Waffel Bottiglieria Pigneto

Bottiglieria Pigneto a Roma per mangiare bene oltre che bere

Siamo andati a scoprire la Bottiglieria Pigneto di Roma, che da qualche anno (ma, se cancelliamo la pandemia, qualche mese) ha un nuovo chef

Ristoranti

Con la Bottiglieria Pigneto mi sono resa conto che ci sono posti a Roma in cui ho messo piede secoli or sono e che meritano una nuova visita.

Ricordo perfettamente un aperitivo un bel po’ di anni fa. Ricordo addirittura il tavolo su cui ero seduta, ma per il resto ho un vuoto atomico. Era comunque molto tempo fa, abbiate pietà.

Il Pigneto è una zona che frequento poco, ma devo ammettere che da un po’ di anni vi sono nati molti posti interessanti. E Bottiglieria Pigneto è uno di questi.

La storia di Bottiglieria Pigneto

Bottiglieri Pigneto nasce nel 2011 dall’idea di due giovani modaioli, Alessandro Cignetti e Piergiorgio Scordari. Il locale ha sicuramente una caratteristica importante: è aperto dalla colazione al dopo cena. Ovviamente ha anche una gran bella cantina, perché altrimenti che bottiglieria sarebbe? Per quella magari ci tornerò, questa volta mi sono soffermata sul menu.

La location di Bottiglieria Pigneto


Location

Partiamo dalla location che, a parer mio, è tanta roba. Un ambiente caldo, divanetti in pelle, tavolate rustiche, specchi antichi e addirittura un pianoforte. Piante come se non ci fosse un domani, tanto che i colori dominanti, verde e marrone, le danno quel non so che di esotico. Si vede la mano dei due proprietari che arrivano dal mondo della moda.

All’esterno anche un dehors su strada (fortunatamente siamo sì su via del Pigneto, ma affacciati su una piazzetta con poco movimento di macchine). Anche questo spazio è arredato con gusto, recintato e con bellissime piante.

Lo chef Joao Jay Monteiro

Chef Joao Jay Monteiro
Credit Matteo Casilli

In cucina a comandare tra mestoli e padelle troviamo lo chef portoghese Joao Jay Monteiro. Cresciuto a Boston, si trasferisce in Portogallo a 10 anni e frequenta poi la scuola di cucina “Escola de Hoteleria e Turismo do Porto”. Dopo alcune esperienze all’estero si trasferisce in Italia a 30 anni per continuare a coltivare la grande passione per la cucina.

Cosa si mangia alla Bottiglieria Pigneto

Bottiglieria Pigneto  alici

Era la mia prima volta nella cucina di Joao e per questa ragione mi sono fatta consigliare da lui. Anche perché in sostanza io mangio tutto, tranne le fragole che mi fanno diventare come un palloncino a pois.

Abbiamo iniziato con le alici marinate con gel bloody mary e crumble di pane. Un antipasto fresco e sfizioso, senza troppe pretese certo, ma non così semplice da bilanciare. Joao ci è riuscito. In carta a 9 €.

Carpaccio Ombrina

Siamo andati avanti con il sashimi di ombrina con nori (alghe) e kiwi. Mi sono innamorata di questo piatto. Sapori molto delicati eppure persistenti una volta amalgamati in bocca. Nonostante si parli di un crudo, il risultato è un godurioso antipasto di cui fare il bis (13 €).

Bottiglieria Pigneto fiori zucca

Arriva poi caldo caldo dalla friggitrice un pazzesco fiore di zucca ripieno di alici, ricotta, limone candito e provola affumicata. La nota super croccante? Una buonissima impanatura di panko. Due a 7 €.

Un altro piatto super sfizioso della Bottiglieria Pigneto, che ho mangiato con goduria, è stato il waffel di baccalà con mousse di caponata di melanzane. Ho un debole per il baccalà, lo mangio davvero in tutte le salse, ma in un waffel non lo avevo mai assaggiato. La salsa di caponatina era giustissima, un sapore intenso che ben accompagnava il baccalà. In menu a 9 €.

Polpo

L’ultima portata salata, solo perché abbiamo chiesto pietà, è un croccantissimo polpo rosticciato con romesco (salsa catalana a base di olio, pomodoro, aglio, frutta fresca, peperoncini e pane) e insalata di stagione. Polpo cotto alla perfezione e romesco da rifare a casa anche 500 volte finché non viene uguale. In carta a 15 €.

Gli altri sfizi di Bottiglieria Pigneto

Nel menu di Bottiglieria Pigneto non troviamo però solo antipasti o secondi. Ovviamente troviamo anche i primi, da quelli della tradizione romana a quelli di pesce. In menu dai 10 ai 15 €.

Ma anche Bowl sia di pesce che di carne (tutte e 13 €) e Burger, anche qui, pesce, carne e vegan, in menu dai 12 ai 14 €.

Dulcis in fundo

Bottiglieria Pigneto dolce

Visto che Joao ha proprio insistito per il dolce, non potevamo certo esimerci dall’assaggiarne uno, anche perché è proprio lui che li prepara anche per la colazione alla Bottiglieria Pigneto.

Qui c’è un altro dato di fatto e una cosa curiosa. Amo i dolci alla mela, non so per quale ragione nello specifico, perché se dovessi mangiare una mela cotta da sola di certo non durerebbe 1 secondo in bocca. I dolci alla mela però mi fanno impazzire.

Joao, inconsapevole di tutto, mi porta una frittella di mela con gelato alla crema e caramello. È stata la fine di una cena importante per me, non solo per il cibo ma per tante cose.

Primo: adoro mangiare con tanti antipastini, e non sento la mancanza della pasta in questo caso (di cui sono comunque dipendente).

Secondo: era tutto molto buono, senza eccezione alcuna.

Terzo: il sommelier, Piergiorgio Scordari che è anche uno dei soci, facendomi una sola domanda mi ha portato un Etna bianco. Uno dei miei vini preferiti. Ok forse era facile, ma con me niente è mai davvero facile.

Quarto: per ultimo, ma non meno importante, Joao, che lavora alla Bottiglieria Pigneto dal 2019, ha fatto sicuramente un gran lavoro e la passione che mette mentre mi racconta i piatti si sente subito, al primo boccone.

Ci sono posti che sfioriamo, piatti che vorremo aver avuto la fortuna di assaggiare prima, persone con cui avremmo voluto conversare di più. Ma ogni cosa ha il giusto tempo, e bisogna prenderselo poi e godere di ogni suo singolo minuto. Prendetevene un poco per venire a trovare Joao.

Bottiglieria Pigneto. Via del Pigneto, 106/a. Roma. Tel. +3906272362

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