Spaghetti all’assassina: sono un piatto della cucina pugliese, anzi barese, arrivato a Milano con due diversi locali dedicati, Assassina Corner e Urban Assassineria. Si tratta – ne abbiamo parlato più volte su Scatti di Gusto – di un piatto di spaghetti bruciacchiati e piccanti diventati piatto simbolo della tradizione barese.
Negli anni scorsi, gli spaghetti all’assassina sono stati oggetto di articoli, polemiche, scontri sui social. Tutti a base di ricette più o meno perfette, più o meno originali, spaghetti più o meno bruciacchiati, peperoncini più o meno assassini: tutto il necessario per incuriosire Milano. Che resta comunque la città più gastronomicamente accogliente, più attenta alle cucine altre, più inclusiva delle mode, ma anche più pronta a decretarne la fine.

Aggiungiamo che la fama degli spaghetti all’assassina, popolarissimi anche all’estero, ha avuto un ulteriore picco italico grazie agli sceneggiati tv della serie di Lolita Lobosco. Creatura della scrittrice barese Gabriella Genisi, in un episodio (Spaghetti all’assassina, appunto) Lobosco indaga sulla morte di un cuoco, famoso per questo piatto. Ne parliamo qui, con tanto di ricetta. Ma, parlando di ricette, su Scatti di Gusto trovate anche quella della nostra collaboratrice pugliese, Ornella Mirelli.
Insomma, piatto di successo, anche se non molto frequentato nei locali di Milano, dove gli spaghetti all’assassina compaiono nei menu di pochi ristoranti. Dopo una veloce ricerca, abbiamo trovato Le Striatelle, in via Vigevano (spaghetti all’assassino, 15 euro), e l’Osteria Pugliese Gatto Bianco (18 euro). Alla stessa proprietà di quest’ultima fa capo Assassina Corner, una delle due aperture che abbiamo sottoposto alla nostra indagine. L’altra è, lo abbiamo detto, Urban Assassineria.
Spaghetti all’Assassina anche in movimento

L’altro nome che dovete associare a Spaghetti all’Assassina è Michele Pacino aka Baffetto. Che al Bob Fest appena concluso ha dato saggio di maestria nella serata al Buddha Beach di Praia a Mare. La sua è un’Assassina itinerante e non mi meraviglierei di vederla prima o poi anche a Milano.
Cominciamo da Urban Assassineria, nuovissima apertura (ieri, 29 giugno) a Milano, a cura di quel Celso Laforgia che è uno degli artefici – si potrà dire creator? – della rinascita degli spaghetti all’assassina.
1. Una moderna trattoria per gli spaghetti all’assassina a Milano: Urban Assassineria

Urban Assassineria – una vera e propria trattoria moderna – ha aperto quasi in sordina in corso di Porta Romana, al 131. Quasi nessuno si era accorto dei lavori in corso, nemmeno io che ci ero passato da poco. Nemmeno gli abitanti della zona.
In realtà, si trattava di un’apertura annunciata già da tempo, prevista tuttavia per l’autunno 2026. Invece, lo chef Celso Laforgia ha già iniziato a cucinare i suoi spaghetti all’assassina a Milano, per una specie di rodaggio in vista di un’inaugurazione ufficiale in autunno. Con Milano a fare da tester in vista di aperture future – meta privilegiata, New York. Che doveva essere la prima scelta d’apertura, scartata a favore di Milano, vista come tester ideale. Anche perché, come si dice, Milano è la seconda città pugliese dopo Bari per numero di residenti apuli.

Un bel locale, originale, due sale per un totale di 45/50 posti. Nota di merito per i bagni: non solo spaghetti, anche toilette all’assassina, con una nota di originalità a tema che piacerà ai cinefili di Milano. Sono infatti arredati con foto di scene ad alta tensione ambientate in bagno da film famnosi. Da Tippy Hedren nella doccia, a John Travolta e a Shelley Duvall in bagno, a Palla di Lardo di Full Metal Jacket.
In sala, un display con una scritta scorrevole domina la parete di fondo – Now I Kill You, Killer Spaghetti, Mo’ t’ammazzo, Prepare to Be Killed, Qualcosa brucia in pentola. E la più bella, Killing me Crustly – non so se spiegarla. Parafrasa una canzone celebre, Killing me Softly, alludendo alla crosticina dell’assassina. Un’idea che si potrebbe sfruttare meglio, inserendola qua e là nel menu – prepare to be killed by spaghetti all’assassina, killing me crustly a Milano… Magari anche sulle tovagliette.
Cena stampa a Milano: bao e spaghetti all’assassina

Menu simile alla sede originale barese, prezzi ovviamente leggermente aumentati (costi di approvvigionamento delle materie prime, affitti, mercati). Che restano comunque i linea con i prezzi milanesi.
Una prima parte del menu è dedicata ai bao. Che non sono una specialità pugliese, ma dei veri bao, incrocio fra le passioni per il Giappone e per la cucina di Laforgia. Seguono i fritti e gli spaghetti all’assassina, portati a Milano in 9 diverse versioni.

