Scaffale pasta supermercato

Migliore pasta italiana a marchio del supermercato. Top 10 e chi la produce

Pasta italiana: le 10 migliori marche del supermercato. Quali sono i pastifici famosi che producono per la grande distribuzione

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Un piatto su 4: il mondo non ha mai mangiato tanta pasta italiana come nel 2021. Persino a Brooklyn, dove nascono molte tendenze alimentari, inventano nuovi formati.

Ogni italiano consuma 23 kg all’anno di pasta, e sempre più spesso con la marca del distributore.

Neanche la contrazione dei consumi seguita alla pandemia è riuscita a scalfire una tendenza che in 10 anni (2010-2020) ha visto duplicato il consumo di pasta, da quasi 9 a circa 17 milioni di tonnellate annue (Dati Unione Italiana Food). 

Il boom della pasta a marchio

Lo scaffale della pasta con la marca del distributore in un supermercato Conad

Il ragionamento alla base di questo boom di vendite è semplice: se sono i supermercati a vendere i prodotti –a proposito, qui c’è la classifica della migliore pasta in vendita al supermercato– perché non metterci sopra il proprio marchio? 

Basta entrare in un qualunque supermercato per accorgersi che la pasta con il marchio del distributore è sempre di più, in posizione migliore, e più conveniente rispetto agli altri marchi. 

Spesso sono vere linee di prodotti: pasta italiana Sapori e dintorni di Conad, Fior fiore di Coop, il Viaggiator goloso di Unes, Top di Esselunga, Terre d’Italia di Carrefour, Cuore mediterraneo di Todis, solo per citare le più note. 

Il marchio del distributore assicura pasta più che discreta, anzi ormai buona visto il numero crescente di pastifici affidabili che la producono, a un costo non esorbitante.

Quel marchio gli garantisce che sono stati fatti tanti controlli, che il prodotto è buono e sano. 

Le singole catene della GDO utilizzano questo metodo per fidelizzare i clienti, la pasta italiana (e il resto dei prodotti) con la marca del distributore è come la carta fedeltà: la trovi solo all’interno di quei punti vendita.

Se ti ci affezioni, devi per forza di cose tornare in quel supermercato. 

Pasta italiana con la marca del supermercato: il vantaggio del prezzo

Pasta cascatelli
Cascatelli, formato di pasta inventato da un giovane pasta designer americano e prodotto con grande successo da un pastificio di Brooklyn

E affezionarsi è facile perché, rispetto alle marche tradizionali, quella commerciale ha un vantaggio incomparabile: avendo un naturale canale di vendita, non dovrà investire in pubblicità e quindi costerà meno.

Il moltiplicarsi di pasta italiana a marchio del distributore sta trasformando lo scaffale del supermercato e del discount in un labirinto di confezioni tra le quali è complicato orientarsi. 

Per questo abbiamo pensato di acquistare, cucinare e assaggiare alla cieca i prodotti più interessanti per metterli in classifica.

E poi di rivelare tutti i veri produttori nascosti dietro il generico marchio del supermercato.

Infatti, se abbiamo assegnato voti grandi nonostante i prezzi piccoli, è perché a produrre pasta italiana nei loro stabilimenti è un numero crescente di pastifici famosi.

Che comprende anche qualche piccola griffe artigianale della pasta italiana. Come nel caso del Pastificio Gentile di Gragnano che produce per Esselunga. 

Ecco perché insieme al tipo di pasta, al nome del supermercato che la vende e al prezzo, trovate informazioni sul vero produttore. 

Classifica della migliore pasta italiana a marchio del supermercato

Una confezione di pasta Esselunga Top prodotta per il gigante della distribuzione dal Pastificio Gentile, uno dei migliori di Gragnano, piccola capitale mondiale della pasta

1. Esselunga Top: Rigatoni pasta di Gragnano IGP 500 g

Prezzo: circa 2,50 €

Il produttore, come si diceva, è il Pastificio Gentile nello stabilimento di Via Castello, 12 Gragnano (NA).

Un fatturato 2020 da quasi 6 milioni di €, con la famiglia Zampino che esporta il 70% della produzione in 35 paesi diversi. Si tratta di una dei migliori pastifici di Gragnano in assoluto. 

Le caratteristiche principali di questa pasta sono l’origine 100% italiana del grano, l’Indicazione Geografica Protetta (IGP Pasta di Gragnano), la lavorazione che comprende essiccazione lenta a bassa temperatura e trafilatura al bronzo.

Tempi di cottura suggeriti: 14 minuti.

Gragnano è per tutto il mondo la città della pasta, dove già nel XVI secolo esisteva qualche pastificio a conduzione familiare.

Nel XIX secolo si contavano più di 100 pastifici concentrati soprattutto nella centrale Via Roma. 

2. Selex Saper di Sapori: Spaghettoni pasta di Gragnano I.G.P. 500 g

Prezzo: 1,80 € circa 

Siamo ancora a Gragnano, infatti il vero produttore della pasta Selex è Afeltra.

La produzione (50 quintali di pasta al giorno) si svolge in un palazzo monumentale di inizio ‘800, con una quota che viaggia in direzione dei punti vendita Eataly in Italia e nel mondo.

L’export assorbe una parte rilevante del fatturato che nel 2020 è stato di 4.118.066 €.

Gli spaghettoni Selex – Afeltra, pasta di filiera italiana al 100%, sono trafilati al bronzo, mentre l’essiccazione dura da 24 a 52 ore, con temperature che non superano mai i 48 gradi.

Per la cottura servono 13/15 min.

Pasta italiana con la marca del supermercato: Gragnano superstar

Pasta gragnano pastifici
Una selezione di pasta prodotta a Gragnano. Sono ormai numerosi i pastifici del paese in provincia di Napoli che producono pasta con la marca del distributore

3. Coop Viviverde: Penne rigate biologiche integrali 500 g 

Prezzo 1,90 € circa.

