Carlo Cracco positivo su Giorgia Meloni

Carlo Cracco promuove Giorgia Meloni: non sbaglia un colpo

Carlo Cracco loda l'operato del primo ministro in pectore Giorgia Meloni per non aver gioito o sbracato subito dopo la vittoria

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“Do un giudizio molto positivo di Giorgia Meloni premier in pectore”. L’endorsement su Giorgia Meloni lo ha dato Carlo Cracco. L’intervista è di Klaus Davi a margine della prima Verticale di Ornellaia Bianco tenutasi in Galleria Vittorio Emanuele a Milano.

Carlo Cracco non si limita a parlare solo di Giorgia Meloni. Lo chef stellato ha parlato anche di reddito di cittadinanza. E nel momento storico delle bollette che accompagnano i menu ha anche dichiarato di aver pagato 60.000 € per l’ultima bolletta della luce elettrica del suo ristorante. “Quanto può durare questa situazione? Finché c’è lavoro c’è speranza”, ha commentato Carlo Cracco.

“Non ho mai conosciuto Giorgia Meloni, ma le prime mosse che ha fatto dopo le elezioni mi sono sembrate molto positive. Non l’ho vista gioire o cercare di sbragare subito; per cui già questo è un atteggiamento molto serio, molto responsabile”. Così si è espresso Carlo Cracco riguardo alle prime uscite di Giorgia Meloni. “I problemi dell’Italia sono tanti. Il lavoro c’è, basta volerlo fare: prendersi in carico un problema e cercare di risolverlo. C’è bisogno di serietà, professionalità e soprattutto volere bene a noi stessi e a questo nostro Paese”.

Altro tema sul tavolo, il Reddito di Cittadinanza non troppo ben visto dai ristoratori, soprattutto degli esercizi stagionali. Su questo punto, Giorgia Meloni dovrà dire la sua e Carlo Cracco non si è tirato indietro.

“Credo che il Reddito di Cittadinanza sia anche una innovazione e come tale va rispettata. L’importante è che vada a chi ne ha veramente bisogno (e ce ne sono persone che ne hanno bisogno). Non deve andare a chi non ne ha bisogno e qui entra in campo la serietà e la professionalità. Se si fa un intervento per persone che ne hanno bisogno, non devono approfittarsene quelli che non hanno bisogno”. Così ha spiegato Cracco a Klaus Davi.

Carlo Cracco in politica sulle orme di Giorgia Meloni?

Verrebbe quasi da pensare che Carlo Cracco voglia entrare in politica.

“Io in politica? Credo che ognuno di noi si debba impegnare dove riesce meglio. Per cui ognuno deve portare un po’ di acqua al mulino del nostro Paese, importante è portarlo in maniera seria per tutti”.

Passa in secondo piano il motivo della riunione al ristorante di Cracco rispetto alle note sulla Meloni, cioè la verticale di Ornellaia. “Simili eccellenze non nascono per caso, ma sono il frutto di passione, di fatica, di amore per il territorio. Noi Italiani siamo bravissimi in questo perché siamo degli artigiani; e anche nel mio campo della gastronomia il lavoro è molto artigianale e molto legato alla terra e al territorio”, ha commentato Cracco.

Che è ritornato sull’argomento aiuti con un punto di vista geografico.

“Il Sud Italia è la più grande riserva aurifera al mondo e come tale ha anche bisogno di investimenti in professionalità, in competenze e in cultura. Cercando di fare un unico “sistema Paese” e non pensare che siano 2 parti diverse. In una si va in vacanza e nell’altra si va a lavorare. Ebbene se noi riusciamo a portare tutto questo anche al Sud, può diventare assolutamente molto meglio della Florida”.

Ma resta il dubbio. L’intervista di Klaus Davi a Carlo Cracco su Giorgia Meloni sarà un espediente per far parlare dei vini? Nel dubbio, mettiamo una foto. La verticale c’è stata di sicuro.




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