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“Non sei vaccinato, fottiti”. Storia triste del ristorante asfaltato sui social

Il ristorante spagnolo Il Tasca a Milano espone un cartello pro vaccinazione e il messaggio "fottiti" che non è stato accolto bene

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“Sei vaccinato? Prego…puoi entrare. Non lo sei? Fottiti!”.

Il cartello, condito con un eloquente dito medio, è apparso sulla vetrina del ristorante Il Tasca a Milano.

Siamo a Porta Ticinese, a due passi dalle Colonne di San Lorenzo.

Il fottiti voleva essere un sostegno all’obbligo di green pass dal 6 agosto per accedere alle sale al chiuso. E, senza troppi giri di parole, da fottiti e diventato fottuto.

La foto del cartello è andato in onda sui social ed è diventato un boomerang per il ristorante di cucina spagnola.

Quel fottiti è costato caro al ristoratore. Erwan Maze, 50 anni, aveva detto all’AdnKronos “Il messaggio è chiaro. Se sei vaccinato vai dove ti pare, se non lo sei vai a casa e non rompi le palle gli altri. La sostanza è questa”.

Il sostenitore del green pass aveva anche aggiunto:

“La maggior parte dei clienti sta mettendo like e dice che siamo bravi, degli altri non me ne frega niente. Ho 50 anni, sono stato vaccinato per tubercolosi, difterite, vaiolo, li ho fatti tutti, e adesso queste persone di 50 e 60 anni fanno i no vax. Fanno ridere, anche loro sono tutti vaccinati, ma di che parliamo? E’ un’assurdità”.

Ma è andata diversamente come ha sottolineato un commentatore su twitter.

La reazione sui social al fottiti del ristorante

Sui gruppi Facebook, soprattutto tra i sostenitori del no green pass e i no vax si è scatenato il finimondo. Gli utenti non hanno tardato a bollare il cartello dell’osteria Tasca come «inquietante» e «pericoloso». Ricorda «i tempi più bui della storia recente».

In breve, la pagina Facebook del ristorante che aveva messo il cartello fottiti è stata chiusa e quella Instragram è diventata profilo privato.

Ma la guerra al ristorante pro green pass è stata condotta anche su TripAdvisor con centinaia di recensioni negative.

La piattaforma ha dovuto sospendere la pubblicazione di nuove recensioni.

Messaggio da Tripadvisor: A causa di un evento recente che ha attirato l’attenzione dei media e causato un afflusso di recensioni che non descrivono un’esperienza in prima persona, abbiamo temporaneamente sospeso la pubblicazione di nuove recensioni per questo profilo. Se hai avuto un’esperienza diretta presso questa struttura e vuoi lasciare un contributo, riprova a breve. Non vediamo l’ora di ricevere la tua recensione.

Continuano, invece, i commenti negativi sulle recensioni di Google legate alle mappe.

«Togliete quel cartello se volete vivere», tra i messaggi più violenti. E non sono mancate le recensioni palesemente false: «Un mio amico ha vomitato dopo aver mangiato il pesce. Mai mangiato così male in vita mia: si mangia meglio alla mensa dei poveri».

La contro risposta

Il ristorante ha anche cercato di rispondere. Il cartello è definito una piccola provocazione cui seguono le scuse e il vogliamoci tutti bene.

Troppo tardi. I contrari al vaccino e al green pass hanno asfaltato il ristoratore che ha voluto esprimere la sua posizione sulla vaccinazione in modo troppo polemico.

Che la via del Green Pass contro la chiusura dei ristoranti in autunno sia la sola praticabile è ormai chiaro. Ma più delle provocazioni e dei fottiti serve chiarezza nell’applicazione.