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Ricette
31 Gennaio 2026 Aggiornato il 31 Gennaio 2026 alle ore 08:40

Spaghettone Innamorato e rosso, ricetta con pomodori e peperoni

Spaghettone Innamorato è un formato speciale che lo chef Roberto di Pinto del ristorante stellato Sine ha mantecato con pomodori e peperoni
Spaghettone Innamorato e rosso, ricetta con pomodori e peperoni

Ok, vi abbiamo detto in quali ristoranti e con che piatti, menu e prezzi potete festeggiare San Valentino. Ma per chi ama mettersi ai fornelli, la cena è l’occasione giusta per far vedere alla dolce metà quanto si è bravi. E poi mettete che sia una serata uggiosa di quelle che dopo un cenetta siete lì a scambiarvi coccole sotto la copertina allungati sul divano al calduccio. Serve solo una ricetta per renderla indimenticabile come questa dello Spaghettone tanto Innamorato da essere rosso fuoco.

E qui entrano in gioco Roberto Di Pinto con il suo ristorante stellato Sine e la Voiello che ha guardato ai risultati di una ricerca. Che dice che la cena è il momento ideale per coloro che decidono di celebrare San Valentino. E che quasi il 30% degli intervistati vuole farlo a casa. E Voiello ha pensato di preparare un formato speciale, appunto lo Spaghettone Innamorato.

La storia della Voiello

Mera operazione commerciale, direte voi, visto che San Valentino è peggio di Carnevale: ogni idea vale. Ma da amante dello storytelling, ho guardato la storia della Voiello, il pastificio nato a Torre Annunziata – le origini sono campane come quelle di Roberto Di Pinto – per mano di un discendente di Felice Pietro Antonio Gaudiello, cittadino di Bracigliano. Che si trasferì a Torre Annunziata per amore della sua Santa De Luca che sposa nel 1763. E qui lavora alla Real Fabbrica d’Armi dei Borbone appena aperta come tecnico specializzato.

La storia ci dice che dal matrimonio nascono due figli: Teodoro (1764) e Antonio (1766) che videro cambiato il cognome in Vojello per un errore del parroco dell’Ave Gratia Plena che li battezzò. Un doppio errore, insomma. Teodoro – ormai Vojello – si sposa nel 1785 e di 7 figli 3 sopravvivono e mentre Felice Raffaele lavora nella fabbrica di armi, Andrea Raffaele Antonio nato sul finire del secolo nel 1799, trova occupazione nella produzione della pasta. Settore che riceve impulso per la portata d’acqua del Sarno canalizzata per alimentare 3 mulini. Certo che il passaggio da Guadiello che sa di felicità a Voiello che questa felicità la dispensa – la vuoi? – è divertente.

L’800

Lo Spaghettone Innamorato con peperoni e pomodori

La faccio breve per arrivare allo Spaghettone Innamorato perché tra il matrimonio di Andrea Raffaele Antonio (morto a soli 30 anni) e la nascita di un nuovo Teodoro nel 1822, c’è di mezzo la guerra che porta alla scomparsa del Regno delle Due Sicile. Il Teodoro Voiello dell’800 torna dopo la guerra a Torre Annunziata con la famiglia. E si mette a fare il maccaronaro per poi diventare imprenditore della pasta con l’apertura dell’opificio nel 1879 accompagnato dal figlio Giovanni. Che ha gran fiuto per il buon grano che importava dall’Ucraina e che prendeva il nome dal porto sul Mar d’Azov da cui era imbarcato: Taganrog.

Non lo cercate, non esiste più, divelto e distrutto dalla rivoluzione di Ottobre (del 1917). E sostituito da una miscela di Saragolla e Senatore Cappelli. Considerate che a quel tempo la pasta migliore si distingueva per il minore quantitativo di grano tenero (orrore) impiegato. Giovanni andava per tutta la Puglia a cercare il grano che riteneva utile per la sua pasta. Insomma era nata la Voiello che conosciamo, che subirà gravi danni durante la Seconda Guerra Mondiale e che si riprenderà per espandersi fino all’acquisizione da parte della Barilla nel 1973. Ma leggetevi la storia qui che altrimenti la ricetta non arriverà mai.

Cos’è lo Spaghettone Innamorato

Roberto Di Pinto e Lo Spaghettone Innamorato

Copio incollo dalla nota stampa. “Lo Spaghettone Innamorato è ispirato all’abbraccio di due amanti inseparabili. Doppio nel corpo, ma unico nell’anima e, con la sua forma speciale, cattura tutti i condimenti da cui non escono più, riuscendo a conquistare tutti gli innamorati”.

Wow. Mi sto innamorando dello storytelling e della pasta realizzata con grani pregiati 100% italiani e trafilata al bronzo. La forma dicono sia innovativa (l’altro formato è il Paccariello Capriccioso, geni del marketing) anche se uno spaghettone resta uno spaghettone (Voiello prova a convincermi del contrario!).

Quindi, sono 2 le ricette che Roberto Di Pinto ha preparato. Per lo Spaghettone innamorato si è ispirato al mare. La pasta, cotta in un estratto di peperone rosso per renderlo intensamente rosso, viene mantecata con acqua di pomodoro, colatura d’alici e limone candito. “Il suo corpo doppio, proprio come in un abbraccio tra amanti, avvolge il condimento e lo trattiene a sé, regalando un assaggio sempre pieno e rotondo”. Così assicurano nel comunicato.

Il nome per intero della ricetta è lungo. Prendete nota. Lo Spaghettone Innamorato cotto in estratto di peperone rosso, mantecato con acqua di pomodoro, colatura d’alici e limone candito.

E vediamo come Di Pinto lo prepara.

La ricetta dello Spaghettone così Innamorato da diventare rosso fuoco

gli ingredienti delo Spaghettone Innamorato con peperoni e pomodori

Ingredienti per 2 persone (e mica vorrete avere candele – non quelle che si accendono)

  • 200 g di Spaghettone Innamorato
  • Pomodori freschi di stagione (per esempio ramati, datterino, ciliegino) 100 g per tipo. Qui mi sorge il dubbio: saranno 300 grammi in totale?
  • 3 peperoni rossi freschi (freschi anche questi? a febbraio?)
  • Colatura d’alici q.b.
  • 10 g di limone candito
  • Succo di limone q.b.
  • Olio extra vergine q.b.

Procedimento

Lavare e tagliare i peperoni in pezzi e procedere ad un’estrazione per ricavarne il succo, o attraverso un estrattore o frullandoli. Poi filtrare e tenere il succo da parte.

Fare la stessa cosa con i pomodori e portare il succo a 82/86°C misurando con il termometro, filtrare con un’etamina e ottenere l’acqua di pomodoro.

Cuocere Lo Spaghettone Innamorato al dente e finire la cottura nell’acqua di pomodoro ed estratto di peperone. Mantecare con un filo d’olio extravergine, regolare di sale e aggiungere il limone candito e il succo di limone.

A fuoco spento aggiungere qualche goccia di colatura d’alici.

Lo Spaghettone Innamorato con peperoni e pomodori

Per dubbi, richieste, osservazioni contattate lo chef Roberto Di Pinto. Ecco anche l’indirizzo del ristorante.

Sine. Viale Umbria, 126, 20135 Milano MI. Telefono: 02 3659 4613. Instagram

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