Sakaba Ie Koji a Roma, enoteca con cucina giapponese

Koji Nakai non è solo un bravissimo cuoco in grado di unire la cucina panasiatica con la tradizione culinaria italiana, ma è anche un vulcano di idee. Non si ferma mai al traguardo raggiunto ma inventa, si mette in gioco e fa conoscere il Sol Levante. Dopo il successo del ristorante Nakai e dell’izakaya Ie Koji, si dedica sempre a Roma a ie koji Sakaba, format moderno tra “bancone, piccoli piatti e degustazioni”. Il termine sakaba si può tradurre come “luogo del sakè” e indica un locale tipico più focalizzato sul bere: sakè, birra e vini naturali. Tra l’altro Nakai è già pronto per aprire un ulteriore locale, dedicato stavolta allo street food giapponese, sempre in Prati.
Cosa abbiamo provato alla cena stampa da Ie Koji Sakaba

L’apertura è affidata al sake Junmai Koto No Hoka, Tsuchida Shuzo (bicchiere 10 euro; bottiglia da 720 ml 70 euro) prodotto a Tokyo. Ci spiegano che il riso è puro, lasciato al naturale, senza aggiunta di lieviti, alcol o acido lattico. La fermentazione è spontanea. Sull’etichetta compare la scritta “inenomi” che vuol dire riso poco levigato: quindi il gusto del riso è leggero e morbido. Questo tipo di sakè si abbina benissimo con la cucina tradizionale giapponese ed è adatto per iniziare ad apprezzare e bere sake.

Per rinfrescare il palato ecco il Mozuku (3 euro). Le alghe di Mozuku, con zenzero fresco, sono condite con tosazu (salsa giapponese a base di brodo dashi, aceto di riso, soia).
Come appetizer, olive alla brace (5 euro), semplici olive verdi italiane, affumicate alla brace e prima marinate con salsa di soia.

Arriva poi lo Japanese Ceviche (20 euro) di ie koji Sakaba: pescato di pesce kobujime — ossia i filetti di ricciola marinati tra due foglie di alga kombu. Il pesce è marinato con succo di sudachi (piccolo agrume verde giapponese) e mikan (mandarino giapponese). Arricchiscono il piatto la cipolla rossa aromatizzata, pomodori confit, l’estratto di red shiso (basilico giapponese con le foglie rossastre) e basilico italiano.

Delizioso il sashimi di capesante, spigola, ricciola, tonnetto (fuori menu su richiesta).

Il tonno, tagliato come un prosciutto, è servito al bancone di ie koji Sakaba con olive taggiasche e datterini (14 euro).

Un’ottima rivelazione è il Bou sushi – la tipologia dei sushi a forma di cubetti. Sono 6 pezzi. Lo Special (8 euro) è con ricciola, polpa di granchio reale e ikura, sushi rice, shiso, zenzero marinato. Buoni.

I Nigiri special con orata, spigola e tonnetto sono dei fuori menu a scelta dello chef che seleziona 5 pezzi con pesce diverso.
La Robata

Proviamo un secondo sake. Oliva, NO.315 Olive East Kawatsuru Shuzo, un Junmai con riso Yamadanishiki. Questa tipologia è nata dall’incontro tra il lievito d’oliva Sanuki, un lievito scoperto nel Mare di Seto, conosciuto anche come il Mar Mediterraneo d’Oriente, e Yamada Nishiki di Tanono, nella Prefettura di Kagawa. Costa 9 euro al bicchiere e 60 euro la bottiglia.

Per finire, dalla selezione “Robata” di ie koji Sakaba proviamo i Calamari cotti alla brace, insalata di carciofi, pepe sanshou, bottarga (8 €).

Come dolce lo chef sceglie il Miso con panna, latte condensato e mischiato tutto insieme con il sifone, con due lamponi. Panna leggerissima come una nuvola, tappeto di Goku (Dragon Ball) e crumble di biscotto alla cannella.
Ad accompagnare il dessert, Sea quasa, bevanda lievemente alcolica a base di yuzu con una giusta acidità che stimola le papille gustative. Al primo sorso ricorda il sapore del mandarino poi lascia la bocca con un retrogusto più balsamico e amaro che ricorda il pompelmo.
La spesa media per il cibo da Sakaba Ie Koji è di 45 euro. Formula pranzo con piccoli assaggi a 15 euro.
Ie koji Sakaba. Via Emilio Faà di Bruno, 31, 00195 Roma RM. Telefono: 392 479 9773. Instagram