Abbiamo iniziato con un assaggio di frittelline di zucchine, menta e ricotta di pecora (10 €). Buonissime, ottimo inizio goloso. A seguire, un bao con crocchè di riso allo zafferano e fonduta di grana allo zafferano (14 €) – uno degli omaggi a Milano in carta. Buono il sapore, idea bella e originale. Unico neo, il riso un po’ troppo cotto, che con il bao, morbido di suo, faceva uno strano effetto di inconsistenza in bocca.

Naturalmente, per l’assaggio successivo è arrivata una mezza porzione di spaghetti all’assassina ricetta classica. La domanda di fondo: ma questo piatto di spaghetti all’assassina che avete portato a Milano è molto o poco piccante? L’idea di Laforgia è quella di proporre una versione “pop” del piatto, popolare, e quindi non eccessiva – il peperoncino si può aggiungere a parte.
E il piatto di spaghetti all’assassina che ci hanno portato è risultato piccante ma non eccessivo, bruciacchiato ma senza sapore di bruciato – adatto a Milano. Anche se si tratta della stessa versione servita a Bari, riletta alla luce della cucina contemporanea. Va anche detto che il pomodoro in qualche modo smorza la piccantezza del peperoncino, come ha dimostrato il secondo assaggio.
Gli spaghetti “Milano Rovente”

Il secondo piatto di spaghetti all’assassina si chiama “Milano Rovente” (19 €), ulteriore omaggio alla nostra città. Spaghettone Granoro Urban-approved, salsa di crema di cime di rapa, olio d’oliva, aglio, peperoncino, stracotto di ossobuco e crema di taleggio. L’insieme è gustoso e saporito, il peperoncino piccante. Peccato che un paio di forchettate mi abbiano lasciato un retrogusto di bruciato un po’ troppo accentuato. E forse avrei aggiunto un poco più di crema di taleggio.
La pasta, così come l’olio e altri prodotti, viene dall’azienda Granoro, pugliese naturalmente, e viene preparata appositamente per Urban.

Per finire, il dolce. Un assaggio di tiramisù fatto con una fetta di pane pugliese. Buona la crema, l’idea del pane non mi ha particolarmente convinto.

Ho accompagnato il tutto con un calice di Spallagrande, un Sussumaniello di Miali (7 € al calice, 35 € la bottiglia), gradevole. Ho provato anche una birra appositamente creata per Urban Assassineria, Scream (motto: “Ti piacciono i film dell’orrore?”), una pils leggera e dissetante. Prezzo, 7 euro.
I piatti e i prezzi di Urban Assassineria a Milano

Prima voce del menù, i bao, in 6 versioni diverse, da 11 a 14 euro. Con la brasciola, la bombetta, o le rape (che noi milanesi chiamiamo cimo di rapa), con la Parmigiana. C’è anche un altro omaggio a Milano, oltre al risotto: cotoletta alla milanese con salsa gremolada (14 €). Accostamento non comune, di solito la gremolada accompagna l’ossobuco. Da provare.
Qualche fritto, da 9 a 12 euro: patatine, fiori di zucca, verdure in pastella.
A seguire, le assassine, anche in versione senza glutine (il locale non è certificato gluten free, ma vengono usate tutte le accortezze per evitare contaminazioni). A Milano, come a Bari, ci sono anche due ciotole di stracciatella, con o senza lattosio, da aggiungere al proprio piatto di spaghetti all’assassina. Rispettivamente a 3 e 5 euro in più.

