zuppette in cui intingere il pane fresco, fritture croccanti, pesci grandi e piccoli, da assaporare fronte mare. A meno che non si preferisca una degustazione di crudi appena arrivati in porto, oppure anche la pizza, preparata con farine selezionate. E’ piaciuto a Isabella Potì e Floriano Pellegrino del ristorante Bros’ di Lecce (una stella Michelin), due campioni assoluti per creatività sia in cucina che nella comunicazione. E se due così vengono a mangiare qui, ragione in più per tornare.

La Taverna del Porto. Lungomare Cristoforo Colombo. Tricase Porto (LE). Tel. +390833775336

10. Trattorie sul mare: Aja Mola a Palermo

trattorie sul mare: Aja Mola a Palermo


Pesce in tutte le sue declinazioni e sfumature e vini naturali per questo localino che prende il nome da un antico canto beneaugurale dei pescatori di Favignana in occasione della mattanza. Le mani sono quelle di Giuseppe Calvaruso, giovane ma esperto conoscitore della materia locale. Dalla cucina a vista stile Vucciria escono specialità come gli gnocchi ai totani, lo spaghetto pizziato ai tenerumi o la minestra di aragosta. Gli appassionati di crudo possono deliziarsi con i plateau in varie misure e i carpacci freschissimi. Da bere una carta declinata sul vino naturale, particolarmente ricca di proposte siciliane e champagne. Ne sa qualcosa Caterina Ceraudo, giovane e talentuosa chef del Dattilo di Strongoli (una stella Michelin), dall’altro lato del canale, in provincia di Crotone.

Aja Mola. Via dei Cassari, 39. Palermo. Tel. +390917296599

Cosa c’è nella Guida Dove mangiano e bevono i grandi cuochi d’Italia

Dove mangiano e bevono i grandi cuochi d'Italia interno

La Guida Dove mangiano e bevono i grandi cuochi d’Italia contiene 981 indirizzi, tra ristoranti, osterie, street food, gelaterie, pasticcerie e cocktail bar, dove 164 chef stellati d’Italia si rifugiano per mangiare bene, in semplicità e, volendo, spendendo poco.

La guida è strutturata per regioni, quindi per comuni e per tipo di locale, con indicazione della fascia di prezzo per i ristoranti e le trattorie.

Luca Iaccarino

La pandemia è stata anche un’opportunità“, ha spiegato Iaccarino “per riflettere sulle abitudini di consumo e ridare peso alla qualità. Abbiamo esplicitamente chiesto agli chef di segnalarci i loro luoghi del cuore, senza farsi condizionare da altri criteri. Qualcuno ha anche declinato l’invito, per non far torto ad altri colleghi, ma la maggior parte ha scelto con sincerità.”

In effetti scorrendo le pagine è impossibile per chi viaggia in Italia non trovarsi nei pressi di uno dei locali segnalati. Per di più con la serenità di scegliere anche quanto spendere.

Per la capillarità dei luoghi geografici, che possono anche essere un incentivo a visitare dei paesini fuori dalle rotte più battute, e per l’affidabilità dei ‘segnalanti’, è molto utile a chi ama esplorare i territori, i road trip, viaggiare slow, in perfetto stile Lonely Planet.

Cosa non c’è

ritratto di Moreno Cedroni di Andrea Moretti

Ci si poteva sprecare un po’ di più, suvvia. Dal punto di vista del viaggiatore fai-da-te (e chi scrive appartiene alla categoria), la descrizione del tipo di locale non è secondaria.

Sono un po’ poche le segnalazioni complete di spiegazione dello stile di cucina, e mancano totalmente indicazioni circa i piatti da non farsi scappare.

La ricetta esclusiva, quella versione della specialità regionale che però preparano solo in quel locale, una carta dei vini di particolare interesse, o qualunque altro motivo che renda il posto meritevole di allungarsi di qualche decina di chilometri, o magari cambiare itinerario.

Dove mangiano e bevono i grandi cuochi d'Italia indici analitici

Perché così com’è ora, la guida esce poco fuori da un elenco graficamente caruccio (e i bei ritratti di Andrea Moretti contribuiscono assai). Ed è sinceramente un peccato, un’occasione colta a metà.