Restiamo a Gragnano. A produrre per Coop in questo caso è Liguori, nello stabilimento di Via dei Pastai 50.

Uno dei più antichi pastifici italiani attivo dal 1795, oggi è il principale produttore di pasta di Gragnano Igp con oltre 300 formati di pasrta secca e un fatturato 2020 di 40 milioni di €. 

Pasta italiana al 100%, è fatta con semola integrale di grano duro da agricoltura biologica trafilata in bronzo. La cottura è di 11 min.

4. Esselunga Top: Fusilli giganti pasta di Gragnano IGP 500 g

Prezzo: circa 2,50 €

Seconda presenza in classifica per la linea Top di Esselunga, questa volta con i fusilloni prodotti in realtà dal Pastificio Gentile di Gragnano (ancora!?) nello stabilimento con ristorante annesso di Via Castello, 12. 

Come altri pastifici tradizionali, Gentile usa il “metodo Cirillo”, ideato nel 1919 dall’ingegner Michele Cirillo di Torre Annunziata.

L’essiccazione della pasta, che può durare tre-quattro giorni, avviene al chiuso tramite l’impiego di ventilatori e caloriferi. 

La cottura dei voluminosi fusilli richiede 12 minuti.

5. Conad Verso Natura: Penne rigate integrali di farro bio

Prezzo 1,05 €

Per il quinto posto della classifica si lascia Gragnano e ci si trasferisce a San Lorenzo in Campo (PU).

Il nome Luzi Food, produttore delle penne integrali di Conad, è associato soprattutto all’agricoltura bio e alla combinazione tra legumi e farine antiche.

Oggi, con un fatturato che nel 2020 ha superato i 3.500.000 €, i prodotti Luzi sono presenti anche a Eataly New York.

Le caratteristiche principali della pasta bio e integrale di Conad sono la provenienza italiana al 100% del farro, la farina macinata a pietra e la trafilatura al bronzo. 

La pasta integrale piace sempre di più

Fusilli integrali

6. Esselunga Equilibrio: spaghetti integrali n.3

Prezzo: 1 € circa

Torna in ballo Esselunga, questa volta però con la linea Equilibrio, destinata dalla catena milanese ai prodotti integrali. Per chi è sensibile al tema qui c’è la classifica della migliore pasta integrale da comprare al supermercato.

Anche in questo caso il produttore è famoso: Rummo, nello stabilimento di Via Dei Grandi Maestri Pastai, 1.

Il pastificio, fondato a Benevento nel 1846, fatturato 2020 di 113.000.000 di €, ha iniziato il processo di conversione che la porterà all’impiego di grano 100% italiano, coinvolgendo 30 aziende agricole del Sannio.

Trafilati in bronzo e lavorati lentamente con essiccazione prolungata, gli spaghetti integrali richiedono una cottura di 9 minuti. 

7. Fior Fiore Coop: Paccheri di Gragnano Igp

Prezzo 1,10 € circa

Restiamo in Campania ma torniamo a Gragnano per conoscere il vero produttore della pasta italiana Coop, linea Fior Fiore.

Vale a dire la Cooperativa Pastai Gragnanesi, attiva dal 1980, nello stabilimento di via Giovanni della Rocca, 20.

Il fatturato 2020 è stato di oltre 3.500.000 €.

Cottura medio-lunga di 12 minuti per i paccheri trafilati in bronzo, che attraversano un processo di essiccazione lento e a basse temperature.

Pasta italiana a marchio: i veri produttori sono nomi famosi

Lo scaffale della pasta in un supermercato Esselunga

8. Esselunga: Rigatoni filiera 100% italiana 500 g

Prezzo: 0,99 € circa

È La Molisana, pastificio fondato nel 1912 a Campobasso come bottega artigianale dalla famiglia Carlone, a produrre i rigatoni della terza linea di pasta italiana Esselunga presente in classifica. 

Fatturato 2020: 180 milioni di €, una pasta tutta italiana realizzata dal pastificio molisano con grano rintracciabile fino al singolo terreno di coltivazione.

La Molisana produce è trafila in bronzo la semola di questi rigatoni che richiedono 13 minuti di cottura 

9. Carrefour Classic: Penne rigate integrali N.137 500 g

Prezzo 0,70 € circa

È la sola pasta della classifica non ottenuta da grano esclusivamente italiano.

A produrre le penne integrali per i francesi di Carrefour è il pastificio Ghigi, fondato nel lontano 1870 a Morciano di Romagna, paese dell’entroterra di Rimini, terzo in Italia per volume d’affari negli anni ‘60 dopo Barilla e Buitoni. 

Poi la storia si è interrotta, per riprendere nel 2009 e arrivare a un fatturato superiore a 18.500.000 € realizzato per il 70% attraverso numerosi marchi della Gdo (Carrefour, Kroger, Aldi, Coop, Conad…).

Le penne sono trafilate al bronzo e richiedono 12 minuti per la cottura al dente. 

10. Selex Vivi Bene Senza Glutine: Fusilli di Mais e Riso 400 g

Prezzo 2,60 circa

Andriani, che produce per Selex questi fusilli senza glutine in uno stabilimento a Gravina di Puglia (BA) interamente dedicato alle produzioni gluten free, utilizza per la pasta ingredienti quali riso, mais, quinoa, grano saraceno, amaranto, lenticchie e piselli.

Produzioni non convenzionali che hanno portato l’azienda a una fatturato superiore ai 65 milioni di €.

La pasta, specificamente formulata per persone intolleranti al glutine, prevede un tempo di cottura di 7-9 minuti