Al Foro Italico di Roma per il Grande Tennis c’è il primo finalista italiano, Jannik Sinner, cui aggiungerei i Cerea. L’83a edizione degli Internazionali BNL d’Italia ha accompagnato la Capitale per tre settimane con eventi diffusi  e con un record di vendite di biglietti. Si stima che oggi con la discesa in campo di Sinner si superino i 400.000 ingressi. Cresce il tennis e crescono i tifosi da sfamare e dissetare.

Ci hanno visto bene i nostri amici ristoratori. Vuoi che i 400.000 del Foro Italico si nutrano solo di passione sportiva? Gli stessi tennisti sono stati coccolati da 10 chef di ristoranti stellati nella players lounge.

Dove di mangia e si beve agli Internazionali di Tennis

Le aree food non mancano. E si può andare a rete con una schiacciata street food dell’Antico Vinaio.

Non ha fatto caldo come lo scorso anno, ma a proporre un drink rinfrescante ci ha pensato St-Germain che ha giocato la sua partita con St-Germain Spritz in tutte le aree del Foro Italico.

Brillano soprattutto i padiglioni gastronomici più ambiti, dove una deviazione strategica ci sta, perché al Foro Italico non si viene solo per vedere chi alza la racchetta in segno di vittoria.

Potete fare a meno della prevendita con il ristorante (due Stelle Michelin) di Andrea Aprea che ha puntato sulla romanità conquistando il pubblico in cerca di energia con l’uovo bio all’amatriciana (23 euro).

Se dovessimo puntare sul vincitore del nostro amato mondo del cibo, la scommessa agli Internazionali di Tennis è su Da Vittorio della famiglia Cerea.

L’offerta del tre stelle Michelin è dedicata ai clienti Premium al LEA (Lounge Extended Area) Gourmet, il ristorante esclusivo firmato dai Cerea e diviso in due aree. Un servizio fine dining per l’hospitality corporate e una parte più dinamica (Lea Bistrot ViCook). Al LEA si accede su invito dei brand partner o acquistando un biglietto VIP che per le finali è di circa 1000 euro. Ammesso che siano ancora disponibili.

Noi siamo riusciti ad aggiudicarci la tribuna di Da Vittorio e vi raccontiamo i piatti preparati dai Cerea.

Agli Internazionali di Tennis di Roma il ristorante dei Cerea

la torta pasqualina agli Internazionali di Tennis 2026 a Roma del ristorante Da Vittorio Cerea

Iniziando dalla Torta Pasqualina con crema di robiola ai tre latti. Ci colpisce sempre la capacità dei Cerea di interpretare alla perfezione le ricette delle tradizioni altrui. In questo caso la torta ligure è resa più opulenta e bergamasca dal formaggio colato in quantità generosa. Il risultato è un morso bagnato e voluttuoso ricco di grassezza e sapore intenso.

il risotto agli Internazionali di Tennis 2026 a Roma del ristorante Da Vittorio Cerea

Anche nel risotto con asparagi e squacquerone ritorna la cremosità del latticino che ammanta il chicco con una mantecatura piena e vellutata. Un gioco di contrasti tra il sapido, il dolce e l’erbaceo dell’asparago che resta croccante. Un primo piatto da campioni quali sono i Cerea anche in una sfida di tennis.

Da finale anche i mezzi rigatoni con ragù di ossobuco che fanno il paio con i campioni assoluti, cioè i paccheri alla Da Vittorio. Al di là della cottura commovente tanto è perfetta, il sugo combina l’acidità del pomodoro, la dolcezza dello stinco di vitello e il suo condimento. Un piatto ben equilibrato.

il branzino agli Internazionali di Tennis 2026 a Roma del ristorante Da Vittorio Cerea

Il delicato branzino qui al Foro Italico è accompagnato dal cuore di carciofo al vino bianco. Bobo e Chicco lo rendono riconoscibile con la salsa creata dalla combinazione degli ingredienti. Sebbene sia una purista che conserva l’idea delle carni delicate del branzino, devo ammettere che mi ha conquistato la nota sapida.

il gelato agli Internazionali di Tennis 2026 a Roma del ristorante Da Vittorio Cerea

Finale con il gelato al mascarpone e frutti di bosco. Da stretta di mano sulla rete di tennis per i Cerea.

Per il caffè c’è Lavazza che è sponsor ufficiale degli Internazionali ed ha come testimonial – indovinate un po’ – Jannik Sinner. La nuova campagna pubblicitaria recita “Niente batte l’originale” e noi Italiani qualche punto a favore lo abbiamo!

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Alessandra Fenyves

Alessandra Fenyves

Ho una lunga e bellissima esperienza come headhunter nei settori moda, ristorazione e hotellerie Scrivo con passione di food, drink e lifestyle selezionando storie e prodotti che mi intrigano

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