decreto green pass e ristoranti

Green pass ristoranti: il 6 agosto si cambia. Chi controlla e come

Guida alle regole del Green Pass nei ristoranti che cambiano da domani 6 agosto. Cos’è il certificato verde, chi lo controlla e come

Notizie

Domani è venerdì 6 agosto, giorno in cui inizieranno i controlli del Green pass per i clienti che prendono posto all’interno di ristoranti, pizzerie, bar.

E tutti gli esercizi pubblici destinati al consumo di cibi o bevande seduti al tavolo.

Cos’è il Green pass 

green pass smartphone

Cos’è il certificato verde ve lo abbiamo detto, ma oggi può essere utile un ripasso.

Si tratta del lasciapassare che, per effetto di un QR code, consente l’identificazione delle persone nonché gli spostamenti in Italia (tra regioni di colore diverso) e nei paesi dell’Unione europea. Oltre che, dal 6 agosto appunto, per entrare negli esercizi pubblici come prevede il nuovo decreto.

Il certificato, che vale nove mesi, si ottiene anche con una sola dose di vaccino. Caso in cui è valido dal 15esimo giorno dalla prima e fino alla seconda somministrazione.

Per quanto riguarda ristoranti e bar, nonostante le accese polemiche, saranno ristoratori e titolari a controllare il Green pass, scaricato ormai –è notizia di oggi– da quasi 50 milioni di persone. Due italiani su tre, in pratica. 

Nei giorni scorsi Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) aveva fatto presente al ministero della Salute che, ordinamento giuridico nazionale ala mano, i ristoratori non possono essere obbligati a esigere dai propri clienti l’esibizione del documento di identità.

Non hanno titolo per farlo, sono funzioni riservate ai pubblici ufficiali. 

Ciò nonostante i ristoratori italiani, come i titolari di bar, pizzerie e tavole calde, non si metteranno di traverso all’attuazione del nuovo decreto. Anche se farebbero volentieri a meno di assumersi quest’altro obbligo.

Hanno però chiesto, attraverso la Fipe, che per il Green pass nei ristoranti venga almeno autorizzata l’autocertificazione da parte dei clienti. 

Chi controlla il Green pass nei ristoranti

Come vi abbiamo detto saranno i ristoratori a controllare, ma in casi come questi è bene ripeterlo.

Come si controlla il Green pass nei ristoranti

decreto green pass e ristoranti

Cosa deve fare il ristoratore

La verifica spetta al ristoratore o al personale delegato all’ingresso del locale, attrezzato con tablet o smartphone in cui è stata scaricata VerificaC19.

Si tratta dell’applicazione che riconosce la validità della certificazione verde. Attenzione, non sono necessarie sim o reti wi-fi funzionanti, il sistema funziona senza connessione a internet. 

Cosa deve fare il cliente

I clienti devono obbligatoriamente esibire il codice QR che corrisponde al suo Green pass dallo smartphone. Oppure può mostrare a chi lo accoglie una stampa del QR code o la certificazione cartacea rilasciata dai centri vaccinali dopo la somministrazione.

Sono valide le certificazioni ricevute in ogni Paese d’Europa che aderisce al Green Pass o ricevute da Israele, Canada, Stati Uniti, Giappone. Nel frattempo il cliente è tenuto a esibire un documento di identità munito di foto. 

L’app Verifica C19

Nell’applicazione è presente il pulsante “Avvia Scansione”, il ristoratore deve cliccarlo dopo aver inquadrato con il suo dispositivo il codice QR del cliente.

Se il certificato non è valido o è scaduto appare un semaforo rosso. Invece, la risposta “Certificazione valida” rappresenta il lasciapassare per il cliente, identificato a quel punto anche dalle sue generalità: data di nascita, nome e cognome. Necessari per controllare, da parte del ristoratore, che siano gli stessi presenti nel documento d’identità mostrato dal cliente. 

A questo punto il cliente può prendere posto nelle sale interne dei locali. 

Chi non è obbligato a mostrare il lasciapassare

green pass al ristorante app VerificaC19

– Le persone che prendono posto negli spazi all’aperto dei locali. Con alcune eccezioni tuttavia. Il Green pass è obbligatorio all’aperto in caso di sagre, fiere, eventi di sport, spettacoli e concerti.

– Chi ha meno di 12 anni 

– Chi può certificare l’esenzione dal vaccino con un certificato medico per ragioni di salute 

– Chi berrà velocemente un caffè al bar, anche se il bancone si trova all’interno del locale. 

– I clienti degli hotel e delle altre strutture ricettive, che non sono tenuti a farlo nemmeno per entrare nel ristorante interno all’hotel.  

– Chi non è stato ancora vaccinato è tenuto a esibire il risultato di un tampone con esito negativo svolto nelle 48 ore precedenti. Compresi i giovani ancora in attesa della prima dose di vaccino. 

Il Green pass non è obbligatorio per il personale dei ristoranti ma lo sarà presto

Cameriere

Nel decreto che entrerà in vigore domani 6 agosto il pass non è obbligatorio per i dipendenti di ristoranti, pizzerie e bar.

Ma, visto che da domani i clienti potranno accedere solo esibendo la carta verde, tratta di un evidente vuoto legislativo. Probabilmente colmato nell’imminente decreto che riguarderà, in particolare, il pianeta scuola.

È possibile dunque, anche se per ora resta solo un’ipotesi, che cuochi, baristi e camerieri debbano essere in regola con la certificazione verde entro la data del 23 agosto, insieme a numerose altre figure del mondo del lavoro.

Cosa rischiano i ristoratori: multe e chiusure

Sala ristorante

Chi non si attiene alle nuove regole, e permette l’accesso nelle zone in cui il il Green Pass è richiesto, rischia una multa fino a 400 euro e la chiusura da uno a dieci giorni della propria attività.

Ma è praticamente sicuro che, in una prima fase, non ci saranno multe o chiusure.

Almeno fino a quando il Garante della Privacy non si pronuncerà. Non è scontato infatti che gli esercenti siano titolati a chiedere l’esibizione dei documenti di identità ai propri clienti.