I piatti di assassina, tutti a base di spaghetti, a Milano costano un poco di più rispetto a Bari, e vengono fra i 15 e i 19 euro. Fra le versioni più intriganti, la 2.0, assassina classica con aglio e stracciatella, la Focaccia, che vuole richiamare la focaccia barese, e le versioni con le (cime di) rape. Un ulteriore omaggio a Milano, gli spaghetti all’assassina Calibro 9: datterino giallo, aglio, fonduta di grana allo zafferano, pane profumato alla salvia limone, salvia fritta. Il nome è un omaggio a Milano Calibro 9, romanzo noir di Scerbanenco e film.
Un po’ di storia di Urban

Il primo Urban Assassineria ha aperto a Bari nel 2021, da un’idea di Chef Celso Laforgia e Michele Salvati, manager e organizzatore. La proposta, una rilettura più contemporanea di un classico della cucina barese, nato fra gli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso.
Cotti direttamente in una padella di ferro nero in un brodo di pomodoro concentrato e peperoncino, quasi come un risotto per intenderci, questi spaghetti si distinguono per la loro consistenza croccante e bruciacchiata. Un piatto diventato iconico a livello mondiale grazie a Stanley Tucci. L’attore, di origini italiane, li ha raccontati in una puntata del suo Searching for Italy, assicurando allo chef Laforgia e alla sua Assassina una notorietà internazionale. Ampliata da un seccessivo articolo sul New York Times. Vi abbiamo già raccontato tutta la storia in questo articolo.
Urban Assassineria Milano. Corso di Porta Romana, 131, 20122 Milano MI. Telefono: 02 9924 7146 Instagram
2. Il primo fast food di spaghetti all’assassina a Milano: Assassina Corner

Assassina Corner si autodefinisce “primo fast food all’italiana dedicato alla pasta all’assassina”.
Apertura l’autunno scorso in piazza Piemonte, seguita a primavera 2026 da un secondo locale in Isola, Assassina Corner si struttura come format replicabile. Ambiente americaneggiante, da fast food moderno, con neon, tubi di rame, piastrelle alle pareti, fuochi e piastre a vista. Cibo servito in vaschette di cartone, tavolini all’interno e molto delivery e take away.

Il format nasce da un’idea del Gruppo Gatto Bianco, già proprietario dei ristoranti Osteria Pugliese in via Friuli a Milano (ma anche a Bari e a Bergamo), e di diverse strutture ricettive.
Un particolare. Anche qui, come da Urban Assassineria, e in molti altri locali a Milano, un dispiego di scritte luminose e spiritose – da Born to Burn a Citt e Magn.
Menu e prezzi di Assassina Corner a Milano: non solo spaghetti

Oltre ai classici spaghetti all’assassina, ovvero al pomodoro piccante, Assassina Corner (sono stato nel locale di via Ugo Bassi), forse per invogliare il pubblico di Milano, propone alcune varianti creative.
- Spaghetti all’assassina con stracciatella (13 €)
- Assassina con guanciale e pecorino (14,50 €)
- Alle cime di rapa (14,50 €)
- Orecchiette assassina al ragù di brasciola (13,50 €)
Non mancano altri classici della cucina delle Puglie, come le bombette, in vari gusti e cotture (da 9 a 11 euro), le pucce farcite (9-11 euro), e le “patatine”. Che però non sono di patate: sono gli sgagliozzi, ovvero pezzetti di polenta fritta e salata, croccanti fuori e morbidi dentro – autentico street food pugliese (4-6 euro). E immancabili i pasticciotti, da 3 a 4,50 euro.
La proposta vini prevede vini pugliesi: Sussumaniello, Primitivo rosso e rosato, Negroamaro rosso, Verdeca bianco, Fiano bianco. Tutti a 6 euro al calice, 24 euro la bottiglia.
Pranzo stampa: bombette e spaghetti all’assassina

Approfitto del menù che riporta anche le bombette, e le assaggio. Sono uno dei miei piatti pugliesi preferiti – e posso confermarlo anche dopo averle mangiate qui dal Corner. Ci sono 4 versioni (il mix costa 11 euro): classica, assassina, alle (cime di) rapa, mortadella.

Gli spaghetti di Assassina Corner a Milano mi sono piaciuti – li ho mangiati prima di quelli di Assassineria. A posteriori, posso dire che sono più piccanti, e forse anche più croccanti. Diciamo che sono due varianti diverse, ma non credo una più buona dell’altra. Quella di Assassineria è più facile al palato, mentre questa di Corner ha l’aria più ruvida.

Il pasticciotto è buono. Diverse versioni – crema, cioccolato, ricotta cioccolato, crema pistacchio (non amo molto l’idea di troppe versioni,, ma ci stanno). Comunque io ho scelto la versione crema e amarena (ho una certa debolezza per le amarene).
Assassina Corner Isola. Via Ugo Bassi, 22, 20159 Milano MI. Telefono: 02 4070 3683. Instagram
E ora a voi. Avete mangiato Spaghetti all’Assassina in altri locali di Milano?









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