Mi rendo conto solo ora rovistando negli archivi di non avere molte foto di Alessandra Moneti, la collega giornalista del food in forza al canale Ansa Terra&Gusto. Di cui era in realtà la forza. È scomparsa oggi all’età di 60 anni per un malore improvviso che ha accusato durante un convegno.
Un paio di foto come questa del 2014 alla presentazione del libro “Ci salveranno gli chef. Il contributo della cucina italiana alla crescita del sistema agroalimentare” scritto con Denis Pantini e uscito proprio in quell’anno. In effetti è logico. Alessandra era protagonista ma dalla parte della tastiera e con quel senso di obiettività e di notizia che pensi legati alla figura del giornalista. Dati, numeri e fatti che spesso ci vedevano gomito a gomito al termine della cerimonia di premiazione della Guida Michelin. Quante stelle, quale regione, in che anno. Le verifiche rapide e il piacere di lavorare accanto a una collega che aveva il senso del dovere verso la notizia. Affabile e pronta alla battuta e a indicarti il nome corretto da scrivere nel tuo articolo. Sempre alla presa con linee internet ballerine, saponette dati, hotspot, treni da prendere al volo.
Ansa, se lo ha detto l’Ansa vado sul sicuro. La battuta che però era vera perché al termine del confronto c’era il sigillo dell’autenticità. Un rapporto di stima duraturo nato con quella voglia di scoprire e capire un mondo ricco come quello dei prodotti agroalimentari e della ristorazione.

Il suo era un racconto sincero anche quando divertita davanti a un piatto mi chiedeva com’è e già lo sapeva. Un gioco da cui usciva una narrazione e un’analisi critica sempre legata all’attualità. Accompagnate da un sorriso che non mancava mai.
Buon viaggio, Alessandra. Che la terra di cui hai sempre raccontato ti sia lieve.









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