Maggis a Torino: polenteria valdostana a prezzi eccezionali

In pieno centro a Torino c’è un angolo di montagna e di Val d’Aosta. Fabrizio Maggi, valdostano, ha incastrato in pochi metri quadri la propria identità con il piatto col quale è cresciuto: la polenta. Dopo quasi trent’anni da ristoratore in proprio, con un’attività a Cervinia oggi affidata in gestione, Maggi ha scelto di cambiare vita. E ha aperto la polenteria MAggIS (giocando appunto col cognome e la parola mais) in via Principe Amedeo.
Tre anni fa Maggi si è trasferito a Torino per stare più vicino ai suoi figli. Ha provato a lavorare come dipendente, ma ha capito che dopo una carriera costruita in proprio, l’impiego non faceva per lui.
Così è partito dalle sue origini e ha aperto una polenteria, formato raro nel panorama cittadino, pensata per funzionare anche come pausa pranzo veloce.
Il locale è raccolto, con circa quindici posti. Il legno domina l’ambiente e richiama immediatamente l’atmosfera di una baita alpina. Anche i dettagli contribuiscono a costruire l’identità del posto: quadri dedicati alle Alpi, cuscini delle sedie con richiami agli alberi di montagna e un’impostazione volutamente intima.
Lo spazio è ridotto, ma sfruttato con attenzione. Dietro il banco si prepara e si serve la polenta, protagonista assoluta del menu.
La polenta taragna
Maggi ha scelto di lavorare con polenta taragna, preparata con un mix di farina di mais e grano saraceno, naturalmente senza glutine (qui avete invece una ricetta della polenta bramata). La polenta è conservata in un contenitore dedicato dal quale viene “spillata” al momento del servizio. Una soluzione che consente di mantenere sempre la temperatura ideale e una cremosità costante. Il sistema così riduce drasticamente i tempi di attesa e rende il formato adatto anche all’asporto. Alla polenteria Maggis servono la polenta in bicchieri di carta, con sopra l’intingolo scelto.
Le combinazioni seguono una logica semplice ma golosa. Alla base cremosa si possono abbinare formaggi, carni o preparazioni vegetali. Tra le opzioni compaiono ingredienti tipici come fontina, gorgonzola e tomino. Ma anche salsiccia, spezzatino e sughi più elaborati.
Come si mangia alla polenteria Maggis a Torino

Una delle preparazioni più interessanti è la “carbonade”, spezzatino di manzo tipico valdostano tagliato a piccoli pezzi e cotto lentamente nel vino rosso con bacche di ginepro, chiodi di garofano e alloro. Il risultato è un intingolo dal sapore profondo, con richiami evidenti al brasato.
Le quantità sono generose: la porzione di sugo è proporzionata alla polenta e spesso tende anche ad abbondare. Un piatto che sazia facilmente.
Nel piatto la polenta si presenta densa e corposa, ma senza grumi. La consistenza resta cremosa e compatta allo stesso tempo, qualità fondamentale per sostenere gli intingoli più strutturati.
Accanto alla versione classica esiste anche la polenta fritta, croccante e pensata anche per abbinamenti dolci, come la crema di nocciola.
Le versioni con carne della polenteria Maggis funzionano per intensità. Lo spezzatino e la salsiccia portano sapidità e profondità, mentre la carbonade rappresenta probabilmente la proposta più caratteristica del locale. La lunga cottura nel vino rosso sviluppa un gusto pieno, con note speziate e un profilo aromatico che richiama chiaramente la cucina valdostana.
Anche le varianti con formaggi seguono la stessa logica, lavorando sulla fusione tra la base calda della polenta e la cremosità di fontina o della fonduta di gorgonzola come in questo caso.
Interessante la proposta della zuppa di cipolle, forse però più adatta ad accompagnare un altro intingolo piuttosto che da sola insieme alla polenta.
Quanto costa mangiare alla polenteria Maggis a Torino

Il punto di forza del progetto è il rapporto qualità-quantità-prezzo, uno dei più convenienti in città. La formula base prevede 8 euro per una porzione di polenta con un intingolo a scelta. Con 10 euro si possono invece scegliere due intingoli, combinando ad esempio carne e formaggi o opzioni vegetariane. Se consideriamo la forte portata calorica della polenta, vien da sé quanto sia completo e nutriente un pasto a soli 8/10 euro.
Nel prezzo della polenteria Maggis sono inclusi acqua, coperto e grissini, mentre il vino locale viene proposto a 3 euro al calice.
Si tratta di un’impostazione semplice che punta su accessibilità e velocità di servizio, coerente con l’idea di una polenteria urbana.
Il formato nel bicchiere, realizzato per non scottarsi con l’asporto, si presta bene alla pausa pranzo: rapido, caldo e sostanzioso.
In questo piccolo locale del centro di Torino la polenta non è solo un piatto tradizionale da trattoria ma diventa uno street food caldo servito con la praticità di un formato moderno e i sapori solidi della cucina di montagna.
Polenteria Maggis. Via Principe Amedeo, 44a, 10123 Torino. Telefono: 328 324 8587. Instagram




