Arrosticini

Rustì a Pescara: spara al cuoco perché gli arrosticini non sono pronti

Chiede gli arrosticini a Casa Rustì, ristobar di Pescara, poi, per aver atteso troppo, spara al cuoco di 23 anni che ora è grave

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Casa Rustì, specializzato in arrosticini, è aperto a Pescara dal 2019. 

Occupa pochi metri quadri Rustì, e si distingue dagli altri ristobar della città per la varietà e qualità degli arrosticini.  

I tipici spiedini di carne (castrato o pecora), di norma cotti in lunghe file sulla brace, vengono preparati anche al forno e alla piastra nel locale pescarese.

Purtroppo però Casa Rustì non è balzata agli onori delle cronache per la bontà degli arrosticini.

Ha sparato per aver atteso troppo gli arrosticini

Il video della sparatoria (Attenzione, questo video contiene immagini che potrebbero urtare la sensibilità di alcuni utenti)

Ieri, verso le ore 14, un uomo ha sparato al cuoco del ristobar pescarese per aver atteso troppo il pranzo. 

E pensare che nel sito internet Rustì presenta i suoi arrosticini come “un modo di mangiare e un modo per stare insieme. Un modo per trasportare i valori abruzzesi di amicizia, aggregazione e confidenza”.

Invece l’uomo, che è stato arrestato dalla Polizia nella serata di domenica, ha sparato tre colpi di pistola dopo una lite scoppiata nel primo pomeriggio di domenica. 

A farne le spese, nel locale di piazza della Rinascita 11, è stato Yelfri Guzman. Origini dominicane, 23 anni, ex pugile, ha lasciato lo sport in cerca di futuro per se stesso e per il suo bambino di due anni.

Ora il giovane cuoco, appassionato di arrosticini e a Casa Rustì dal primo giorno, è ricoverato nel reparto rianimazione del nosocomio di Pescara. 

Una lunga operazione ha permesso di rimuovere i tre proiettili che lo hanno raggiunto in più punti del corpo. Le sue condizioni restano gravi.

L’uomo che ha sparato per gli arrosticini a Casa Rustì

Sospettato di avere separato mentre il cuoco era dietro al bancone di Casa Rustì, dove di solito dispensa arrosticini e sorrisi, è un uomo di 29 anni nato a Montesilvano, tornato di recente dall’estero.

Fuggito dopo la sparatoria a bordo di un taxi, è stato fermato dagli uomini della squadra mobile alla stazione di servizio Metauro di Pesaro.

Aveva con sé una pistola, forse la stessa usata contro il giovane cuoco, colpevole di essere in ritardo con il servizio.

Dopo il primo interrogatorio, il ventinovenne di Montesilvano è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria per tentato omicidio e porto abusivo dell’arma.

Christian Fedele, titolare di Casa Ristò e responsabile del format che ha messo gli arrosticini abruzzesi al centro delle proposta gastronomica, ha elogiato il cuoco ferito gravemente.

“E’ un bravo ragazzo e un grande lavoratore, con noi dal primo giorno di aprtura”.




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