La formula della pizza in piazza con tanti chioschi di pizzaioli e pizzerie sul modello del Napoli Pizza Village ha contagiato non solo l’Italia, ma anche New York.

Si è appena conclusa la giornata inaugurale del New York Pizza Festival alla sua prima edizione nei giorni del Columbus Day e il successo dell’idea è tangibile per numero di visitatori e qualità degli interventi.

Il sindaco di New York, Bill de Blasio, è arrivato a Crescent Avenue, nel Bronx, dove sono stati allestiti i forni per i pizzaioli statunitensi e per gli ospiti napoletani.

Il sindaco ha ormai dimestichezza con la pizza napoletana e con i suoi rituali grazie all’amicizia con Gino Sorbillo che da Napoli ha guidato i pizzaioli napoletani nell’anno che si va a concludere con il riconoscimento Unesco dell’arte del pizzaiuolo a Patrimonio Immateriale dell’Umanità.

Un messaggio che Gino Sorbillo non ha mancato di rilanciare sottolineando l’adesione del sindaco della metropoli americana al modello napoletano: niente forchette per addentare la pizza margherita che Gino Sorbillo ha preparato nel suo stand.

“Straordinaria”, “Perfetta” è la pizza napoletana a portafoglio per Bill de Blasio.

E così Gino Sorbillo mette la firma in un altro evento che contribuisce a riportare i riflettori sull’origine della pizza che, come spiegano i titoli della manifestazione, è nata a Napoli.

Il pizzaiolo più mediatico del globo è reduce dal successo della presentazione della nuova farina Nuvola, che ridefinisce il concetto di pizza napoletana contemporanea e di pizza pulita, lanciata proprio qualche giorno prima dell’appuntamento newyorkese.

Bill de Blasio e Gino Sorbillo si sono dati appuntamento il 27 novembre al 334 di Bowery Street per festeggiare un anno dall’apertura della sede americana di Sorbillo che è diventato indirizzo di riferimento per i cultori e gli appassionati di pizza napoletana.

E dopo il taglio del nastro della manifestazione, la passeggiata è continuata tra gli stand del 1° New York Pizza Festival con il console Francesco Genuardi e Antimo Caputo, mugnaio e AD di Mulino Caputo, che ha fatto gli onori di casa.

Oggi il Festival, che ha avuto il sostegno di numerose aziende italiana, continua con i banchi di assaggio delle pizze dei protagonisti della scena americana come Brian Gojdics, Domenico De Marco e Margaret Mieles, Francesco Perna, Frank Pinello, Giorgia e Roberto Caporuscio, Jonathan Goldsmith, Nino Coniglio, Simone Falco, Tommy Degrezia, Tony Gemignani che condividono gli spazi della manifestazione con i colleghi napoletani Ciro Oliva, Salvatore Vesi e – appunto – Gino Sorbillo.